La quindicesima giornata del Girone I di Serie D non sarà ricordata come una semplice tappa di passaggio. È stato, a tutti gli effetti, il turno che ha ridisegnato le gerarchie di vertice e offerto risposte definitive sulle ambizioni delle pretendenti. Se fino a sette giorni fa l'equilibrio regnava sovrano, i novanta minuti del 7 dicembre hanno consegnato una nuova regina solitaria e una bagarre entusiasmante per il podio, caratterizzata da reazioni d'orgoglio e conferme di solidità granitica.
L'occhio di bue era inevitabilmente puntato sullo scontro diretto al vertice tra Nuova Igea Virtus e Savoia. La posta in palio era la vetta isolata e i padroni di casa non hanno tremato. La rete di Cicirello al 27' della ripresa ha sancito l'1-0 finale, un risultato che vale molto più dei tre punti. Analizzando il percorso recente, la Nuova Igea Virtus ha compiuto un capolavoro tattico e mentale: dopo il pareggio a reti bianche contro il Ragusa alla tredicesima giornata, ha saputo vincere due scontri diretti consecutivi di importanza capitale, prima espugnando il campo della Vibonese e ora piegando il Savoia. Con 30 punti, i giallorossi guardano ora tutti dall'alto, lasciando il Savoia a quota 28, costretto a incassare il sorpasso proprio nel momento decisivo.
Alle spalle del duo di testa, la lotta si fa incandescente. La Nissa, reduce da due settimane complicate con le sconfitte contro Gela e Acireale, ha offerto una prova di carattere debordante nel derby contro l'Enna. Il 3-4 finale è lo specchio di una partita folle, dominata dalla figura di Terranova, autore di una tripletta nei primi 24 minuti che ha indirizzato il match. Questa vittoria era vitale per scacciare i fantasmi e riprendersi il terzo posto a quota 27, seppur in coabitazione.
A dividere il gradino più basso del podio con la Nissa c'è, infatti, un Milazzo che fa del cinismo la sua arma letale. La vittoria per 0-1 sul difficile campo del Sambiase, firmata da Curiale nel finale, certifica lo stato di grazia dei mamertini. I dati sono inequivocabili: terza vittoria consecutiva per 1-0 (dopo quelle con Vigor Lamezia e Paternò). Una squadra che non subisce gol da 360 minuti e che capitalizza al massimo ogni singola marcatura dimostra una maturità da grande squadra, ignorando lo spettacolo a favore di una concretezza disarmante.
Chi perde leggermente il passo è l'Athletic Club Palermo. Il pareggio interno per 2-2 contro la Vibonese, arrivato peraltro in extremis grazie al gol di Caiazza al 97', lascia l'amaro in bocca ai palermitani, che scivolano al quinto posto con 26 punti. La Vibonese, dal canto suo, ferma l'emorragia dopo la sconfitta interna con la capolista, ma resta a distanza di sicurezza dalla vetta.
Scorrendo la classifica, merita una menzione d'onore la Reggina. Gli amaranto stanno vivendo un momento di forma finalmente importante: la vittoria per 0-2 a Paternò (reti di Ragusa e Girasole) rappresenta il terzo successo consecutivo senza subire gol. Con 21 punti, la Reggina si è prepotentemente inserita nel treno delle squadre che contano, agganciando la Vibonese. Risale anche il Gela, che dopo lo stop di Reggio Calabria ha demolito il Castrumfavara con un netto 4-1, trascinato dalla doppietta di Cangemi, portandosi a quota 22.
In coda, la situazione si fa drammatica per il Paternò. La sconfitta interna contro la Reggina è la terza consecutiva, un trend negativo che inchioda la squadra all'ultimo posto con soli 9 punti. Di tutt'altro tenore la prestazione dell'ACR Messina: nonostante la penalizzazione monstre che ne condiziona la classifica, la vittoria per 1-0 sulla Vigor Lamezia (gol lampo di Roseti) è un segnale di vita pulsante. I peloritani, a 10 punti, dimostrano di non voler alzare bandiera bianca. Infine, boccata d'ossigeno per la Gelbison che, espugnando Acireale, interrompe una serie di due sconfitte consecutive e si porta a 17 punti, allontanandosi provvisoriamente dalle acque più agitate.
La quindicesima giornata ci consegna una Nuova Igea Virtus padrona del proprio destino e un gruppo di inseguitori, guidato da Nissa e Milazzo, che non ha alcuna intenzione di concedere fughe. Il campionato è entrato nella sua fase più calda, e ogni punto, da qui in avanti, peserà come un macigno.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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