Tre mesi di assenza, un ritorno tanto atteso e un gol che vale più del semplice tabellino. Niccolò Giannetti ha vissuto un pomeriggio di grande emozione nella sfida contro l'Orvietana, quando la sua rete ha sancito il definitivo ritorno in campo dopo un lungo periodo ai box. Un momento celebrato con la mano sul cuore, gesto spontaneo che – come ha spiegato lo stesso giocatore – «non ha neanche bisogno di spiegazioni», espressione autentica di un legame profondo con i colori bianconeri. Perché Giannetti si sente «uno della Curva».
La marcatura realizzata contro l'Orvietana rappresenta per il centrocampista del Siena molto più di una semplice statistica. «Una soddisfazione, un bel premio dopo due mesi e mezzo difficili, trascorsi fuori. Ho lavorato, in silenzio, per farmi trovare pronto al rientro. Ho cercato di dare il mio contributo come potevo», ha dichiarato il giocatore, come ripreso dal quotidiano "La Nazione", sottolineando l'intenso lavoro svolto durante la riabilitazione. Nonostante il gol sia arrivato a risultato acquisito – «la partita era già finita» – l'importanza personale dell'evento è stata significativa: «Per me è stato importante e spero che sia il primo di una lunga serie».
Un momento che Giannetti ha voluto condividere con chi lo ha accompagnato nel difficile percorso di recupero. La dedica è andata a Mirco Cinci, responsabile del recupero infortunati, e all'intero staff medico bianconero, a cominciare dal dottor Michele Bisogni. «È stato un brutto infortunio, il percorso non è stato né facile, né lineare, più lungo del previsto. C'è voluta tanta pazienza e loro mi hanno supportato e sopportato: avevo troppa voglia di rientrare», ha raccontato il centrocampista, evidenziando le difficoltà affrontate durante il periodo di stop forzato.
L'assenza di Giannetti è coincisa con una fase complicata per la squadra, vissuta dal giocatore con particolare apprensione. «Sono state settimane pesanti. Frustranti, perché nonostante il gran lavoro dei ragazzi e del mister, i risultati non arrivavano», ha ammesso, descrivendo la sensazione di impotenza nel vedere i compagni faticare senza poter dare il proprio contributo sul campo. La svolta è arrivata nelle ultime giornate: «Adesso, grazie agli ultimi tre risultati, siamo riusciti a riprendere il cammino iniziato nella prima parte di stagione. Abbiamo rimesso la macchina in strada e dobbiamo continuare».
Interrogato su eventuali analogie con la stagione precedente, Giannetti ha tracciato un confronto tra due momenti negativi vissuti dalla squadra in contesti differenti. La sconfitta contro il Livorno dello scorso anno, arrivata per un rigore nel finale quando la classifica sorrideva ai bianconeri, rappresentò «una brutta botta emotiva». La recente battuta d'arresto di Foligno è invece maturata in circostanze diverse. Secondo il centrocampista, «la squadra, giovane, abbia perso un po' l'equilibrio per l'inesperienza», individuando nell'età media della rosa uno dei fattori che hanno contribuito al calo di rendimento.
L'attenzione ora si sposta sulla prossima sfida al Lotti, che assume contorni particolari per motivi sia sportivi che personali. Domenica, infatti, Giannetti si troverà di fronte per la prima volta da avversario Bernardo Masini, legato al giocatore bianconero da un rapporto di amicizia. «Particolare. Sono contento che sia tornato a giocare: ha passato un momento difficile, a livello personale», ha commentato Giannetti, rivelando come l'amico si sia mantenuto in forma con dedizione durante il periodo di inattività: «In questi mesi si è allenato più lui che un giocatore tesserato... Era importante, come gli ho detto, che tornasse a vivere le sensazioni di campo, quelle che tengono vivo un calciatore, indipendentemente dai risultati».
Al di là degli aspetti emotivi, la partita contro il Poggibonsi presenta insidie concrete che Giannetti non sottovaluta. «Al di là del fatto che è un derby, il Poggibonsi, da dicembre, ha cambiato volto», ha osservato il centrocampista, analizzando il rendimento recente degli avversari. Nelle ultime quattro uscite, i giallorossi guidati da Consonni – definito «un ottimo allenatore» che «lo ha dimostrato anche a Grosseto» – hanno collezionato tre risultati utili, culminati con la vittoria sul Follonica Gavorrano. Una squadra in ripresa, spinta dalla necessità di conquistare punti salvezza.
La chiave della sfida, secondo Giannetti, risiederà nell'approccio mentale dei bianconeri. «Se noi giochiamo con il giusto atteggiamento possiamo essere scomodi per tutti, viceversa se non lo facciamo, tutti possono essere scomodi per noi», ha spiegato, sintetizzando con efficacia l'importanza dell'aspetto psicologico nel calcio. La ricetta per domenica è quindi chiara: «Dovremo disputare una gara intelligente e senza paura», un invito alla squadra a mantenere la concentrazione e la sicurezza ritrovate nelle ultime uscite.
Il ritorno di Giannetti rappresenta un tassello importante per la formazione bianconera, non solo per le qualità tecniche del centrocampista ma anche per il valore simbolico della sua presenza. Il gesto della mano sul cuore dopo il gol all'Orvietana ha cristallizzato un momento di simbiosi tra giocatore e tifoseria, suggellando il legame indissolubile con i colori della squadra. Ora, con la squadra tornata su binari positivi dopo le difficoltà di dicembre, l'obiettivo è dare continuità ai risultati, a partire dal derby contro un Poggibonsi affamato di punti.
La sfida del Lotti si preannuncia quindi come un banco di prova significativo per verificare la solidità della ritrovata convinzione bianconera. Con Giannetti nuovamente a disposizione e determinato a dare il proprio contributo, la squadra può contare su un elemento in più per affrontare un avversario in crescita e motivato dalla lotta per la salvezza. Il derby dirà se la macchina bianconera, come auspicato dal centrocampista, ha davvero ritrovato la strada smarrita nelle settimane difficili o se servono ulteriori aggiustamenti per tornare ai livelli della prima parte di stagione.
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