Il Teramo chiude la sfida contro l'Atletico Ascoli con un pareggio per 1-1 che lascia un retrogusto amaro in casa biancorossa, non tanto per la prestazione, quanto per le occasioni sprecate che avrebbero potuto consegnare i tre punti alla formazione di Marco Pomante.
L'allenatore, intervenuto nel post-partita, ha analizzato con estrema precisione l'andamento del match, sottolineando come la sua squadra abbia avuto in mano le redini del gioco per lunghi tratti, specialmente nel corso della prima frazione di gioco.
«È stata una bella partita giocata da due squadre a viso aperto, a un certo punto era una lotta continua a tutto campo con tantissimi spazi da sfruttare. Nel primo tempo li abbiamo aspettati come si deve e siamo andati in vantaggio meritatamente» ha esordito Pomante.
«Il rammarico nostro è che una volta passati in vantaggio dovevamo chiudere la partita perché abbiamo avuto le occasioni sia nel primo tempo che nel secondo. Dovevi andare sul 2-0, dovevi essere bravo e lucido a sfruttare gli spazi che si erano creati».
Un episodio che ha fatto discutere è stata l'uscita del portiere avversario fuori dall'area di rigore, sanzionata solo con un cartellino giallo nonostante le proteste biancorosse che chiedevano a gran voce il provvedimento di espulsione per interruzione di una chiara occasione da rete.
«Se andiamo a vedere il regolamento ci può stare anche l'espulsione, l'arbitro ha deciso quello. Mi spiace, però non mi va di giudicare l'arbitro perché guardo la prestazione dei miei giocatori: oggi abbiamo fatto bene, anche se quell'episodio poteva spostare la partita dalla parte nostra».
«Sui gol siamo stati un po' poco cattivi nei duelli individuali e poco lucidi nel leggere quella situazione, però è anche vero che l'Atletico Ascoli ha avuto situazioni per farci male. Sapevamo il risultato dell'Ancona e volevamo vincerla a tutti i costi, ma non è stato possibile».
Il pareggio odierno è solo l'antipasto di quello che accadrà tra pochi giorni, quando le due formazioni si ritroveranno di fronte per la semifinale play-off, una gara che Pomante prevede molto simile a quella appena vista sul rettangolo verde.
«Secondo me sarà molto simile perché l'idea e la mentalità sono quelle per tutte e due le squadre. Sarà una partita di spessore dove il duello individuale può fare la differenza. L'Atletico Ascoli ha una rosa importante e gioca un ottimo calcio».
«Avremo il vantaggio di giocare in casa, forse vale il 51% perché in caso di parità si andrebbe ai supplementari. Mi voglio prendere quell'1% di vantaggio ma dobbiamo essere lucidi: la partita è lunga e non dobbiamo pensare al doppio risultato».
Oltre all'analisi tecnica, l'attenzione si è spostata inevitabilmente sul futuro del tecnico sulla panchina del Teramo, un tema su cui Pomante ha preferito mantenere un profilo basso per evitare speculazioni mediatiche in un momento così delicato.
«Il futuro di Pomante può essere importante da una parte e meno dall'altra, dipende da come si vede, ma soprattutto si deve valutare il passato. Io sinceramente non ci sto pensando e mi voglio giocare questi play-off con la mentalità giusta».
«Non è vero che questa squadra ha mollato, è formata da persone serie che non hanno raggiunto l'obiettivo principale ma onoreranno la maglia fino alla fine. Il mio futuro dipende molto dal valutarlo, deve farlo chi di dovere e devo farlo anche io».
«Voglio parlare il meno possibile perché qualcuno sulle mie parole ci può ricamare sopra come è stato fatto in passato. Spero in queste due partite di fare i fatti, poi vedremo insieme alla società quale sarà il futuro del Teramo e il mio» ha concluso l'allenatore.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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