Giovanni Malagò torna a parlare del calcio italiano e lo fa con la chiarezza di chi si appresta a scendere in campo in prima persona. L'ex presidente del CONI, candidato alla guida della FIGC, ha rilasciato nuove dichiarazioni a margine della presentazione del libro di Ivan Zazzaroni, organizzata presso il Circolo Canottieri Aniene di Roma, tracciando una lettura originale dei successi recenti delle nazionali giovanili azzurre e delineando al tempo stesso la sua visione per il futuro del calcio federale.
Il punto di partenza è una riflessione controcorrente sul valore delle vittorie ottenute dai giovani dell'Italia. Malagò rivela di aver raccolto, nei giorni scorsi, un'opinione significativa da parte di un anonimo tecnico di alto profilo: "Senza che faccio nomi e cognomi, ma un importante tecnico mi ha detto in questi giorni che i ragazzi sono stati fantastici, ma mi ha detto che non abbiamo vinto perché eravamo i più forti. Non siamo i più forti, ma i più capaci e in altre nazionali i ragazzi di 17/18 anni sono già partiti per altri lidi, mentre noi li coinvolgiamo nel settore giovanile".
Una distinzione — quella tra essere forti ed essere capaci — che non è soltanto semantica. Dietro quelle parole si cela una realtà strutturale che Malagò illustra con dati concreti, invitando a osservare la composizione delle nazionali avversarie: "Se andate a guardare contate quanti giocatori non stanno in patria di Germania, Portogallo, Turchia o altri paesi, della nazionale portoghese nove undicesimi giocano fuori dal Portogallo quindi il problema non è solo far giocare in Italia gli italiani".
Il ragionamento è tanto semplice quanto efficace: laddove altri paesi esportano precocemente i propri talenti verso campionati esteri, l'Italia riesce a trattenerli nel proprio sistema giovanile, con evidenti ricadute positive sulla coesione di gruppo e sullo sviluppo tecnico collettivo. Il vantaggio competitivo degli azzurrini, in questa chiave di lettura, non nasce da una superiorità tecnica individuale, bensì da un modello di lavoro che privilegia l'integrazione e la fiducia reciproca. Come sottolinea lo stesso Malagò: "Quando riesci a prendere le persone e dai fiducia, riesci a fargli passare cose che magari non vanno a genio".
Ma le dichiarazioni dell'ex numero uno del CONI non si esauriscono nell'analisi del settore giovanile. La parte conclusiva del suo intervento affronta con franchezza le complessità della governance calcistica italiana, un sistema caratterizzato da interessi divergenti e da un equilibrio sempre precario tra le sue diverse componenti. "È chiaro che chiunque si rende conto con le dinamiche del veto incrociato ci sono interessi completamente, basti pensare chi gioca in terza categoria e chi prepara una partita di Champions League", afferma Malagò, fotografando con efficacia la distanza abissale che separa i vertici del calcio professionistico dalla base dilettantistica.
Di fronte a questa complessità, la ricetta proposta è quella del dialogo e della pazienza: "Serve il confronto e il dialogo, serve molta pazienza e non essere da una parte o dall'altra." Una posizione di equilibrio che Malagò rivendica come necessaria per chiunque voglia guidare una federazione che deve rappresentare un universo tanto vasto e frammentato quanto quello del calcio italiano. A ciò si aggiunge, infine, il tema del capitale umano: "Conta poi la scelta delle persone, serve competenza e servono persone adatte nel sistema federale."
Parole programmatiche, quelle di Malagò, che delineano in nuce la piattaforma di una candidatura ancora in divenire ma già capace di proporre una visione articolata: meno contrapposizioni, più ascolto, e soprattutto la valorizzazione di chi — dentro il sistema — dimostra di saper fare.
Altre notizie - Attualità
Altre notizie
- 23:45 Carrarese, Scheffer Bracco lascia i gialloblù: futuro in serie C
- 23:30 ufficialePortogruaro, colpo a centrocampo. Arriva Enkel Gjini
- 23:15 Antonio Amoroso resta al Sesto Campano: rinnovato il classe 2002
- 23:13 Bacciardi lascia il Grosseto e torna a Livorno: ci siamo
- 23:00 Mazzarrone, accordo con l'estremo difensore Lorenzo D'Agata
- 22:45 Rinnovo triennale per Giuseppe Caso: il Modena blinda il suo esterno
- 22:30 Ambrosiana: arriva Riccardo Peroni dalla Virtus Verona
- 22:15 Lazio, ecco il sostituto di Gila: «Pronto a dare il massimo per questo club»
- 22:05 Prato, l’attesa sta per finire: Marzierli è pronto a vestire biancazzurro
- 22:00 Matias Milessi resta al Brilla Campi: rinnovato il legame con la maglia giallorossa
- 21:50 Grosseto, arriva la svolta: Brenna verso il rinnovo. Niente Prato
- 21:45 Cremonese, il rinforzo per la difesa arriva dalla serie A
- 21:35 Indiscrezione dalla Marsica: Lucas Guirado Martins nel mirino dell'Anzio
- 21:30 Il Borgovalbelluna blinda il reparto arretrato e la mediana: confermati Pellicanò e Trevisson
- 21:25 Il Gravina punta forte sull'ex Ischia Mamadou Alfred Koné
- 21:15 Il Vicenza blinda il suo gioiello: Romio rinnova fino al 2028
- 21:10 Emanuele Mastrangelo riparte dall’Ancona: il portiere in prestito dal Guidonia Montecelio
- 21:00 Oppido Cristofaro si rinforza in attacco: arriva Chamberlain Oualia Sidibe
- 20:45 Sfondo verdeoro per Stenio: il Modena si assicura l'esterno brasiliano dall'Ucraina
- 20:30 Simeoli resta a Gricignano: l'attaccante blinda il futuro biancazzurro
- 20:15 Il Mantova rinforza il centrocampo: arriva Ignacchiti dall'Empoli
- 20:00 L'Ostuni rinforza il centrocampo: arriva Giovanni Mercurio
- 19:45 Giacomo Corona è un nuovo giocatore della Virtus Entella
- 19:40 Bisceglie, confermato Martino: il centrocampista foggiano guiderà ancora la mediana nerazzurra
- 19:35 Il Treviso ingaggia Carlo Mellino: il classe 2006 arriva in prestito
- 19:30 Sersale, fiducia a Battigaglia: il numero 10 resta in giallorosso
- 19:25 Il Fiorenzuola riabbraccia Cabrini: il giovane portiere torna in rossonero
- 19:20 Ahmetaj resta a Francavilla: l'attaccante ha rinnovato il contratto con la Virtus
- 19:15 Caprini riparte dal Cesena: la Fiorentina lo gira ai romagnoli con diritto di opzione
- 19:10 Il Potenza blinda la retroguardia: arriva Luca Russo dall'Audace Cerignola
- 19:05 Forlì blinda Petrelli: rinnovo di contratto per l'attaccante bomber
- 19:00 Ugento, innesto in difesa da registrare: arriva dalla Campania
- 18:55 Fiorenzuola, altro colpo in attesa della serie D: ha firmato Davide Izzo
- 18:50 Il Trebisacce si assicura il centrocampista 2007 Coulibaly
- 18:45 Tumiatti lascia Padova in prestito: il centrocampista riparte dalla Serie D
- 18:40 Il Partinicaudace conferma Duli: il difensore ha rinnovato
- 18:35 ufficialeMatteo Gallo è il nuovo difensore dell'Afragolese
- 18:30 Matteo Santamaria è un nuovo giocatore dello Sporting Ponte
- 18:25 Città di Albino, che colpi! Gritti e Confalonieri per il salto di qualità: Ian Gotti scatenato sul mercato
- 18:20 Il Cittadella Modena fiuta il colpo: si avvicina Luca Gozzo
- 18:15 Juve Stabia, colpo in attacco: arriva Nicola Patanè dall'Hellas Verona
- 18:10 Piacenza, già 500 abbonamenti sottoscritti per la Serie D 2026/2027
- 18:05 Gladiator, la difesa si blinda: è fatta per Alessio Lazazzera
- 18:00 Paganese, doppio traguardo: ammissione in Serie D e piano di ristrutturazione del debito
- 17:55 Il Mantova rinforza la corsia esterna: arriva Filippo Vesentini
- 17:50 Il Campodarsego fa il colpo di mercato: arriva Gabriele Garbo dal Venezia
- 17:45 Union Clodiense, doppio colpo per il centrocampo e la difesa: arrivano Kouame e Novelli
- 17:40 Dalla Serie D, via Empoli, arriva il nuovo rinforzo del Grosseto
- 17:35 Costa Pisani lascia Pistoia: passa a titolo definitivo all'Hellas Verona
- 17:30 ufficialeGiovanni Ignoffo è il nuovo allenatore del Gravina