È stato un lunedì di lavoro quello di ieri per il Treviso. Se la formazione guidata da mister Edoardo Gorini può vantare un vantaggio di tredici lunghezze sul Cjarlins Muzane, seconda forza del campionato, e si è goduta un giorno di riposo, gli uffici di via Foscolo hanno lavorato intensamente su questioni che delineano le prospettive immediate e future della società.
Il capitolo più significativo riguarda la definizione del rapporto con Attilio Gementi. Nella giornata di lunedì è stato raggiunto l'accordo per la risoluzione consensuale del contratto che ancora legava l'ex direttore sportivo al club veneto. Una situazione anomala che si protraeva dall'estate scorsa, quando Gementi era stato esonerato pur mantenendo formalmente il vincolo contrattuale senza però svolgere alcuna funzione operativa all'interno della società.
Il dirigente era approdato a Treviso nel 2023, in occasione del ritorno del club in Serie D, e aveva ottenuto il prolungamento automatico dell'accordo fino al giugno 2026 grazie al secondo posto conquistato nella passata stagione. Dopo mesi di coesistenza forzata successivi alla decisione estiva di interrompere la collaborazione sul piano operativo, l'intesa per la separazione definitiva apre ora nuove prospettive professionali per Gementi. Si attende infatti l'ufficializzazione del suo approdo alla Luparense, formazione padovana dove dovrebbe assumere l'incarico di direttore sportivo con l'obiettivo di contribuire al rilancio della compagine veneta.
Mentre il nodo Gementi trova soluzione, permane irrisolto il caso legato a Tomi Petrovic. L'attaccante, arrivato nel corso dell'estate in prestito dalla Juve Stabia con aspettative importanti, non ha mai trovato spazio negli schemi tattici dell'allenatore. La conferma della sua marginalità è arrivata in modo inequivocabile domenica scorsa: nonostante avesse partecipato regolarmente alle sedute di allenamento con i compagni durante l'intera settimana, il giocatore non è stato incluso nell'elenco dei convocati per l'incontro contro il Vigasio.
La dirigenza biancoceleste sta attualmente valutando le opzioni per trovare una sistemazione alternativa al calciatore, in modo da soddisfare le esigenze di tutte le parti coinvolte. L'eventuale partenza di Petrovic consentirebbe inoltre di liberare risorse da destinare ai nuovi arrivi, tra cui Sebastiano Svidercoschi, che hanno già cominciato a offrire il proprio apporto alla causa della squadra.
A commentare il momento particolarmente positivo attraversato dal Treviso è stato Jacopo Fragnelli, autore di una prestazione convincente nella trasferta al campo Capone. Il terzino sinistro ha analizzato, come ripreso dal quotidiano "La Tribuna di Treviso", l'andamento della gara: «Fino al vantaggio è stata una partita sporca, fatta di duelli e molti falli. Siamo stati vicini a colpire con quell'uno-due micidiale di Beltrame e Gucher prima della pausa, che tra l'altro hanno fatto due bei gol; ci ha regalato la serenità necessaria per gestire la ripresa».
Il difensore ha posto l'accento sulla solidità del reparto arretrato come elemento caratterizzante della squadra: «Nel finale abbiamo rischiato qualcosa, ma siamo rimasti lucidi e compatti. I numeri dicono che siamo la miglior difesa del campionato e questo è un aspetto che vogliamo difendere ogni domenica». Un dato statistico che testimonia l'efficacia del lavoro svolto dal tecnico e dall'intero gruppo sul piano dell'organizzazione difensiva.
Nonostante il margine rassicurante accumulato sulle inseguitrici, Fragnelli ha invitato alla cautela e alla concentrazione: «Il +13 ci rende orgogliosi perché vuol dire che stiamo facendo un ottimo cammino, ma l'aspetto mentale farà la differenza da qui in avanti. Le squadre forti non si vedono solo per le giocate in campo, ma per la capacità di non rilassarsi mai. Da oggi, alla ripresa degli allenamenti, penseremo solo a consolidare questo vantaggio per arrivare il più lontano possibile».
Le dichiarazioni del terzino biancoceleste riflettono la consapevolezza di un gruppo che, pur godendo di una posizione di netto vantaggio in classifica, intende mantenere alta l'attenzione e la determinazione per non vanificare quanto costruito finora. Un approccio maturo che dovrà accompagnare la squadra nelle settimane decisive della stagione, quando la pressione e le aspettative potrebbero aumentare ulteriormente.
Il Treviso si presenta dunque all'appuntamento con la fase cruciale del campionato con una solidità tecnica dimostrata sul campo, una dirigenza al lavoro per ottimizzare la rosa e un gruppo squadra che appare mentalmente pronto ad affrontare le sfide future. La combinazione di questi elementi rappresenta il presupposto ideale per puntare con convinzione agli obiettivi stagionali, mantenendo quella continuità di risultati che finora ha caratterizzato il cammino dei biancocelesti.
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