Il Tribunale Federale Nazionale, attraverso la propria Sezione Vertenze Economiche, si è riunito in udienza lo scorso 7 aprile 2026 per fare chiarezza su una disputa finanziaria che vedeva contrapposte due realtà del panorama calcistico laziale. Al centro della discussione il ricorso presentato dall'Albalonga nei confronti del Latina Calcio 1932, relativo a pendenze non saldate legate alla crescita di un giovane atleta.

La questione ruota attorno alla figura del calciatore Davide Redondi, il cui percorso tecnico ha fatto scattare i presupposti per il riconoscimento del premio di formazione, come previsto dalle norme organizzative interne della Federazione. La società ricorrente aveva depositato formalmente l'istanza alla fine di febbraio tramite i canali telematici del processo sportivo, richiedendo quanto spettante per le stagioni di tesseramento maturate.

Il collegio giudicante, presieduto da Giuseppe Lepore e coadiuvato da numerosi componenti tra cui il relatore Loredana Germanò, ha analizzato con cura i documenti estratti dalla piattaforma telematica dedicata ai premi Figc. Tali atti hanno confermato inequivocabilmente il diritto dell'Albalonga a ricevere un indennizzo economico per l'attività di addestramento svolta nei confronti del ragazzo.

Entrando nel dettaglio delle cifre, la documentazione prodotta ha quantificato in 480,00 euro la somma esatta dovuta per il tesseramento del giovane Redondi. Durante il dibattimento svoltosi in videoconferenza, il Tribunale ha verificato la regolarità formale del ricorso e l'assenza di contestazioni da parte della società pontina riguardo ai dati certificati dal sistema informatico federale.

La decisione finale ha dunque sancito la piena fondatezza della domanda avanzata dall'Albalonga. Il Tribunale Federale Nazionale ha accolto integralmente il ricorso, stabilendo che il Latina Calcio 1932 è ufficialmente obbligato a corrispondere l'importo pattuito a titolo di premio di formazione tecnica per il calciatore in questione.

Questo verdetto sottolinea ancora una volta l'importanza del rispetto delle procedure amministrative nel calcio professionistico e dilettantistico, garantendo alle società che investono nei vivai il giusto ritorno economico per il lavoro svolto. La sentenza mette così fine a un procedimento che ha visto impegnata la sezione economica per diversi mesi.

Sezione: Serie D / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 12:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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