La rimonta ottenuta sul campo del Cesena ha lasciato in eredità alla Cremonese un bagaglio di entusiasmo e fiducia nei propri mezzi, senza però nascondere alcune criticità da correggere in vista dei prossimi impegni. Nel consueto appuntamento con i giornalisti alla vigilia del match casalingo contro la Virtus Entella, in programma allo stadio "Giovanni Zini", l'allenatore Fabio Pecchia ha fatto il punto sulla squadra, sull'avversario e sulla situazione degli infortunati, come riportato da CuoreGrigiorosso.

Il primo tema affrontato in conferenza stampa riguarda le caratteristiche della Virtus Entella, reduce da una prestazione di alto livello sul campo del Pisa. Pecchia ha riconosciuto il valore degli avversari, sottolineando la necessità per i suoi di alzare l'intensità della partita: "Hanno vinto una gara con grande merito. Sono una squadra ordinata, molto verticale e di forza. Detto ciò, giocare contro la Cremo sarà un ulteriore stimolo per loro. Dobbiamo alzare i ritmi, tenerli sotto pressione e mantenere un certo equilibrio in mezzo al campo".

Interrogato sugli accorgimenti tattici da adottare per evitare le sbavature difensive emerse nelle ultime uscite, e sulla possibilità di schierare due punte, il tecnico ha spiegato che la priorità resta la gestione degli spazi in campo, più che i singoli moduli: "Abbiamo commesso errori come capita a tutti. La situazione è chiara, abbiamo trovato una squadra che ha spinto molto. Sul discorso delle punte, per me la squadra deve ragionare in un certo modo. È l'occupazione dello spazio il punto. La mentalità è quella di una squadra che vuole giocare con una certa velocità, per vincere".

Sulla varietà offensiva mostrata finora dall'Entella, capace di trovare la via del gol con sette marcatori diversi, un approccio molto differente rispetto a quello proposto dal Cesena, Pecchia ha annunciato piccoli correttivi legati proprio alle peculiarità dell'avversario: "Noi dobbiamo tenere assolutamente conto dell'avversario, ci sono degli accorgimenti. Quando non c'è possibilità di andare a pressare, va tenuto il campo senza aprirci. Dobbiamo andare a prendere gli avversari, infastidirli in costruzione e dare il ritmo alla gara".

Un capitolo importante della conferenza ha riguardato la disponibilità dei giocatori. Con il rientro di Grassi, che si aggiunge a quelli già avvenuti di Baschirotto e Thorsby, la rosa a disposizione di Pecchia si amplia sensibilmente. L'allenatore ha respinto l'idea che un gruppo più numeroso possa complicare il lavoro quotidiano, definendolo invece un valore aggiunto: "No, è un vantaggio. La difficoltà nelle scelte è un valore aggiunto, il campionato è lungo. Concentriamoci sulla partita di domani, per chiudere un micro ciclo con il massimo impegno. Poi penseremo a lavorare ulteriormente, abbiamo tempo".

Sul fronte degli indisponibili, Pecchia ha reso noto che Luperto non sarà a disposizione a causa della febbre, così come Vandeputte, mentre torna arruolabile Pezzella. Restano invece ai box Stuckler, Barbieri e Fulignati.

Rispondendo a una domanda sull'impatto psicologico della rimonta ottenuta al "Manuzzi", uno stadio non semplice da affrontare, il tecnico ha confermato la ricaduta positiva sul morale del gruppo: "Certo che sì. Carica, entusiasmo e consapevolezza. Affrontare le difficoltà rientra nel carattere di una squadra. Reagire è molto importante, un pezzetto che aggiungiamo alla nostra costruzione". Pecchia ha inoltre voluto sottolineare il contributo dei subentrati in quella circostanza: "Sono molto contento di tutti. Gli ingressi sono stati contagiosi, positivi".

Sull'analisi della gara di Cesena, decisa in definitiva dagli episodi, l'allenatore ha ribadito la propria filosofia di gioco, respingendo le letture che si concentrano esclusivamente sul reparto difensivo: "Lo stile di gioco che voglio è chiaro. Chiedo una continua partecipazione da parte di tutti per cercare il gol. La fase difensiva è fin troppo evidenziata, è una situazione di squadra e sono valutazioni che riguardano tutti. Parlare di un solo reparto è riduttivo".

Alla domanda relativa alla distanza dalla vetta della classifica e alle difficoltà che le squadre retrocesse spesso incontrano nel riadattarsi alla nuova categoria, Pecchia ha invitato a concentrarsi esclusivamente sul cammino della propria squadra: "Dobbiamo pensare solo alla nostra traiettoria. Guardare la classifica non serve a nulla, dobbiamo costruire. È un viaggio molto lungo e in queste tappe iniziali le indicazioni sui valori sono relative".

Non è mancato un passaggio più personale, legato al percorso di crescita professionale dell'allenatore, formatosi anche sotto la guida di Emiliano Mondonico, che lo ha allenato in due occasioni, e di Gigi Simoni, cui Pecchia resta legato. Interpellato anche sulla figura di Vincenzo Chiappella, tecnico della Virtus Entella, il mister della Cremonese ha speso parole di stima: "Sia con Simoni che con Mondonico ho avuto dei rapporti fondamentali per la mia crescita. Di Chiappella apprezzo il modo di rapportarsi con i giocatori e ho ammirato i suoi percorsi ai playoff in Serie C".

Infine, in vista dell'assenza di Vandeputte, Pecchia ha aperto alla possibilità di schierare Licina sulla corsia sinistra, pur senza sbilanciarsi definitivamente vista la freschezza dell'infortunio del compagno di reparto: "Io credo che possa giocare a sinistra, non lo sento a disagio. Mi piace invertire gli esterni anche in corsa. È un'opzione. Devo ancora pensarci perché l'infortunio di Jari è di poche ore fa".

La Cremonese si presenta dunque all'appuntamento con la Virtus Entella forte dell'entusiasmo ritrovato a Cesena, ma consapevole di dover affrontare un avversario organizzato, verticale e fisicamente strutturato, come testimoniato dal successo ottenuto a Pisa. Allo "Zini" i grigiorossi cercheranno continuità di risultati, mantenendo la propria identità di gioco senza abbassare la guardia.

Sezione: Serie B / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 20:45
Autore: Luigi Redaelli
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