Bargiggia: «Questo è il genocidio dello sport»

07.04.2021 23:45 di Maria Lopez   Vedi letture
Fonte: paolobargiggia.it
Bargiggia: «Questo è il genocidio dello sport»

Il Governo di Liquidatori dell’Italia capitanato da Mario Draghi e che ha il braccio armato nella figura del Ministro Roberto Speranza è riuscito ad evitare un’altra figuraccia mondiale in extremis, salvando gli Europei di calcio a Roma attraverso la possibilità d’accesso ad un pubblico ridotto. Portato a casa il minimo sindacale ora però non c’è più tempo da perdere e bisogna salvare il mondo dello sport italiano a 360 gradi. jk

Questo Governo, con condizioni capestro e salatissime è riuscito a far ripartire lo sport di interesse nazionale; si è dimenticato però totalmente dei milioni di praticanti non agonisti e delle migliaia di palestre e centri sportivi sparsi sul territorio. Adesso, volere è potere, e maniere per ripartire in sicurezza ce ne sono sicuramente. Ovviamente non ci riferiamo solo agli sport agonistici e/o a quelli di squadra, ma anche alle comuni palestre, piscine e strutture sportive.

I dati allarmanti

Da inizio pandemia alla fine del 2020, si stima un danno complessivo da 5 miliardi e mezzo di euro; numeri da capogiro ma purtroppo il danno non è solo economico. Mentre il Governo arranca nel tenere in vita le attività sportive di interesse nazionale, arrivano dati e statistiche allarmanti. La società Sport e Salute ha condotto dei sondaggi esterni sull’eventualità che la varie società o associazioni sportive rischino di chiudere l’attività entro la fine del 2021; dalle risposte è emerso che il 34% ritiene l’ipotesi “abbastanza probabile” e il 7,8 “molto probabile”.

Per quanto chi lavora nel settore sia stato ridotto alla fame, c’è un danno psicologico non indifferente anche negli sportivi non agonistici che nello sport hanno trovato un rifugio ed uno sfogo dallo stress e dalla pesantezza della vita quotidiana. Il non poter più a riuscire a sfogarsi con lo sport è già una mazzata di per sé, figuriamoci in un periodo così buio e difficile. L’importanza che il Governo faccia ripartire totalmente il mondo sportivo italiano sta anche nei preoccupanti dati riguardanti i giovani.

Da quando è iniziata la pandemia, infatti, il 47% dei ragazzi non hanno mai praticato alcuna attività sportiva; del 53% rimanente, il 16% ha ridotto sensibilmente l’attività motoria svolgendola solo una volta alla settimana. Adesso serve soltanto che il Governo faccia di tutto per far riparte l’intero movimento con aperture graduali ma totali su tutto il territorio e di ogni ordine e grado. Valentina Vezzali, attuale sottosegretario di Stato ed ex schermitrice professionista, deve contribuire a portare il mondo sportivo verso una vera e propria rinascita. Solo un giorno di ritardo nelle aperture sarebbe un grave danno morale e sociale non più tollerabile ma da contrastare in ogni maniera.