Una vittoria sul campo, ma soprattutto una vittoria di solidarietà. Il Real Porto Senigallia ha scelto di trasformare la partita di ieri sera allo stadio Bianchelli in un'occasione concreta di sostegno ai bambini palestinesi, coniugando sport e impegno sociale in un'iniziativa che va ben oltre il risultato sportivo del 7-0 inflitto alla Treiese Sq. B.
In occasione della Giornata mondiale dell'Infanzia del 20 novembre 2025, la società presieduta da Marco Stefanelli ha dato vita a un progetto benefico denominato "Scaldiamo Gaza un goal alla volta", sviluppato in collaborazione con l'Associazione Culturale Palestinese delle Marche – Sumud. L'iniziativa si inserisce nel quadro delle attività globali dedicate alla tutela dei diritti dei più piccoli, con un'attenzione particolare rivolta alla drammatica situazione umanitaria che i minori stanno vivendo nella Striscia di Gaza.
Il cuore del progetto è rappresentato da una maglia speciale, appositamente disegnata per l'occasione, che richiama i colori e i simboli della bandiera della nazionale palestinese. Venti esemplari di questa divisa sono stati realizzati e indossati dai giocatori durante l'incontro di ieri sera. Le maglie non rappresentano però un semplice gesto simbolico: sono state messe all'asta sulla piattaforma GoFundMe e verranno assegnate ai migliori offerenti, con l'intero ricavato destinato all'acquisto di vestiti e beni di prima necessità per i bambini di Gaza in vista della stagione invernale.
«Il Real Porto – spiega il presidente - è presente nel tessuto sociale di questa città, e non solo. Teniamo molto agli atti concreti di solidarietà e volevamo fare qualcosa per i bambini palestinesi che dovranno affrontare questo lungo inverno freddo. Due gli scopi di questa iniziativa: sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere fondi. Le maglie, che abbiamo appositamente creato per questa partita, saranno messe all'asta su GoFundMe così da raccogliere soldi da destinare all'associazione culturale Palestinese delle Marche – Sumud con l'obiettivo di portare un po' di caldo alle bambine e ai bambini della Striscia di Gaza».
La duplice finalità dell'operazione emerge con chiarezza dalle parole del presidente Stefanelli: da un lato sensibilizzare l'opinione pubblica su una crisi umanitaria che colpisce in particolare i più vulnerabili, dall'altro tradurre la sensibilizzazione in azioni concrete attraverso la raccolta di fondi destinati a rispondere a bisogni primari come il vestiario e i beni essenziali per affrontare i mesi freddi.
Sul piano sportivo, la serata si è rivelata altrettanto positiva per il Real Porto, che ha dominato l'incontro chiudendo con un netto 7-0. A firmare la vittoria sono stati Moschini, autore di una doppietta, seguita dalle reti di Pambianchi, Cinotti, Turchi, Polverari e Binetti. I tre punti conquistati assumono così un valore aggiunto, trasformandosi in un contributo tangibile alla causa sostenuta dalla società.
L'iniziativa sottolinea il ruolo che le realtà sportive possono giocare all'interno delle proprie comunità, superando la dimensione puramente agonistica per farsi promotrici di valori di solidarietà e impegno civile. Il Real Porto Senigallia conferma così la propria vocazione a essere non solo una squadra di calcio, ma anche un soggetto attivo nel tessuto sociale del territorio, capace di mobilitare risorse e attenzione verso cause di rilevanza internazionale.
La scelta di concentrare gli sforzi sui bambini di Gaza risponde a un'emergenza umanitaria che, con l'arrivo dell'inverno, rischia di aggravarsi ulteriormente. La popolazione infantile rappresenta una delle componenti più esposte nelle situazioni di conflitto e crisi, e iniziative come quella del Real Porto contribuiscono a mantenere alta l'attenzione su condizioni di vita che richiedono interventi urgenti e continuativi.
Attraverso la partnership con l'Associazione Culturale Palestinese delle Marche – Sumud, organizzazione impegnata nel sostegno alla popolazione palestinese, la società sportiva garantisce che i fondi raccolti vengano indirizzati in modo efficace verso i destinatari finali. La formula dell'asta online sulla piattaforma GoFundMe permette inoltre una partecipazione ampia, estendendo la possibilità di contribuire anche a chi non era presente allo stadio durante la partita.
"Scaldiamo Gaza un goal alla volta" rappresenta un esempio di come lo sport possa diventare veicolo di messaggi di solidarietà e strumento concreto di aiuto umanitario. In un momento storico in cui le vicende internazionali sembrano spesso lontane dalla quotidianità, iniziative di questo tipo costruiscono ponti di vicinanza e dimostrano che anche a livello locale è possibile fare la differenza.
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