Donatello, “El Campeon”, senza macchia…
La formazione di Max Giatti dopo il 4° posto ottenuto nella passata edizione a Taormina, ha emesso l’acuto che in Friuli ha già scatenato la festa.
Eliminate nel proprio triangolare l’Enotria di Milano e il Corigliano Calabro senza subire gol, i bianco-neri hanno concesso la replica nella terza e decisiva sfida scudetto. Una prestazione da incorniciare la partita giocata dai bianco-neri, per caparbietà e impegno a 360°. Il torto subito nel 2006 ai calci di rigore a Predazzo nella finale Giovanissimi proprio contro la Sestese, è stato pienamente ripagato dal Tricolore conquistato tra le colline senesi.
Una finale giocata con agonismo e cuore. Il Donatello l’ha subito interpretata aggredendo a tutto campo la formazione toscana, che a più riprese si è dovuta difendere con la forza e l’ottima ragnatela difensiva orchestrata dal tandem Reale-Alessio Russo. Sul piano dell’agilità e della fantasia la formazione bianco-nera ha mostrato di possedere un’arma in più, ma Fabbro e soprattutto l’atteso Del Piero solo a sprazzi hanno fatto breccia in area rosso-blù. L’occasione propizia nella prima frazione l’ha avuta sui piedi al 28’ Fabbro, ma il tocco di precisione indirizzato sul secondo palo è uscito tra le imprecazioni dei bianco-neri.
In avvio di ripresa la finale ha subito un sussulto sullo sfondamento laterale di Pullini: l’ala “buca” la linea difensiva friulana, ma al momento di freddare Caucig, il colpo mancino gli resta in canna e l’estremo bianco-nero in scivolata argina il pericolo. Spinta da una immensa volontà di riscattare la bruciante sconfitta di quattro stagioni fa, il Donatello al 12’ ha la grande occasione per mettere in ginocchio la Sestese, ma Pecile, sul taglio basso dalla sinistra di un compagno, in scivolata, a non più di due metri dalla porta manca, il tap in dell’1-0. L’ultimo quarto d’ora è tutto di marca friulana, ma la Sestese si difende con razionalità e mestiere. Il Donatello chiude in avanti, ma la porta di Cipriani resta immacolata.
Alle 20,30 la finale va ai tempi supplementari.
Al 2’ è subito pericolo in area toscana: sul calcio franco di Grion, Reale in ripiegamento, nel tentativo di sbrogliare l’intricata situazione rischia l’autogol. Ma il gol vero, quello buono che fa la differenza lo realizza 1’ dopo Rinaldi; il n° 16 elude lo schieramento rosso-blù, in scivolata “scippa” a Fabbro la paternità del gol e anticipa sul tempo l’intervento di Cipriani. La reazione dell’indici toscano è sterile e questo lo evidenzia l’aggressività dei bianconeri nel difendere l’esiguo margine di vantaggio che i ragazzi di Massimiliano Giatti blindano fino al triplice fischio di Silvia Tea Spinelli.
Il Donatello sale sul trono d’Italia…
DONATELLO - SESTESE 1-0 dts
Donatello Udine: Caucig, Moro, Tuniz, Puto, Frosch, Codronaz, Martincigh (29’ st Rinaldi), Del Piero (26’ st Bandelli), Fabbro, Grion, Pecile (11’ sts Devoti). A disposizione: 12 Ferrandico, 13 Tonizzo,14 Polettini, 17 Petrucco, 19 Salomoni, 20 Macripò
Allenatore: Massimiliano Giatti
Sestese: Cipriani, D’ Errico, Reale, Alessio Russo, Cianferoni, Maestrelli (21’ st Angelo Russo), Mappi (8’ pts Bestini), Augusti (26’ st Bellucci), Ferraro, Claudio Russo, Pullini (17’ st Santoro). A disposizione: 12 Rosato, 13 Bastianini, 16 Bonciani, 17 Giaffreda, 18 Nannetti.
Allenatore: Zuccaro
Arbitro: Silvia Tea Spinelli sez. Aia di Terni
Assistenti: Mariani sez. Aia di Perugia e Abruzzese di Foligno
Note. Serata afosa, terreno in ottime condizioni, spettatori 300 circa, equamente divisi.
Ammoniti: Tuniz, Bellucci
Recupero: pt 1’, st 3’
Autore: Marco Pompeo
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