Dopo mister Renato Cioffi, anche il Direttore sportivo Angelo Cioffi chiude la sua avventura all'Apice, penultima squadra a contendere al Taranto il primato dei play-off nazionali di Eccellenza. Lunga la nota di commiato del dirigente caudino, già corteggiato da diversi club per il lavoro svolto al vertice dell'area tecnica beneventana.
"Quando hai tante cose da dire, il rischio è sempre quello di dimenticare qualcosa. La verità, però, è che certe emozioni sono troppo grandi per essere racchiuse in poche parole. Sembrano sempre insufficienti per raccontare davvero ciò che si è vissuto.
Ho cercato il modo giusto per salutare. Poi ho capito che il modo giusto non esiste. Perché ci sono storie che non finiscono con un comunicato. Ci sono storie che restano. E questa resterà per sempre dentro di me.
Ci sono stagioni che sfuggono a qualsiasi statistica, che vanno oltre ogni previsione, oltre ogni limite immaginabile, oltre ciò che dicevano gli esperti e ciò che speravano gli avversari. Così, unendo numeri straordinari, abbiamo realizzato qualcosa che in pochi ritenevano possibile. Un traguardo che porta la firma di tutti: di una società seria, di uno staff di altissimo livello che con questa categoria aveva ben poco a che fare e, soprattutto, di un gruppo di ragazzi eccezionali che ha saputo trasformare sacrificio e sogni in una meravigliosa realtà.
Per quanto mi riguarda, non ho mai sentito il bisogno di raccontare il mio lavoro. Ho sempre preferito i risultati ai proclami, con la convinzione che il ruolo di Direttore Sportivo non sia quello di cercare riconoscimenti, ma quello di costruire le condizioni affinché una squadra possa raggiungere i propri obiettivi.
Oggi, però, nel momento del congedo, sento di poter dire con fierezza di aver contribuito in maniera determinante a questo percorso, assumendomi responsabilità, prendendo decisioni difficili e mettendo sempre il bene dell’Apice davanti a tutto.
Qualcuno, nel tempo, ha provato a ridimensionare meriti e percorsi. Fa parte del gioco. Ma i fatti hanno una forza che alcuna narrazione potrà mai scalfire. I fatti resteranno! E assumono un valore ancora maggiore se letti alla luce dei presupposti di partenza, degli investimenti effettuati e delle piccole dimensioni della realtà.
Abbiamo regalato a un’intera comunità qualcosa che nessuna categoria e nessun trofeo potranno mai misurare: l’orgoglio di appartenere. Questo vale più di qualsiasi vittoria.
Ai miei ragazzi va il pensiero più sincero. Ognuno di voi occupa un posto speciale nel mio cuore. Abbiamo condiviso gioie e delusioni, tensioni e sorrisi, sacrifici e abbracci. Abbiamo vissuto momenti che nessuno potrà cancellare e costruito un legame che è stato il vero segreto di tutto ciò che siamo riusciti a raggiungere.
Le vittorie passano. Le sconfitte passano. Le classifiche cambiano. I ruoli finiscono. I rapporti umani, quelli autentici, restano.
Un grazie al Presidente Pepe per essersi fidato e affidato. Non era facile per chi, come noi, aveva condiviso esperienze in altre vesti e con responsabilità diverse. Guardandoci indietro, credo si possa dire che abbiamo fatto un buon lavoro.
Grazie a chi ha camminato al mio fianco ogni giorno. Ho cercato di essere un esempio, provando a sbagliare il meno possibile. Grazie a chi ha sostenuto questa squadra in ogni modo.
È stato un viaggio bellissimo. Uno di quelli che non finiscono con un addio. Perché è vero: oggi termina il mio percorso da Direttore Sportivo dell’Apice. Ma non terminerà mai il senso di appartenenza verso questi colori. Perché esistono luoghi che attraversi. E poi esistono luoghi che ti attraversano. Apice sarà sempre questo. Un pezzo di me.
E se un giorno qualcuno racconterà questa stagione, spero che non si limiti a ricordare i risultati ottenuti. Mi auguro racconti che, per un anno, un gruppo di uomini e un intero paese hanno avuto il coraggio di credere nell’impossibile.
Ho fatto il massimo.
Con immenso orgoglio, Angelo Cioffi".
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