Smaltire la delusione, raccogliere i cocci e ripartire con ancora più fame. L'amaro e crudele epilogo dei recenti playoff nazionali di Eccellenza, con l'eliminazione ai calci di rigore per mano della Pietralunghese (fatale il 3-4 dal dischetto dello scorso 31 maggio), avrebbe potuto lasciare scorie pesanti. Ma la Fermana ha scelto la via della lucidità e della programmazione: per dare il definitivo assalto alla Serie D nella stagione 2026/2027, non si farà tabula rasa. Al contrario, si riparte dalle fondamenta.

La tanto attesa fumata bianca è finalmente arrivata: Sergio Filipponi sarà ancora il Direttore Sportivo del club canarino. L'accordo definitivo è stato ratificato dopo un decisivo e proficuo vertice andato in scena venerdì pomeriggio nella sede di viale Trento, alla presenza del presidente Sergio Romoli e dei vertici societari.


A ufficializzare la permanenza del dirigente ascolano è stata la stessa società canarina con una nota ufficiale dai toni inequivocabili, volta a rassicurare l'esigente tifoseria marchigiana: "Non si riparte da zero. Si riparte da chi conosce il valore di questa maglia, di questa piazza e di questo percorso. Con il direttore sportivo Sergio Filipponi, avanti insieme 🟡".

Parole che sanno di compattezza e di fiducia rinnovata. Filipponi, arrivato un anno fa per costruire una squadra competitiva in tempi record dopo l'amara retrocessione, ha saputo creare un gruppo solido e unito, capace di accarezzare il sogno del ritorno in D fermandosi solo a un passo dal traguardo. La dirigenza ha riconosciuto il valore del lavoro svolto, optando per una continuità tecnica che risulta spesso la mossa vincente in campionati logoranti e insidiosi come l'Eccellenza.


Con la conferma del direttore sportivo al timone, la macchina organizzativa della Fermana 2026/2027 si mette ufficialmente in moto. La prima grande e spinosa questione da risolvere per Filipponi riguarda la panchina: le strade tra il club gialloblù e il tecnico Augusto Gentilini sembrano ormai destinate a separarsi definitivamente, tanto che la dirigenza dovrà ora lavorare per risolvere il vincolo contrattuale che legava l'allenatore alla società per un altro anno.

Ora la palla passa proprio a Filipponi, chiamato a individuare il condottiero giusto a cui affidare una squadra che avrà il solo obbligo di vincere e centrare la promozione. Sul taccuino del ds i nomi non mancano e il "casting" è già caldo: circolano profili di spessore e vecchie conoscenze dell'ambiente canarino come Eddy Mengo, Marco Sansovini ed Ettore Mariotti, ma la dirigenza sta sondando anche piste importanti e ambiziose che portano a profili del calibro di Daniele Amaolo o Andrea Mosconi.

Una cosa è certa: la Fermana non ha alcuna intenzione di recitare un ruolo da comprimaria. La stretta di mano con Sergio Filipponi è il primo, fondamentale mattone di un progetto sportivo che vuole cancellare le sfortune del recente passato e riportare i colori gialloblù sui palcoscenici che competono alla storia del "Bruno Recchioni". Il viaggio verso la Serie D è appena ricominciato.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 22:00
Autore: Mariachiara Amabile
vedi letture