L'appuntamento con il destino è fissato. Novanta minuti per decidere le sorti di un'intera annata sportiva, per cancellare le delusioni del passato e riabbracciare il palcoscenico del calcio interregionale. Domenica 14 giugno 2026 (fischio d'inizio alle 16:30), il Levico Terme si gioca l'accesso alla Serie D 2026-2027 contro i laziali del Certosa. Non si giocherà però nella consueta cornice casalinga del Comunale di Levico: la concomitanza con il prestigioso torneo internazionale giovanile "Pulcino d'Oro" ha imposto un trasloco d'eccezione. Sarà lo Stadio "Briamasco" di Trento il palcoscenico di questa sfida senza domani.


Il Levico Terme arriva a questo atto conclusivo con il vento in poppa. Domenica scorsa, nella torrida trasferta laziale giocata al "W3 Stadium" di Maccarese, i ragazzi di mister Stefano Manfioletti hanno confezionato un'autentica impresa, imponendosi per 2-1. Eppure la gara si era messa subito in salita: all'8' del primo tempo, il Certosa era passato in vantaggio grazie al colpo di testa di Cannizzo, bravo a sfruttare un'amnesia difensiva trentina. Ma i gialloblù non si sono scomposti, prendendo gradualmente campo e trovando il pareggio allo scadere della prima frazione con il rapace Dalla Valle. Lo stesso attaccante trentino, al 25' della ripresa, ha completato la clamorosa rimonta capitalizzando un disimpegno errato dei romani.


In virtù del successo dell'andata, il Levico ha a disposizione due risultati su tre: la vittoria o il pareggio basteranno per staccare il pass per la Serie D. Tuttavia, in casa gialloblù la concentrazione è massima. Mister Manfioletti ritroverà praticamente tutto l'organico a sua disposizione, fatta eccezione per lo sfortunato Trevisan (prossimo all'intervento per la rottura del legamento crociato). Servirà una prova matura, capace di alternare la solidità difensiva vista in semifinale contro la Calvairate e il cinismo pungente ammirato a Maccarese. Rintanarsi dietro potrebbe essere un suicidio sportivo.

Dall'altra parte del campo, il Certosa di mister Marco Russo sa bene di avere le spalle al muro. Ai neroverdi romani serve un'impresa: una vittoria con un gol di scarto porterebbe la contesa ai tempi supplementari, mentre un successo con due o più reti di margine ribalterebbe definitivamente le sorti della finale, garantendo la promozione ai laziali.

La squadra capitolina ha già dimostrato nel turno precedente contro il blasonato Fiorenzuola (battuto sia all'andata che al ritorno) di sapersi esaltare nelle difficoltà e di avere l'organico per fare male in trasferta. A centrocampo peserà tantissimo l'assenza per squalifica di Buttaroni, espulso nel concitato finale del match d'andata. Mister Russo si affiderà inevitabilmente alla vena realizzativa di Toncelli e dello stesso Cannizzo per cercare l'immediato vantaggio in terra trentina.

Sarà una partita a scacchi. Il Certosa dovrà spingere sull'acceleratore per recuperare lo svantaggio, prestando inevitabilmente il fianco alle letali ripartenze di un Levico abilissimo nello stretto e negli spazi aperti. Si attende una splendida cornice di pubblico al "Briamasco", pronta a spingere i trentini verso l'ultimo gradino. La Serie D non è mai stata così vicina, ma c'è ancora un ostacolo chiamato Certosa da superare. Che lo spettacolo abbia inizio.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 21:30
Autore: Cristo Ludovico Papa
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