Il mercato del Taranto si chiude con un poker di acquisizioni strategiche a poche ore dall'inizio ufficiale della stagione. La formazione pugliese si presenta all'appuntamento con la prima giornata di campionato, prevista per giovedì 4 settembre contro la Nuova Spinazzola, con una rosa rinnovata grazie al lavoro del direttore sportivo Riccardo Di Bari.
La società rossoblù ha puntato su un mix di esperienza e gioventù, completando diversi reparti con innesti mirati che dovranno contribuire sin da subito agli obiettivi stagionali.
Il nuovo estremo difensore dalla Toscana
Tra i pali approda Mattia Fallani, portiere classe 2001 nato a Firenze, che porta con sé un bagaglio formativo di tutto rispetto. Il giovane estremo difensore ha mosso i primi passi nel mondo del calcio attraverso i vivai di prestigiose società: Fiorentina, Prato, Spal e Palermo hanno contribuito alla sua crescita tecnica e tattica.
L'esperienza professionale di Fallani comprende tappe significative con Grosseto, Recanatese, Renate e Turris, club che ne hanno apprezzato l'affidabilità e le potenzialità ancora da esprimere completamente. Il ventitreenne rappresenta una scommessa per il presente con prospettive interessanti per il futuro della porta tarantina.
Il ritorno del figlio della città
L'operazione più emozionante per la tifoseria riguarda il ritorno di Nicola Russo, attaccante tarantino nato nel 1991 che riabbraccia i colori rossoblù dopo un decennio di assenza. Il bomber locale aveva già indossato questa maglia dal 2008 al 2012 in Serie C1, lasciando ricordi indelebili tra i sostenitori.
La sua ultima annata al Massafra si è conclusa con uno straordinario bottino di 23 reti, prestazione che ha convinto la dirigenza del Taranto a riportarlo a casa. Il percorso professionale di Russo include esperienze significative: dopo l'iniziale esperienza tarantina, ha vestito le casacche di Andria e Nocerina in C1, prima del salto al Parma che lo ha successivamente girato in prestito al Gubbio e ceduto al Siena in Serie D.
Il 2015 aveva già segnato un primo ritorno al Taranto in D, seguito da un lungo peregrinare che lo ha visto protagonista con RapalloBogliasco, L'Aquila, Nocerina, Aprilia, Casarano, Vigor Lamezia, Lamezia Terme, Fano, Trapani, Manduria e, nelle ultime due stagioni, proprio al Massafra dove ha ritrovato il gol con continuità.
Gli investimenti per presente e futuro
Il reparto difensivo si arricchisce con l'arrivo di Simone Magrì, terzino destro classe 2008 proveniente dal Brindisi. Nonostante la giovanissima età, il difensore ha già assaporato il calcio professionistico collezionando alcune apparizioni in Serie C con la maglia del Taranto nella seconda parte della scorsa stagione.
Il percorso formativo di Magrì è iniziato nella Giovani Cryos per poi proseguire nel settore giovanile del Lecce, esperienza che gli ha fornito le basi tecniche per confrontarsi con categorie superiori. L'operazione rappresenta un investimento a lungo termine, pur non escludendo un immediato contributo alla causa rossoblù.
L'esperienza internazionale in attacco
Il reparto avanzato si completa con l'arrivo di Ante Kordic, centravanti croato classe 1992 che porta con sé esperienza e fisicità. L'attaccante balcanico ha fatto il suo ingresso nel calcio italiano durante la stagione 2021/22, dividendosi tra Brindisi e Molfetta prima di proseguire il suo percorso con Francavilla in Sinni e Favl Cimini Viterbo.
L'ultima esperienza di Kordic è maturata con la ViPo Trento in Eccellenza, categoria nella quale ha dimostrato le sue qualità realizzative e la capacità di adattarsi a contesti diversi. La sua presenza dovrebbe garantire al Taranto un'alternativa tattica importante per variare il gioco offensivo.
La strategia del direttore sportivo
Il lavoro di Riccardo Di Bari appare improntato su una filosofia precisa: combinare elementi di esperienza consolidata con prospettive giovani, creando un equilibrio funzionale agli obiettivi della stagione. La scelta di riportare Russo rappresenta un chiaro segnale di attenzione verso il territorio e la storia del club, mentre gli altri innesti testimoniano la volontà di costruire una base solida per il presente senza trascurare il futuro.
L'esordio contro la Nuova Spinazzola rappresenterà il primo banco di prova per testare l'efficacia di queste scelte di mercato e verificare il grado di integrazione dei nuovi elementi nel gruppo già consolidato.
La dirigenza rossoblù dimostra così di aver lavorato con precisione per completare un organico competitivo, puntando su profili complementari che dovranno contribuire a raggiungere gli obiettivi prefissati per questa nuova stagione sportiva.
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