Un annuncio improvviso scuote l'ambiente della SS Taranto. Attraverso una nota ufficiale carica di emozione e senso di responsabilità, Vito Ladisa ha comunicato la propria decisione irrevocabile di rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente. Una scelta che segna un punto di svolta per il club, maturata dopo quello che lo stesso Ladisa definisce un lungo periodo di riflessione.
Alla base della decisione non ci sono frizioni interne o problematiche sportive, bensì una lucida analisi della propria situazione attuale. L'ormai ex numero uno rossoblù ha spiegato con estrema trasparenza di non essere più in grado di garantire al neonato sodalizio il tempo, l'energia e la dedizione necessari. Il cumulo di impegni imprenditoriali improrogabili e sopraggiunti motivi personali hanno reso impossibile proseguire un incarico che, per l'importanza della piazza di Taranto, richiede un'attenzione totale e costante.
Un passo indietro per il bene della maglia
"Non è una resa, è una scelta responsabile", ha sottolineato Ladisa nel suo congedo. Nonostante il cuore, la passione e le risorse investite nell'ultimo anno, l'imprenditore ha preferito riconoscere i propri limiti attuali per evitare che la società potesse risentire di una guida meno presente. La volontà dichiarata è quella di mettere il bene del Taranto davanti alle ambizioni personali, permettendo al club di avere una leadership che possa dedicarsi interamente alla causa.
Passaggio di testimone in famiglia
Nonostante l'addio di Vito Ladisa, il progetto societario non si ferma, anzi, mantiene una forte impronta familiare. Il presidente uscente ha infatti rassicurato l'intero ambiente dichiarandosi sereno per il futuro: il testimone passerà nelle mani di suo fratello, suo nipote e suo figlio. Saranno loro a dover dedicare anima e corpo alla crescita dell'iniziativa, portando avanti quel legame che la famiglia Ladisa ha instaurato con la città e con i colori rossoblù.
Il saluto ai tifosi e le scuse
Nel chiudere il suo messaggio, Vito Ladisa ha voluto ringraziare ogni componente della "grande famiglia del Taranto": dai calciatori allo staff, fino ai collaboratori. Un pensiero speciale è stato rivolto alla tifoseria, definita come l'anima pulsante della società, il cui sostegno è stato il vero motore di ogni traguardo raggiunto.
Con un gesto di grande umiltà, Ladisa ha chiesto scusa per l'interruzione del suo mandato, ribadendo però che non si tratta di un abbandono definitivo. Pur non ricoprendo più la carica massima, continuerà a sostenere la maglia da appassionato e tifoso, convinto che la città di Taranto meriti sempre il meglio.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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