Il clima in casa Virtus Francavilla è tutt’altro che sereno dopo il convulso finale di gara che ha visto protagonista, suo malgrado, il tecnico Roberto Taurino. L'allenatore biancazzurro, al triplice fischio, è stato espulso dal direttore di gara e la sua reazione – culminata nel gesto di colpire il cartellino rosso facendolo cadere a terra – ha scatenato un’ondata di discussioni. A cercare di riportare l'accaduto entro i binari di una spiegazione societaria ci ha pensato il direttore sportivo Mariano Fernandez, che ha analizzato l'episodio sottolineando come la tensione accumulata non sia frutto solo della partita odierna.

Il dirigente della Virtus, che ha seguito il match dalla tribuna prima di scendere negli spogliatoi per un confronto con la terna, ha puntato il dito contro una gestione arbitrale ritenuta non all'altezza della sfida. «Ero in tribuna e ho avuto modo di confrontarmi con il direttore di gara», ha esordito Fernandez. Secondo il ds, la conduzione dell'incontro avrebbe mostrato diverse lacune: «Si sono verificati problemi nella conduzione del match e sono emersi atteggiamenti non propriamente positivi. Può succedere che anche un arbitro incappi in una giornata storta, e l'agitazione vista nel finale ne è la diretta conseguenza».

Al centro delle critiche della società brindisina c'è soprattutto il provvedimento disciplinare che ha colpito Dalloro, un episodio giudicato cruciale per le sorti del risultato finale. Fernandez è convinto che la decisione sia stata un errore evidente: «Dalloro ha ricevuto il rosso senza aver nemmeno commesso fallo. Si tratta di una scelta che finisce per danneggiarti pesantemente e per spostare l'inerzia di un confronto che, fino a quel momento, era stato caratterizzato da un grande equilibrio».

Nonostante il dirigente non approvi totalmente le scene viste in campo dopo il fischio finale, cerca di contestualizzare il comportamento di mister Taurino e della squadra all'interno di un malcontento che dura ormai da diverse settimane. Per la Virtus Francavilla, infatti, si tratterebbe di una recidiva arbitrale che ha radici lontane. «È evidente che in certe situazioni subentrino l’agonismo e il nervosismo. Sicuramente le proteste finali potevano essere evitate, ma sono figlie di un accumulo che parte da Sarno: anche in quell'occasione fummo costretti a restare in dieci uomini per un’espulsione del tutto ingiustificata», ha concluso amaramente il direttore sportivo.

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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