Il 2026 del Nola inizia sotto i migliori auspici grazie a un'affermazione convincente e carica di significato sul difficile campo del Gravina. Dopo la sosta natalizia, che rappresenta sempre un punto interrogativo per la condizione atletica dei calciatori, i bianconeri hanno risposto presente con una prova di carattere che cancella le ombre dell'ultima uscita dell'anno precedente. Al termine del match, l'allenatore Domenico Giampà ha analizzato la vittoria ai microfoni ufficiali del club, sottolineando l'importanza del riscatto immediato.

«La prima partita dell'anno è sempre un'incognita; ogni allenatore imposta dei carichi di lavoro e bisogna attendere il campo per capire se sono stati corretti», ha esordito il tecnico. Giampà ha espresso grande soddisfazione per il modo in cui la squadra ha approcciato la trasferta pugliese: «È stata una bella partita su un campo ostico contro una compagine che in casa è molto forte. Dovevamo riscattarci, non tanto per le prestazioni passate, quanto per la gara di Martina dove non siamo proprio scesi in campo. Volevamo ritornare a fare risultato e i ragazzi sono stati bravi: l’importante era aiutarsi e tornare con la voglia e la bava di prima».

Uno dei temi centrali della gara è stata la ritrovata solidità difensiva, favorita anche dai nuovi innesti e dal rientro di pedine fondamentali nel reparto arretrato. Il mister ha voluto evidenziare l'importanza di avere elementi d'esperienza: «Lo spirito di sacrificio degli attaccanti è stato esemplare, ma dietro dobbiamo tenere sempre la tensione altissima. L'arrivo di Gallo ci ha dato una grande mano; a inizio stagione avevamo tre over su quattro infortunati e oggi, finalmente, ne avevamo due in campo». Nonostante i complimenti ai singoli, Giampà ha rimarcato come la fase difensiva sia stata un lavoro collettivo: «Non l'hanno fatta solo Capone e Gallo, ma è iniziata da Rossi, Strella e Ambrosio che hanno disputato una partita enorme».

Nonostante l'entusiasmo per i tre punti, l'allenatore mantiene i piedi ben saldi a terra, ricordando che il percorso verso l'obiettivo stagionale è ancora lungo e tortuoso. «Si può sempre migliorare in tutto. I ragazzi hanno lavorato duramente durante le festività, ma ci mancano ancora 12 punti per raggiungere la salvezza: dobbiamo continuare a spingere forte», ha ammonito il tecnico.

In chiusura, Giampà ha svelato un curioso retroscena sulla settimana di allenamenti, che non era iniziata nel migliore dei modi dopo il brindisi di fine anno: «Questo venerdì avevamo iniziato che sembrava fossimo ancora a Capodanno. È stato un venerdì "particolare", ma oggi i ragazzi uscivano bene palla al piede da dietro: vuol dire che devono sbagliare il venerdì per fare bene la domenica». Un Nola cinico e operaio, dunque, che sembra aver ritrovato la bussola per navigare verso acque tranquille.

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 18:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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