Il ritorno in campo del Martina per l’apertura del 2026 non ha regalato la gioia del successo pieno, terminando con un pareggio per 1-1 contro la Real Acerrana che lascia spazio a diverse riflessioni. Mister Giuseppe Laterza, intervenuto in sala stampa al termine del match, ha analizzato con lucidità una prestazione che aveva già parzialmente previsto nelle dichiarazioni della vigilia. Nonostante il vantaggio iniziale, i biancorossi non sono riusciti a chiudere i conti, subendo il ritorno degli ospiti a causa di alcune amnesie che l’allenatore non ha esitato a sottolineare.

Laterza ha esordito confermando i suoi timori della vigilia, legati alla pericolosità di questo tipo di sfide: «Lo sappiamo, il calcio è così. Queste sono partite brutte in cui, se l’approccio non è quello corretto o se manca l’attenzione fino al novantaseiesimo, rischi persino di perderle». Il tecnico si è soffermato in particolare sull’episodio del pareggio campano, nato da una situazione di palla inattiva gestita con troppa superficialità: «Siamo stati disattenti in occasione del gol. Su una punizione da centrocampo ci siamo fatti trovare impreparati, c’era addirittura qualcuno di spalle al pallone».

L’analisi si è poi spostata sulla gestione del gioco, con il Martina apparso meno fluido del solito nel reagire alla ragnatela tattica tessuta dagli avversari. «Non è stato il nostro miglior Martina e questo lo sapevamo, era proprio quello che temevo per questa partita», ha ammesso il mister, descrivendo l’Acerrana come una squadra «scorbutica» capace di impedire il ragionamento a centrocampo. Secondo Laterza, il peccato originale della sua squadra è stato non saper amministrare il momento favorevole: «Eravamo passati in vantaggio e dovevamo essere più lucidi nella gestione. Invece siamo stati troppo frettolosi nel cercare il raddoppio, perdendo le distanze tra i reparti e permettendo a loro di approfittarne. Se vogliamo diventare una squadra importante, dobbiamo crescere sotto questo punto di vista».

Nonostante i rimproveri tecnici, l'allenatore ha voluto comunque salvare lo spirito del gruppo, pur sottolineando quanto la gestione del risultato sia fondamentale per evitare beffe finali, come quella sfiorata su una punizione dal limite allo scadere. «Dobbiamo imparare che se non si riesce a raddoppiare, la priorità deve essere non subire», ha ribadito Laterza, evidenziando come la crescita della squadra passi inevitabilmente da una maggiore maturità nella lettura dei vari momenti della gara. Per il Martina, dunque, il lavoro prosegue con la consapevolezza che il percorso di miglioramento è ancora lungo e richiede un salto di qualità mentale prima ancora che tecnico.

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 19:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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