Il Castrum Favara ha rotto gli indugi e si prepara a voltare pagina in modo definitivo. In seguito alla decisione di sollevare dall'incarico il tecnico Terranova, la dirigenza gialloblù si è messa immediatamente al lavoro per individuare un profilo capace di dare una scossa immediata all'ambiente e alla classifica.

Le ultime indiscrezioni portano a una decisione ormai imminente: nelle prossime ore dovrebbe essere ufficializzato il ritorno in panchina di Pietro Infantino, una figura che non ha bisogno di grandi presentazioni per gli addetti ai lavori e per i tifosi siciliani, essendo un allenatore che gode di una solida reputazione costruita sul campo nel corso degli anni.

Originario di Cammarata, il tecnico cinquantottenne rappresenta una garanzia assoluta per la categoria, grazie a un bagaglio di conoscenze tattiche e umane accumulate in decenni di carriera nei campionati dilettantistici nazionali. La scelta della società sembra dunque ricaduta su un "usato sicuro", un uomo di sport che ha fatto della competenza e della dedizione i propri marchi di fabbrica. Il suo arrivo a Favara non è visto solo come un avvicendamento tecnico, ma come il tentativo di riportare stabilità e fiducia in un gruppo che ha bisogno di una guida autorevole per affrontare la seconda parte della stagione.

Analizzando il percorso professionale di Infantino, emerge chiaramente la sua capacità di adattarsi a contesti differenti e geograficamente distanti, avendo guidato compagini in quasi tutto lo stivale. Il suo curriculum racconta di esperienze significative in piazze calde e prestigiose: dalla Puglia, dove ha allenato il Gravina, alla Calabria con la Cittanovese, passando per le avventure in Sardegna sulla panchina dell'Arzachena, nel Lazio con il Rieti e in Toscana con il Tuttocuoio. Questa trasversalità lo ha reso uno dei tecnici più preparati del panorama interregionale, capace di gestire pressioni diverse e di valorizzare le rose a sua disposizione.

In Sicilia, poi, il legame di Infantino con il territorio è profondo e radicato. Ha infatti guidato squadre storiche come la Sancataldese, l'Acireale, il Licata, il Giarre e la Leonfortese, arrivando a sedersi sulla panchina del Messina. Proprio questa profonda conoscenza del girone e delle dinamiche del calcio siciliano potrebbe rappresentare l'arma in più per il Castrum Favara. Il tecnico è conosciuto per la sua abilità nel compattare lo spogliatoio e per un approccio al gioco che punta alla concretezza senza rinunciare alla passione che lo ha sempre contraddistinto in ogni sua sfida professionale.

Le prossime ore saranno dunque decisive per definire gli ultimi dettagli formali e permettere a Pietro Infantino di dirigere il suo primo allenamento. La sfida che lo attende è impegnativa, ma la dirigenza è convinta che la sua esperienza sia la chiave giusta per superare il momento di crisi post-esonero. Con questo innesto, il Castrum Favara punta a ritrovare quell'identità smarrita e a garantire ai propri sostenitori un finale di campionato all'altezza delle aspettative, affidandosi a un condottiero che ha già dimostrato più volte di saper uscire vincitore dalle situazioni più complicate.

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 09:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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