L'Acr Messina si prepara a vivere un cambio della guardia tecnico che appare ormai imminente, segnando una netta linea di demarcazione tra il passato e il presente. Il destino di Pippo Romano sembra infatti segnato: l'allenatore palermitano, classe 1962, si appresta a salutare la piazza siciliana non per demeriti sul campo, ma per una logica di profondo rinnovamento voluta dai nuovi vertici societari.
Romano, proprio come l'ormai ex direttore sportivo Giovanni Martello, è considerato un "superstite" della precedente gestione, una figura tecnica che non era stata selezionata direttamente dall'attuale proprietà e che quindi non rientrerebbe nei piani futuri del club.
L'eventuale addio del tecnico di Palermo lascia spazio a diverse riflessioni, soprattutto alla luce di un rendimento sportivo che molti definiscono eccellente. Nonostante la stagione sia iniziata sotto una fitta coltre di scetticismo da parte dell'ambiente e in un clima di aperta contestazione da parte della tifoseria organizzata, Romano è riuscito a compiere un percorso di tutto rispetto. I dati parlano chiaro: sotto la sua guida, la squadra ha saputo incamerare ben 29 punti nell'arco di venti giornate di campionato. Si tratta di un bottino significativo che ha permesso al Messina di navigare in acque sicure, smentendo i pronostici più infausti di inizio anno.
Per raccogliere questa eredità e inaugurare il nuovo corso tecnico, la società sembra aver puntato con decisione su Emanuele Pesoli. L'allenatore laziale, nato ad Anagni nel 1980, rappresenta un profilo più giovane e in linea con le idee della nuova proprietà. Con una lunga carriera alle spalle come difensore centrale, che lo ha visto calcare i campi di Serie A e B con maglie prestigiose come quelle di Siena, Verona, Varese e Pescara, Pesoli ha intrapreso da alcuni anni la carriera in panchina. La sua esperienza da tecnico si è sviluppata in contesti importanti, passando per il settore giovanile del Pescara e arrivando alla guida della prima squadra della Viterbese, oltre a diverse collaborazioni tecniche di rilievo.
Il passaggio di testimone tra Romano e Pesoli si inquadra quindi in una ristrutturazione aziendale più ampia, che mira a sostituire ogni tassello legato alla vecchia proprietà con uomini di fiducia scelti dal nuovo organigramma. Per i sostenitori messinesi si prospetta dunque una nuova fase tattica e gestionale, con la speranza che il cambio in panchina possa dare continuità ai risultati positivi ottenuti finora, nonostante l'amarezza che una parte della piazza potrebbe provare per l'allontanamento di un allenatore che, numeri alla mano, aveva saputo conquistare la fiducia del campo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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