La Carrarese torna alla vittoria superando l'Entella in un cruciale scontro diretto, ritrovando al tempo stesso fiducia, entusiasmo e il caloroso sostegno della Curva Nord. Il 3-1 finale ha restituito alla squadra la sensazione di aver imboccato nuovamente la strada giusta dopo settimane complesse. Nel post-partita, l'allenatore Antonio Calabro, il match-winner Nicolás Schiavi e il marcatore Fabio Ruggeri hanno analizzato la gara, sottolineando l'importanza dell'unione tra campo e spalti.
Il primo pensiero di mister Calabro è andato ai sostenitori, tornati a colorare e incitare la squadra. «Il ritorno dei nostri ultras è stata la cosa più importante oggi», ha dichiarato l'allenatore, riconoscendo l'influenza positiva sul clima. «In casa ultimamente ci sentivamo davvero “monchi”, l’ambiente sembrava quello di un’amichevole, e questo non mi piaceva». Calabro ha rimarcato che, per quanto chiunque in campo abbia provato a dare una spinta, «la curva è la curva, e oggi lo abbiamo visto chiaramente».
Analizzando la partita, vinta meritatamente ma non senza difficoltà, il tecnico ha sottolineato la natura complessa della Serie B. «Vincere in Serie B non è mai semplice. Abbiamo fatto tre gol e ne abbiamo subito uno che poteva essere evitato». Nonostante il periodo difficile, il gruppo non ha mai perso la bussola. «Le difficoltà ci sono state, come in tutte le partite di questo campionato, ma i ragazzi meritavano questi tre punti. Nonostante il periodo complicato nessuno dei miei ha mai avuto cali mentali o si è sentito meno coinvolto nel progetto».
La crescita decisiva è arrivata nella ripresa: «Siamo entrati col piglio giusto dall’inizio del secondo tempo, non solo dopo il gol di Schiavi». L'uscita di Rubino è stata una scelta tattica, per privilegiare lo scatto sul palleggio: «Volevo più gamba rispetto al palleggio». Dopo il vantaggio, «la squadra ha preso entusiasmo, ha spinto e ha cercato con convinzione anche il secondo e il terzo gol».
Il DNA Carrarese è chiaro: «Dobbiamo affrontare ogni gara sapendo che le difficoltà sono sempre dietro l’angolo. Questa squadra ha fatto punti con gamba, atteggiamento e mentalità. La qualità tecnica viene fuori dopo, quando sistemi questi aspetti. Se riusciamo a unire valori tecnici a tutto questo, facciamo bingo. Comunque andrà sempre avanti puntando sul DNA della mia Carrarese: corsa, organizzazione e mentalità, quello che si è visto nel secondo tempo».
Sui singoli, Calabro ha lodato il portiere: «Bleve ha fatto una parata fondamentale in un momento delicato: se prendi il 3-2, poi vivi minuti di grande ansia». E sul gol di Schiavi, ha scherzato: «Si era già preparato per il rigore, poi non gliel’hanno fatto tirare… e allora l’ha fatto in un altro modo».
Il protagonista del gol che ha sbloccato l'incontro, Nicolás Schiavi, ha descritto l'incredibile gesto tecnico che ha trafitto l'Entella. «Il mio gol è stata una sensazione incredibile, gol così non si fanno sempre. Quando ho visto arrivare la palla dall’alto, mi è venuto naturale provarci e ho chiesto ai miei compagni di lasciarmela». L'argentino si è subito rifatto dopo la delusione per un rigore annullato: «Diciamo che mi sono preso subito la rivincita».
Schiavi ha riconosciuto il ruolo cruciale degli episodi in Serie B: «Prima del gol abbiamo sofferto, sapevamo di affrontare una buona squadra. Avevamo anche segnato un gol, poi annullato, comunque la partita era equilibrata. In Serie B spesso serve un episodio per sbloccarla, ed è successo così. Dopo l’1-0 abbiamo giocato davvero bene». Ha inoltre sottolineato il forte legame emotivo del gruppo: «Siamo una squadra che soffre l’episodio negativo, ma allo stesso tempo quello positivo ci dà tanto entusiasmo». Sulla curva: «Un vero spettacolo, c’era parecchia gente. Credo che da qui in avanti ci daranno una grossa mano a portare a casa punti anche nelle gare interne dove finora non abbiamo raccolto molto».
Fabio Ruggeri, al suo primo gol in azzurro proprio il giorno dopo il suo compleanno, ha parlato di un regalo perfetto. «Un gol importantissimo, sono felice che sia servito per vincere. Diciamo che mi sono fatto un bel regalo». Riguardo alla squadra, ha ammesso una piccola lacuna: «Quando pensiamo di avere tutto sotto controllo, forse stacchiamo leggermente la spina. È un aspetto su cui dobbiamo crescere». Ruggeri ha ribadito l'importanza dei tifosi: «La curva è il nostro dodicesimo uomo, ci è mancata tanto nelle partite in casa. Oggi soprattutto nella ripresa ci ha spinto tantissimo». Il giovane ha concluso con una nota ottimistica: «Siamo una squadra unita, c’è sempre stata serenità anche nei momenti difficili. Sarà una stagione dura, ma possiamo fare grandi cose».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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