Il conto alla rovescia è cominciato. Il Brindisi Football Club si presenta all'appuntamento casalingo contro il Gallipoli con qualcosa di più di una semplice posta in palio: ha tra le mani un'occasione concreta per chiudere i conti in anticipo e tornare in Serie D, un traguardo che la piazza adriatica insegue con una determinazione costruita partita dopo partita nel corso di questa stagione straordinaria.

La matematica, per ora, impone prudenza. La combinazione favorevole è precisa: qualora il Bisceglie — impegnato nello stesso turno sul campo del Galatina — dovesse uscire sconfitto, ai biancazzurri basterebbe conquistare i tre punti contro i salentini per rendere aritmeticamente inattaccabile il primo posto. Con 78 punti in classifica e sette lunghezze di vantaggio sui diretti inseguitori, la capolista potrebbe brindare alla promozione con tre giornate ancora da disputare — un epilogo degno della cavalcata che ha caratterizzato questo campionato di Eccellenza.

Nessuno, negli uffici di via Benedetto Brin, vuole fare calcoli affrettati. L'ambiente è consapevole che ogni distrazione può rivelarsi pericolosa, e la concentrazione rimane alta. Eppure, sfogliando il calendario, è impossibile non accorgersi di quanto il traguardo sia ormai vicino. Soprattutto se si pensa a cosa significherebbe raggiungere la quarta serie nazionale: voltare pagina dopo due retrocessioni consecutive che, nel giro di pochi anni, hanno cancellato il professionismo conquistato a distanza di trentatré anni dall'ultima volta.

Il campionato riprende dopo una sosta di due settimane, interrotta prima dal Torneo delle Regioni e poi dalle vacanze pasquali. Una pausa giunta nel momento più favorevole per il Brindisi: la convincente vittoria contro il Polimnia e il successivo pareggio del Bisceglie nel recupero con lo Spinazzola avevano ridisegnato una classifica senza asterischi, con i pugliesi pronti a fare la voce grossa nel finale di stagione. L'obiettivo è ripartire con la stessa mentalità.

Sul fronte tecnico, mister Salvatore Ciullo potrebbe recuperare Langone, centrocampista ivoriano fermo ai box da diversi mesi: il giocatore è rientrato in gruppo e si avvicina alla convocazione, anche se dovrebbe inizialmente accomodarsi in panchina. In mezzo al campo, la coppia titolare dovrebbe essere composta da Gori e Bernaola, con Kevin Sanchez e Benvenga sulle fasce. In attacco, c'è un ballottaggio aperto tra Caputo e Burzio per affiancare Saraniti come seconda punta.

Dietro le due punte agisce Juanito Sanchez, il fantasista spagnolo che dal suo arrivo nel mercato invernale — a metà dicembre — ha cambiato volto alla squadra. Con lui in campo, Ciullo ha adottato il modulo 3-4-1-2 che ha impresso una svolta decisiva alla stagione: qualità, imprevedibilità e sette reti messe a segno in pochi mesi lo rendono una variabile difficile da neutralizzare per gli avversari. Contro il Gallipoli, Sanchez potrebbe ancora una volta risultare l'elemento capace di spezzare gli equilibri.

A protezione della porta, il tecnico si affida al terzetto formato da Barrera, Lanzolla e Lobosco. Insieme ad Antonino, questo quartetto difensivo compone la retroguardia meno battuta dell'intero torneo: soli undici gol subìti in trentadue partite, con la prospettiva concreta di mantenere la porta inviolata per la settima gara consecutiva.

I numeri raccontano una stagione fuori dal comune. Il Brindisi è rimasto imbattuto in tutto il campionato e, guardando all'intero panorama calcistico nazionale — dalla Serie A all'Eccellenza — solo altre due squadre possono vantare lo stesso primato: la Lucchese e l'Ossese. Un'élite ristrettissima, che rende ancora più significativa l'impresa della formazione pugliese.

Con quattro partite ancora da giocare e la promozione sempre più concreta, il pubblico del Fanuzzi potrebbe presto avere qualcosa di molto speciale da celebrare. Per ora, però, si comincia dal Gallipoli. Un passo alla volta.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 23:00
Autore: Anna Laura Giannini
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