I padroni di casa sfruttano il primo recupero di campionato per allungare sulla zona play-out: tre reti, dodici sigilli stagionali per l'attaccante ciadiano, e una doppietta dell'ala napoletana. Inutile la rovesciata di Franchina per i mamertini.
Tre punti pesanti, forse decisivi. L'Enna non si fa pregare e coglie l'occasione offerta dal primo dei due recuperi in programma per consolidare la propria posizione in classifica, allontanando le zone pericolose con un margine che inizia a farsi rassicurante. Al "Generale Gaeta" i gialloverdi hanno la meglio sul Milazzo per 3-1, portandosi a tre lunghezze di vantaggio sulla Vibonese e sul confine dei play-out.
A sbloccare il risultato ci pensa Frank Tchaouna, nazionale del Chad, che al 38' del primo tempo si rende protagonista di un'azione personale di notevole fattura. Con una percussione centrale decisa, l'attaccante vince il contrasto con Davide Corso, si presenta solo davanti al portiere Vincenzo Quartarone, lo aggira con freddezza e deposita il pallone in rete. È il dodicesimo centro stagionale in campionato per Tchaouna, un bottino che ne conferma il ruolo di riferimento offensivo nella squadra allenata dal tecnico di turno.
Il Milazzo, che nel corso del primo tempo aveva mostrato una certa solidità, si ritrova dunque sotto di una rete all'intervallo, con un passivo che i mamertini avranno ragione di ritenere parzialmente penalizzante rispetto a quanto prodotto sul terreno di gioco.
La ripresa è di marca ennese. Tra il 59' e il 66', Donato Distratto cala la doppietta che chiude di fatto i conti. L'ala destra, originaria di Napoli e cresciuta proprio nelle giovanili partenopee, porta così il proprio bottino personale a quota dieci reti considerando campionato e Coppa Italia. Una prestazione che vale ben più di un semplice risultato, per un giocatore che si sta ritagliando un ruolo da protagonista nella seconda metà della stagione.
I rossoblù messinesi riescono a rendere meno amara la sconfitta al 70', quando Gabriele Franchina firma una spettacolare rovesciata che vale il momentaneo 3-1. Per l'attaccante del Milazzo si tratta del secondo gol stagionale, dopo quello realizzato contro la Sancataldese. Un lampo di qualità individuale che però non incide sull'esito della partita, già ampiamente indirizzata.
Quella di ieri sera non è che l'ennesima conferma di un trend che ormai appartiene alla storia recente del campionato: il campo di Enna si conferma terreno proibito per il Milazzo, che nelle undici uscite in questo impianto non ha mai conquistato un successo. Un dato statistico che pesa, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni punto può fare la differenza.
La squadra guidata da Gaetano Catalano resta così a sette lunghezze dall'Igea Virtus e dalla zona play-off. Il margine è significativo, ma il campionato non è ancora concluso: i mamertini hanno ancora da recuperare la sfida casalinga con la Vigor Lamezia, un'occasione da non sprecare per ridurre il distacco e tenere vive le ambizioni di alta classifica.
Domenica prossima il Milazzo sarà impegnato in trasferta contro il Paternò, fanalino di coda e formazione ormai prossima alla retrocessione. Un'occasione da sfruttare per Luis Fabian Galesio e compagni, sia per difendere l'ottava posizione — minacciata dal ritorno del Gela — sia per non appannare una stagione che nel complesso si è rivelata ampiamente positiva. L'obiettivo salvezza era stato centrato con largo anticipo, un risultato tutt'altro che scontato per una squadra che in estate non figurava tra le candidate più accreditate della categoria.
Per l'Enna, invece, il momento è di quelli da non sprecare: i tre punti conquistati questa sera rappresentano linfa vitale in una corsa salvezza che si gioca sul filo dei dettagli, e il margine guadagnato sulla Vibonese offre un cuscinetto prezioso in attesa del secondo recupero ancora da disputare.
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