La Juventus Next Gen conquista l'accesso ai playoff del campionato con un largo anticipo rispetto alla conclusione della stagione regolare. Il successo ottenuto in casa contro la Ternana per 2-1, firmato dalle reti di Puczka e Guerra, porta i bianconeri a quota 48 punti e certifica la qualificazione alla fase a eliminazione diretta con tre giornate ancora da disputare.
Al termine della gara, il tecnico Massimo Brambilla ha tracciato un bilancio positivo del traguardo raggiunto, riservando parole di elogio ai propri calciatori. «Raggiungere i playoff con tre giornate d'anticipo è un grande risultato, quindi merito ai ragazzi», ha dichiarato in conferenza stampa. «Bisogna far loro i complimenti per come hanno approcciato questo campionato, per un percorso che è stato molto più regolare rispetto a quello degli ultimi due anni. Ora mancano ancora tre partite, poi abbiamo i playoff, abbiamo ancora tanto da dare, tanto da giocarci, stiamo bene».
La partita, tuttavia, non è stata priva di difficoltà. La Next Gen aveva impostato il match in modo propositivo, portandosi in vantaggio, salvo poi abbassare eccessivamente il proprio baricentro nella seconda parte del primo tempo. Un atteggiamento che ha finito per favorire la reazione ospite, con la Ternana capace di rientrare in partita e di mettere alle corde i padroni di casa nella ripresa.
Brambilla ha analizzato con lucidità le fasi alterne della gara: «Avevamo preparato la partita per giocarcela, per vincere come siamo partiti, poi dopo, una volta andati in vantaggio, ci siamo abbassati un po' troppo. Quando ti difendi in questo modo, devi cercare di ripartire, devi cercare di allentare un po' questa pressione anche palleggiando, uscendo con la palla, ma l'abbiamo fatto poco. Nel secondo tempo la Ternana ci ha messo un po' alle corde e è uscita tutta la voglia che avevamo di fare risultato, il cuore di questi ragazzi che sono andati oltre la fatica».
Tra i singoli, il tecnico bianconero ha sottolineato il contributo di tre giocatori in particolare. Il portiere Mangiapoco si è rivelato decisivo nelle fasi convulse del finale, mentre i due marcatori Puczka e Guerra hanno incarnato, ciascuno a proprio modo, i valori su cui la squadra ha costruito la propria stagione.
Su Guerra, Brambilla ha speso parole che vanno ben oltre la semplice analisi tecnica: «Guerra è una persona eccezionale, una persona che serve a noi come staff perché sappiamo di avere nello spogliatoio un ragazzo di un certo tipo che parla in un determinato modo con i ragazzi, da questo punto di vista lui è perfetto per noi. Poi in più in questi anni ci ha dato sostanza in campo, ci ha dato gol, ci ha dato l'esperienza che poi serve per far crescere tutta la squadra».
Diverso, ma altrettanto significativo, il percorso di crescita evidenziato per Puczka, giocatore tradizionalmente più a proprio agio nelle giocate offensive: «Puczka è cresciuto tanto dal punto di vista difensivo, perché gli abbiamo sempre visto fare giocate negli ultimi 30-40 metri. Oggi è la riprova della crescita, ha tenuto in una partita complicata, dove c'era da soffrire».
Chiusura dedicata all'estremo difensore: «Mangiapoco oggi è stato decisivo anche lui nei minuti finali, per vincere queste partite quando soffri il portiere deve darti una mano».
Con tre turni ancora in calendario prima dell'inizio della fase a eliminazione diretta, la Juventus Next Gen si presenta all'appuntamento con una condizione fisica e mentale dichiaratamente positiva. Il cammino fin qui percorso — descritto dallo stesso Brambilla come sensibilmente più lineare rispetto alle annate precedenti — sembra aver posto le basi per un finale di stagione di spessore. L'obiettivo, ora, è arrivare ai playoff nel miglior modo possibile, capitalizzando la fiducia accumulata e la coesione dimostrata nei momenti più difficili.
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