Il tecnico della Cavese, Fabio Prosperi, non ha nascosto un pizzico di delusione dopo il pareggio ottenuto sul campo dell'Atalanta U23, una sfida che avrebbe potuto regalare una gioia maggiore ai campani.
«Oggi torniamo a casa con molti rimpianti perché abbiamo costruito un numero elevato di palle gol che, purtroppo, non abbiamo capitalizzato come avremmo dovuto fare in una gara simile» ha esordito l'allenatore in sala stampa.
Nonostante il rammarico, Prosperi invita all'equilibrio: «Bisogna mantenere la lucidità nell'analizzare il match: dopo aver subito quell'eurogol, il pericolo era quello di perdere la bussola e il controllo della situazione, invece siamo stati capaci di reagire».
«Siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata e abbiamo creato ulteriori presupposti per segnare che non sono stati concretizzati. Questo è un piccolo passo mosso in avanti, anche se dovevano essere tre punti, ma speriamo ci servano alla fine» ha aggiunto il mister.
Riflettendo sugli episodi chiave dell'incontro, Prosperi ha voluto sottolineare la prova dell'estremo difensore avversario: «Il calcio è fatto così. Pardel oggi si è reso protagonista di interventi incredibili, negandoci la gioia del successo».
«Senza dubbio potevamo rientrare con un bottino pieno, ma questo significa che dobbiamo impegnarci ancora di più per ottenere ciò che ci serve per blindare la salvezza. Ci è mancata la mira e questo ci fa andare via con un solo punto».
Sull'eterno dilemma della visione del risultato, il tecnico ha precisato: «Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Cerco di vederlo pieno perché muove la classifica e riscatta, almeno in parte, la sconfitta immeritata subita contro la Casertana».
Lo sguardo del timoniere biancoblu è già proiettato verso il prossimo, complicato impegno: «Cosa mi aspetto lunedì nella trasferta di Benevento? Sarà un'altra battaglia difficile in cui proveremo a strappare punti vitali».
«Cercheremo di arrivare preparati al massimo, nonostante la fatica di questa ulteriore trasferta ravvicinata. Per quanto riguarda le sostituzioni, l'uscita di Awua è stata dettata dalla volontà di inserire un profilo più propenso all'attacco».
La gestione dei cambi è stata influenzata anche dalle condizioni fisiche: «Ho dovuto sostituire obbligatoriamente Fella a causa di un risentimento all'adduttore. Con gli inserimenti cercavamo maggiore rapidità e siamo stati premiati trovando l'1-1».
In chiusura, una menzione speciale per la tenuta difensiva: «Voglio fare i complimenti a Peretti per la sua ottima prestazione. Temevo non avesse i novanta minuti nelle gambe, invece mi ha dato ampie garanzie restando in campo fino al termine».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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