Il Benevento targato Floro Flores non accenna a fermarsi, consolidando un primato nel girone C che ora vede i giallorossi distanziati di ben dieci lunghezze dal Catania. Nonostante l'entusiasmo della piazza dopo il successo interno proprio contro gli etnei, il tecnico ha voluto riportare tutti con i piedi per terra durante l'ultima conferenza stampa.
L'allenatore ha messo nel mirino la trasferta di Potenza contro il Sorrento, un impegno che considera vitale per non interrompere il cammino trionfale intrapreso finora. Per Floro Flores, infatti, «quella contro il Sorrento sarà la partita più importante della stagione perché inizia una nuova fase, decisamente più difficile».
Dal punto di vista della condizione atletica, la settimana è stata gestita con grande attenzione, puntando più sull'aspetto psicologico che sul carico di lavoro fisico. Il mister ha ammesso che diversi elementi del gruppo meriterebbero un turno di riposo dopo le fatiche recenti, ma l'emergenza e l'importanza della gara impongono scelte decise.
L'unica vera nota stonata riguarda l'infermeria, che registra il forfait di Lamesta a causa di una noiosa infiammazione. Per il resto, la rosa sembra aver risposto bene alle sollecitazioni, con il tecnico che ha precisato come «dopo il Catania ci sia stato davvero poco da festeggiare: eravamo già con la testa alla sfida di domani».
Analizzando la vittoria contro il Catania, Floro Flores ha riconosciuto i meriti dei suoi uomini, capaci di una prova di sacrificio estremo nonostante una pressione avversaria superiore alle aspettative iniziali. Qualche piccola critica è stata mossa alla gestione della palla, apparsa meno fluida del solito a causa della forza dell'interlocutore.
Tuttavia, il mister ha già le idee chiare su come sopperire all'assenza di Lamesta, confermando di aver studiato diverse soluzioni tattiche per affrontare un avversario di qualità. Il Sorrento viene descritto come una squadra propositiva, dotata di un reparto d'attacco temibile e mossa da una grande voglia di riscatto immediato.
Il tecnico ha paragonato l'imminente sfida a quella già vissuta contro l'Altamura, sottolineando l'importanza di mantenere una propria identità ben definita. Secondo Flores, il segreto di questo Benevento risiede nella capacità dei senatori, come Salvemini, di guidare i più giovani con l'esempio e la dedizione quotidiana.
Proprio su Salvemini, descritto come un leader carismatico all'interno dello spogliatoio, l'allenatore ha speso parole di profonda stima, ribadendo la totale fiducia della società e dello staff tecnico nei confronti di un calciatore che si allena sempre con il massimo dell'impegno.
Ripercorrendo i suoi primi mesi sulla panchina giallorossa, Floro Flores non ha nascosto che «era giusto che ci fosse scetticismo al mio arrivo», ma ha rivendicato con orgoglio la crescita di un gruppo che si è dimostrato mentalizzato e pronto a soffrire per la maglia.
La ricetta per il successo finale, secondo la visione dell'ex attaccante, passa attraverso un mix inscindibile di disciplina e onestà intellettuale tra tutte le componenti del club. Solo con una collaborazione totale tra staff e squadra si possono infatti raggiungere quei traguardi ambiziosi che la piazza sta sognando.
«I grandi obiettivi si raggiungono solo con grandi gruppi. Sono orgoglioso di ciò che ho trovato a Benevento: onestà, sincerità e spirito di sacrificio sono alla base di tutto», ha concluso il mister, richiamando ancora una volta i suoi alla massima vigilanza.
Domani il campo dirà se il Benevento sarà capace di gestire la pressione del primato, cercando di trasformare quella che il tecnico ha definito la fase più complicata del torneo in una cavalcata trionfale verso la categoria superiore.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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