Il pareggio ottenuto dal Catania sul difficile campo del Foggia lascia in dote sensazioni contrastanti, tra la consapevolezza di una forza strutturale importante e il rammarico per non aver capitalizzato quanto costruito. In sala stampa, il tecnico Domenico Toscano e il difensore Simone Pieraccini hanno analizzato il momento dei rossazzurri, sottolineando sia i passi in avanti che gli aspetti ancora da limare per puntare con decisione al vertice della classifica.
Proprio Pieraccini ha voluto mettere l'accento sulla solidità interna dello spogliatoio, elemento ritenuto fondamentale per superare le insidie di un campionato di Serie C sempre molto logorante. «Dobbiamo portare avanti il percorso che ci siamo prefissati ad inizio anno, raggiungendo il nostro obiettivo attraverso la compattezza di un gruppo fortissimo», ha esordito il difensore, paragonando la squadra a una vera e propria famiglia capace di restare unita anche nelle tempeste. Riguardo alla sfida dello Zaccheria, il centrale non ha nascosto le difficoltà incontrate: «Portiamo a casa un punto contro un avversario che, rispetto al 6-0 dell’andata, ha dimostrato di essere un’altra squadra. Per me i satanelli sono una formazione di buon livello, giovane, che soprattutto là davanti è in grado di metterti in difficoltà. E poi giocare allo "Zaccheria" non è mai semplice».
Sulla stessa lunghezza d'onda, ma con un'analisi più orientata alla gestione tattica dei momenti, si è espresso mister Domenico Toscano. L'allenatore ha evidenziato come la gara potesse prendere una piega diversa se interpretata con maggiore freddezza negli ultimi sedici metri. «Il rammarico per non avere vinto c’è perchè, nel primo tempo, sembrava una partita che da un momento all’altro potessimo sbloccare a nostro favore», ha spiegato il tecnico, precisando che un vantaggio immediato avrebbe obbligato il Foggia a scoprirsi. La mancanza del gol ha invece innescato un meccanismo controproducente: «Quando non succede diventiamo poco lucidi, frenetici e non troviamo il guizzo per portare a casa la vittoria. In questo senso c’è da migliorare, avendo la consapevolezza che senza frenesia e con pazienza – soprattutto in trasferta – il gol lo puoi fare in qualsiasi momento». Un dato positivo, però, c'è: «Rispetto a Casarano stavolta siamo riusciti a recuperare».
Toscano si è poi soffermato sulle dinamiche offensive e sull'integrazione tra i vari interpreti del reparto avanzato. Secondo l'allenatore, le caratteristiche dei singoli influenzano il modo di occupare gli spazi: «Lunetta e Rolfini sono giocatori che riempiono di più l’area di rigore, D’Ausilio e Jimenez hanno caratteristiche diverse e lo fanno meno ma stiamo lavorando per migliorare questo aspetto, non lasciando l’attaccante solo in mezzo ai difensori avversari». Nonostante le diverse sfumature tattiche, il verdetto del campo per Toscano rimane sbilanciato a favore dei suoi: «Per quanto prodotto credo che il Catania meritasse qualcosa di più, fermo restando che il Foggia ha fatto la sua partita chiudendo gli spazi, dando dinamicità ed effettuando pericolose ripartenze».
Infine, uno sguardo alle situazioni dei singoli e al futuro del torneo. Su Bruzzaniti, il tecnico ha preferito non sbilanciarsi, attendendo il responso dei prossimi allenamenti: «Nella penultima partita giocata tra le fila del Pineto è uscito dal campo anticipatamente e non ha giocato la successiva, con noi non si è ancora allenato, da martedì vedremo se potrà essere disponibile per la prossima gara». In chiusura, un commento su quello che attende il Catania da qui alla fine della stagione: «Come vedo la lotta promozione? Sarà incerta fino alla fine, con partite difficili per tutti ogni settimana».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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