Una vittoria che sa di liberazione e che rilancia prepotentemente le ambizioni dell'Union Brescia. Al termine del match vinto contro l'Arzignano Valchiampo, il tecnico Eugenio Corini si è presentato in sala stampa con la consapevolezza di chi sa di aver superato uno scoglio pesantissimo. L'analisi dell'allenatore parte proprio dal valore morale di questo successo, arrivato in un frangente della stagione non certo semplice per i colori biancazzurri.

«Io penso che è stata una giornata perfetta in un momento di difficoltà», ha esordito Corini, visibilmente soddisfatto della reazione caratteriale mostrata dai suoi uomini sul rettangolo verde. Il tecnico ha poi voluto dedicare un pensiero speciale al gruppo che guida ogni giorno sul campo, sottolineandone la dedizione: «E’ un piacere allenare questi ragazzi per la voglia che hanno di mettere sempre il cuore oltre l’ostacolo».

La gara non è stata priva di insidie, con un passaggio a vuoto che avrebbe potuto compromettere l'esito della contesa, ma la forza dell'Union Brescia è stata quella di saper reagire nel momento del bisogno. Secondo l'allenatore, la chiave di volta è stata la rapidità nel rimettere in piedi il risultato: «Il pareggio ci ha rimesso dentro la partita dopo dieci minuti di sbandamento», ha spiegato Corini, evidenziando come la squadra sia stata capace di non perdere la bussola nonostante la pressione.

Il bilancio della giornata è estremamente positivo non solo per la prestazione, ma anche per i riflessi sulla classifica e per il ritrovato entusiasmo della piazza, che ha seguito numerosa la squadra in trasferta: «E’ stata una giornata bellissima: i nostri tifosi sono tornati a fare festa con noi in trasferta, abbiamo superato il Lecco e accorciato sul Vicenza». Un triplo salto in avanti che ridà linfa ai sogni promozione della compagine bresciana.

In chiusura, non è mancata una battuta sulla ormai celebre tendenza delle sue formazioni a trovare il guizzo decisivo nei minuti conclusivi, un marchio di fabbrica che molti hanno ribattezzato in modo iconico. Corini, pur mantenendo un profilo basso, ha rivendicato l'indole combattiva del suo calcio: «Zona Corini? Le mie squadre ci provano sempre fino alla fine. Non estremizziamo il concetto», ha concluso il mister, preferendo dare risalto alla mentalità collettiva piuttosto che alle etichette giornalistiche.

Sezione: Serie C / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 14:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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