Il ritorno di Giuseppe Marino sulla panchina della Triestina è segnato da un misto di emozione e pragmatismo, sentimenti emersi chiaramente durante la sua presentazione ufficiale allo stadio Nereo Rocco. Il tecnico ha iniziato il suo intervento con un sentito ringraziamento alla società e al direttore sportivo per avergli concesso una nuova opportunità, estendendo il saluto a tutti i collaboratori del club, dai quali si è sentito riaccolto come in una famiglia.
Nonostante il calore del bentornato, Marino non ha nascosto la gravità del momento, ammettendo che rispetto alla sua precedente esperienza, conclusasi a ottobre, i numeri testimoniano un peggioramento della situazione complessiva. Tuttavia, la ricetta proposta è la stessa della scorsa estate: isolarsi dalle vicende extra-campo e concentrarsi esclusivamente sulla conquista del maggior numero di punti possibile.
Un punto cardine del discorso del nuovo allenatore ha riguardato l'aspetto psicologico legato alle sanzioni disciplinari che gravano sul club. Secondo Marino, la penalizzazione non deve trasformarsi in una giustificazione per eventuali insuccessi, poiché ogni partita inizia pur sempre dallo zero a zero e va combattuta con intensità fino al triplice fischio finale.
Il tecnico ha ricordato come già ad agosto il gruppo avesse adottato questa filosofia, guardando alla classifica reale basata esclusivamente sui meriti sportivi acquisiti sul terreno di gioco. Per l'allenatore, esiste un vero e proprio dovere morale nel tentare l'impresa della salvezza, difendendo la dignità della maglia e della città di Trieste a prescindere da quelle che saranno le decisioni definitive degli organi competenti.
L'analisi di Marino si è poi spostata sulla qualità della rosa e sulle difficoltà strutturali del passato, paragonate a quelle odierne. Forte della sua crescita all'interno del settore giovanile alabardato, il mister ha rievocato i tempi in cui la carenza di attrezzature di base rendeva il lavoro quotidiano estremamente precario, sostenendo che l'attuale contesto, per quanto complesso, sia comunque più gestibile rispetto a quelle criticità storiche.
Sebbene riconosca il valore e il carisma di calciatori partenti come Ionita e Crnigoj, il tecnico si è detto fiducioso nelle operazioni che il club condurrà sul mercato. Allo stesso tempo, ha espresso una forte convinzione sul valore degli elementi già a disposizione, definendo l'organico attuale superiore, per qualità e potenzialità, a diverse altre formazioni del girone.
Sul piano della mentalità, il nuovo allenatore ha voluto sgombrare il campo da ogni pessimismo, rifiutando categoricamente l'idea che la stagione della Triestina sia già segnata. Ha dichiarato con forza di non essere tornato per presenziare a un declino inevitabile, ma per lottare con un gruppo di ragazzi in cui crede fermamente.
Marino ha sottolineato come la squadra non abbia nulla da perdere e debba agire senza timori, con l'obiettivo di invertire un trend negativo che ha fatto male alla piazza. Il segreto, secondo il suo punto di vista, risiede nel lavoro quotidiano e nella capacità di rimboccarsi le maniche di fronte alle assenze, cercando di infondere fiducia attraverso piccoli traguardi intermedi che possano riportare serenità all'interno dello spogliatoio.
Dal punto di vista prettamente tattico, Marino ha preannunciato una squadra flessibile, capace di adattarsi alle diverse fasi del match come già mostrato nella prima parte della stagione. L'idea è quella di un calcio fluido, dove i sistemi di gioco non siano rigidi ma funzionali alle necessità del momento, con una priorità assoluta: blindare la difesa.
Ridurre il numero di reti incassate è considerato fondamentale per permettere agli episodi di volgere a favore della Triestina. Il tecnico ha inoltre reso omaggio al lavoro del suo predecessore, Attilio Tesser, ammettendo che in molte occasioni la squadra aveva espresso un gioco dominante, segno che la base tecnica per risalire la china esiste ed è concreta.
L'attenzione è ora rivolta all'imminente sfida di campionato, che la Triestina dovrà affrontare in piena emergenza. Oltre ai lungodegenti, mancheranno lo squalificato Pedicillo e il partente Gündüz, ma Marino ha chiesto ai suoi calciatori di non guardarsi indietro e di non cercare scuse.
La parola d'ordine è responsabilizzazione: chi scenderà in campo dovrà dare tutto per la causa, focalizzandosi unicamente sul risultato. La sfida è ardua, ma il nuovo condottiero alabardato sembra avere le idee chiare su come ridare un senso e una speranza a questa tormentata stagione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie C
Altre notizie
- 23:15 Ladisa scuote l’ambiente Taranto: «Delusi per la finale, ma la nostra serietà non si mette in discussione»
- 23:00 Inzaghi sfida l'Empoli e lancia i nuovi: «Johnsen non lo scopro io, con lui avremo un'arma in più»
- 22:45 Matt Rizzetta lancia l'ultimatum: «Ora tredici finali e poi non parlerò più, ognuno faccia la propria parte»
- 22:45 Serie A, il risultato finale della sfida tra Verona e Pisa
- 22:30 Sampdoria, la ricetta di Gregucci per la risalita: «Basta chiacchiere sulla qualità, in questa categoria serve solo la garra»
- 22:30 Serie C, i risultati finali ed i marcatori degli anticipi del 25° turno
- 22:30 Serie B, il risultato finale di Cesena-Pescara del 23° turno
- 22:15 Taranto, Danucci non ci sta: «Gol molto evitabile, ora testa bassa e pedalare per i playoff»
- 22:00 Südtirol, Fabrizio Castori frena gli entusiasmi: «L'ottimismo va bene, l'euforia no. A Carrara sarà durissima»
- 21:45 Emergenza Cittadella, Manuel Iori non si nasconde: «Siamo in difficoltà dietro, servirà qualcuno fuori ruolo»
- 21:30 Modena, Sottil avvisa la Sampdoria: «Vogliamo tornare a vincere al Braglia, il nostro progetto è limpido»
- 21:15 Verso il match del San Vito, parla Di Napoli: «Il Cosenza ha grandi idee, ma noi siamo carichi e determinati»
- 21:00 Stroppa sfida il Frosinone e avvisa i nuovi: «Il mercato? I voti si danno alla fine, ora pensiamo solo a vincere»
- 20:45 Cosenza, Buscè avvisa tutti alla vigilia: «Il nome non serve, qui conta solo chi ha voglia di dare il massimo»
- 20:45 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Verona-Pisa
- 20:30 Padova, Andreoletti non fa sconti: «Gomez e Caprari out, ma le chiacchiere stanno a zero: servono i fatti»
- 20:30 Serie B LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Cesena-Pescara
- 20:25 Serie C LIVE! Aggiornamenti in tempo reale degli anticipi del 25° turno
- 20:15 Brescia, Corini non si fida: «Novara squadra temibile, ma siamo pronti al tour de force con nuovi innesti e voglia di crescere»
- 20:00 Empoli, Alessio Dionisi lancia la sfida al Palermo: «Hanno valori da Serie A, dobbiamo essere all'altezza»
- 19:45 Vigor Senigallia, Shkambaj avvisa il Fossombrone: «Siamo carichi al massimo, vogliamo prenderci i tre punti»
- 19:30 Lumezzane, Troise non si accontenta: «Il mercato ci ha rinforzato, ma ora serve ferocia contro il Cittadella»
- 19:15 Rivoluzione Bari, il DS Di Cesare confessa: «Siamo stati costretti a cambiare, sento una grande responsabilità»
- 19:00 Crotone, mister Longo scuote l’ambiente: «Dobbiamo avere la paura di chi è appena caduto, la scalata continua»
- 18:45 Aronica e il nuovo corso del Trapani: «Il mercato è stato una sfida, ma non avrei mai lasciato la barca»
- 18:35 ufficialeLa Nocerina ha annunciato l'arrivo di Nigro
- 18:30 Svincolati - Sul mercato un 23enne con quasi 70 presenze nel Vado
- 18:20 ufficialeUn cecchino finlandese per il Livorno
- 18:15 Taranto, Guastamacchia non si dà pace: «L’episodio ci ha condannati, ma non siamo finiti»
- 18:11 ufficialeClub Milano, ecco il nuovo rinforzo in mediana
- 18:00 Focus valori di mercato: ecco chi sono i calciatori più quotati del Girone C di Serie C
- 17:45 Novara, Dossena senza filtri sul mercato: «Faccio con quello che ho, se non si può fare un certo calcio ne faremo un altro»
- 17:30 Svincolati - Ex Taranto cerca squadra: disponibile un mediano classe 2000
- 17:15 Campionato Under 19: il programma della ventesima giornata
- 17:05 Ternana, scoppia il caso decreto ingiuntivo: volano stracci con l'amministrazione
- 17:00 Serie C, i "paperoni" del Girone B: la Juventus Next Gen domina la top 25
- 16:50 Taranto, il ruggito di Ladisa dopo il ko in Coppa: «Una partita non definisce un progetto, il futuro è solido»
- 16:45 Torres, parla Colombino: «Luciani era un obiettivo, abbiamo soffiato l'attaccante a molte squadre»
- 16:35 Palermo, Pippo Inzaghi carica l'ambiente: «La società ha preso giocatori super, questa rosa è stata rinforzata»
- 16:30 Svincolati - Sul mercato un 24enne da oltre 20 reti in carriera
- 16:20 Campobasso, il duro sfogo di Matt Rizzetta: «Nel 2022 questa società era vuota, ora per sognare serve di più»
- 16:15 Palermo-Empoli: ecco quanti tifosi toscani arriveranno al Barbera
- 16:05 Sampdoria, Gregucci non fa sconti ai suoi: «In Serie B siamo tutti operai, se vuoi la luna devi mirare alle stelle»
- 16:00 Serie C, le stelle del Girone A: chi sono i calciatori con la quotazione più alta
- 15:50 Serie D, programma e arbitri della 23°Giornata. Domani un solo anticipo
- 15:45 Gesto di Di Meo al termine della gara: la posizione netta del Bisceglie
- 15:30 Svincolati - Occasione a centrocampo: libero un classe 2001 con oltre 100 presenze tra i professionisti
- 15:15 Pugno di ferro del Viminale: trasferte vietate per la Pro Vercelli, ecco le gare coinvolte
- 15:00 I duri della Serie D: ecco i giocatori più sanzionati del Girone I
- 14:45 Guidonia, Lucchesi non ha dubbi: «Quota salvezza? Vi dico la verità: ora bastano 38 punti»