«Eravamo convinti che la squadra avrebbe avuto bisogno di due o tre mesi per consolidarsi e iniziare a esprimere un calcio competitivo. Avevamo messo in conto un periodo di attesa. Turati e i suoi collaboratori, invece, sono riusciti a stupirci tutti, portando avanti un lavoro davvero eccellente».

Con queste parole Guido Angelozzi, direttore tecnico dello Spezia, ha tracciato il bilancio di un avvio di stagione straordinario per il club di via Melara dalle colonne de “Il Secolo XIX”, nell'intervista rilasciata al giornalista Armando Napoletano.

«Siamo partiti con un ritardo evidente rispetto ad altre società e avevamo soprattutto l’esigenza di ricostruire la squadra e rimettere in ordine i conti. Stiamo lavorando su entrambi gli aspetti e, nel frattempo, siamo riusciti a riportare entusiasmo nell’ambiente».

Il dirigente della compagine spezzina si è poi soffermato sull'analisi delle rivali nel torneo, individuando nella formazione romagnola la principale avversaria per la conquista della promozione.

«Avevo indicato il Ravenna come la formazione da superare già prima dell’inizio della stagione. Avevano concluso il campionato precedente con 73 punti e durante l’estate hanno inserito elementi di grande valore, alcuni provenienti anche dalla Serie B, intervenendo in tutti i reparti. Hanno una struttura importante e possono lottare per obiettivi ambiziosi».

Nonostante il rispetto mostrato per le concorrenti, il direttore tecnico dello Spezia, Guido Angelozzi, ha ribadito la grande bontà del percorso intrapreso dal gruppo guidato da mister Turati.

«Il valore del Ravenna non cambia quello che abbiamo costruito noi. Stiamo disputando un campionato di grande livello e, oltre ai risultati, stiamo riuscendo a proporre anche un buon calcio».

Nel prosieguo della sua disamina sulle altre forze del girone, il dirigente ha voluto fare il punto sulle rivelazioni e sulle possibili squadre destinate a risalire la china.

«Il Grosseto è probabilmente la formazione che mi ha colpito maggiormente in questo avvio. Sta disputando un campionato di ottimo livello. La Reggiana ha una rosa molto competitiva e anche il Pescara, nonostante le difficoltà iniziali dopo la retrocessione, dispone di qualità importanti».

Invitando tutti a non dare per definitive le attuali posizioni in graduatoria, il direttore tecnico dello Spezia, Guido Angelozzi, ha previsto un ritorno dei club più blasonati ed esperti.

«Mi aspetto che le formazioni con organici più maturi riescano a reagire. La stagione è ancora molto lunga e sono convinto che Reggiana, Pescara e anche Livorno possano recuperare terreno. Ho visto bene i toscani e credo che abbiano le possibilità di risalire».

Ampio spazio è stato riservato anche alla valorizzazione dei giovani prospetti presenti in rosa, con particolare attenzione alle sirene provenienti dai massimi campionati.

«Sganzerla e Bright stanno facendo un percorso di crescita molto importante. In questi primi quattro mesi hanno migliorato continuamente il loro rendimento e hanno già attirato l’interesse di diversi club di Serie A e Serie B. Possono continuare a crescere e dare un contributo ancora maggiore alla squadra».

Proseguendo nel dettaglio delle singole posizioni contrattuali e dei diritti di riscatto, il direttore tecnico dello Spezia, Guido Angelozzi, ha chiarito la situazione dei calciatori arrivati in prestito.

«Per Capolupo abbiamo un diritto di riscatto a una cifra abbastanza contenuta. La situazione di Sapola è diversa, perché il Pisa ha fissato un importo più elevato, pari a 800 mila euro. Per Jimenez il Catania richiede cifre differenti, così come per Durmush. In questo momento, però, siamo concentrati sulle loro prestazioni e siamo felici di averli con noi. Le valutazioni sul futuro arriveranno più avanti».

Tra le opzioni più vantaggiose in prospettiva figura anche l'accordo stipulato per la difesa in caso di salto di categoria.

«Il suo trasferimento è legato a un obbligo di acquisto che scatterebbe con la promozione. Se dovessimo salire, il giocatore avrebbe già un contratto biennale pronto e arriverebbe a titolo gratuito dal Frosinone. Parliamo di un difensore giovane, con esperienza e una promozione in Serie B già conquistata. Quando lo portai in Italia, il suo costo era stato di circa 40 mila euro».

In merito alle possibili manovre di riparazione durante la sessione invernale, il dirigente spezzino ha preferito adottare la linea della massima prudenza.

«In questo momento parlare del mercato di gennaio sarebbe prematuro. Sono soddisfatto di tutti i calciatori che abbiamo a disposizione e non potrei essere altrimenti. Dobbiamo aspettare ancora prima di prendere decisioni importanti e, con la proprietà, non abbiamo ancora affrontato l’argomento. Vedremo come saremo messi alla fine di dicembre, poi ci confronteremo e analizzeremo le eventuali necessità».

In conclusione della lunghissima intervista, il direttore tecnico dello Spezia, Guido Angelozzi, ha fatto chiarezza sui tempi necessari al completo recupero di Florenzi.

«Florenzi sta reagendo bene alle prime terapie. Quando tornerà in campo e riprenderà a lavorare sulla componente muscolare, potremo capire meglio come procede il recupero. Per questo tipo di infortuni sono necessari generalmente dai sei agli otto mesi per tornare completamente a disposizione. Spero di poterlo riavere prima della conclusione del campionato. Per il momento, però, dobbiamo procedere con cautela e rispettare i tempi necessari».

Sezione: Serie C / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 20:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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