In casa Taranto il clima resta particolarmente teso dopo l’ennesima crisi sportiva e le delusioni accumulate sul campo, con il presidente del club rossoblù Sebastiano Ladisa che ha deciso di intervenire con parole molto dure per manifestare tutta la propria insoddisfazione riguardo alla situazione attuale.

Il massimo dirigente del sodalizio ionico è attualmente impegnato, insieme ad alcuni stretti collaboratori, nella complessa definizione della risoluzione di importanti contratti economici, un lavoro articolato che potrebbe portare a decisioni significative e immediate sull’intero assetto societario e sportivo.

Al fine di fare piena chiarezza e metterci la faccia, lo stesso presidente Sebastiano Ladisa ha espresso l’auspicio di poter partecipare personalmente a una conferenza stampa per assumersi direttamente la responsabilità di ogni scelta futura, lasciando intuire la volontà di cambiare radicalmente metodo nella gestione del club e precisando che questa volta le decisioni saranno prese esclusivamente dal presidente, senza ulteriori deleghe.

Al centro delle profonde riflessioni del numero uno ionico c’è soprattutto il marcato squilibrio tra le notevoli risorse economiche messe a disposizione della società e il rendimento sportivo ottenuto dalla squadra sul terreno di gioco.

Il massimo dirigente del Taranto ha manifestato una forte insoddisfazione per gli investimenti sostenuti finora, ricordando con amarezza gli impegni economici affrontati per i vari staff tecnici che si sono succeduti alla guida del Taranto e per i calciatori che hanno indossato la maglia rossoblù.

Si tratta di risorse decisamente importanti che, secondo la visione del presidente Sebastiano Ladisa, non hanno trovato un’adeguata corrispondenza nei risultati conseguiti in campionato, alimentando una presa di posizione particolarmente netta nei confronti delle diverse componenti dell’area sportiva.

Il numero uno rossoblù ha quindi chiamato direttamente in causa sia i dirigenti che i calciatori, sottolineando come gli accordi contrattuali sottoscritti comportino precise responsabilità e ricordando che chi viene chiamato a rappresentare il Taranto deve dimostrare concretamente sul campo il proprio valore e mantenere fede agli impegni assunti.

Il messaggio lanciato dal presidente del Taranto è inequivocabile, poiché l’ennesima crisi non può più essere considerata una situazione ordinaria, né tantomeno continuare a essere accettata dalla società e da una tifoseria che attende da tempo risposte concrete.

La forte delusione del presidente Sebastiano Ladisa riguarda non soltanto i deludenti risultati agonistici, ma anche la gestione complessiva delle risorse e le aspettative iniziali che avevano accompagnato il progetto rossoblù, motivo per cui è arrivato il momento per tutti di assumersi le proprie responsabilità senza ulteriori giustificazioni.

Si tratta di un richiamo diretto e senza filtri rivolto a chiunque ricopra un ruolo all’interno del club, dai dirigenti ai componenti degli staff fino ai calciatori, tutti chiamati a dimostrare sul campo di essere realmente all’altezza degli obiettivi e delle ambizioni della società ionica.

Il passaggio conclusivo delle dichiarazioni rilasciate ai microfoni di TARANTO TV dal presidente Sebastiano Ladisa è stato ancora più duro e perentorio verso l'intero gruppo di lavoro.

«Chi non è all’altezza deve lasciare Taranto» ha tuonato con fermezza il presidente del Taranto, Sebastiano Ladisa.

Il massimo dirigente del club rossoblù ha chiarito senza mezzi termini che la società è pronta anche a sostenere i costi economici necessari per interrompere con effetto immediato i rapporti con chi non dovesse essere ritenuto adeguato alle responsabilità assegnate.

«Chi non è in grado di onorare il proprio ruolo dovrà lasciare Taranto» ha ribadito con forza il presidente del sodalizio ionico, evidenziando come il concetto non lasci spazio ad alcuna interpretazione e che il club intenda arrivare a una svolta concreta anche attraverso decisioni economicamente onerose.

L’attenzione dell'ambiente rossoblù si concentra ora sulla imminente conferenza stampa, dove la presenza personale di Sebastiano Ladisa potrebbe rappresentare un momento decisivo per chiarire le intenzioni della proprietà, illustrare le decisioni in fase di definizione e delineare il futuro del progetto sportivo.

Dopo l’esonero del tecnico Luca Tiozzo e le profonde valutazioni in corso sulla successione in panchina, con Pino Di Meo in pole position per rilevare la guida della squadra, il Taranto potrebbe dunque trovarsi alla vigilia di una ristrutturazione organica ben più ampia.

Un dato appare ormai evidente a tutti: il presidente Sebastiano Ladisa non è più disposto ad accettare una gestione che non produca risultati all'altezza degli investimenti fatti, intenzionato a riprendere direttamente in mano le decisioni e pretendendo risposte immediate da parte di tutti.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 16:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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