Si chiude definitivamente la complessa e articolata disputa legale legata al piano di trasformazione dello stadio Comunale di Sanremo in una struttura polifunzionale da oltre tredicimila posti.

Il Consiglio di Stato ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla Sanremese contro l'amministrazione comunale, confermando a pieno titolo la validità dello stop imposto all'imponente operazione ideata nel duemilaventitre sotto la presidenza di Alessandro Masu.

La quarta sezione di Palazzo Spada, attraverso la pronuncia numero settemilanovecentocinquanta, ha convalidato la precedente sentenza emessa dal Tar Liguria nel marzo del duemilaventicinque, condannando il club matuziano al versamento di seimila euro per le spese legali in favore dell'ente cittadino, difeso dai legali Mauro Vallerga e Filippo Scorcucchi.

L'organo giudicante ha riconosciuto la bontà delle analisi condotte da Palazzo Bellevue, il quale aveva richiesto fin dalle prime battute ampie rassicurazioni riguardanti la sostenibilità economica dell'investimento, la solidità finanziaria dei promotori e gli impatti urbanistici di una trasformazione radicale per il contesto di corso Mazzini.

L'origine della controversia risale all'ottobre del duemilaventitre, quando la società presentò il documento di fattibilità progettuale prospettando la ristrutturazione dell'impianto attuale oppure la sua integrale conversione in un'arena moderna a fronte di una concessione della durata di novantanove anni.

A seguito delle richieste di integrazione documentale avanzate dal Comune, orientate a verificare la bancabilità dell'iniziativa e i dettagli del piano finanziario, la compagine societaria oppose contestazioni ritenendo tali verifiche premature rispetto alla fase preliminare.

I giudici di secondo grado hanno nettamente smentito tale impostazione, evidenziando come la normativa vigente consenta e imponga all'amministrazione di vagliare la serietà e la concretezza dell'intervento sin dai primi passaggi.

In presenza di un progetto di rilevante impatto, in grado di generare evidenti ripercussioni sulla viabilità, sulla disponibilità dei parcheggi, sul sistema dei trasporti e sull'equilibrio acustico e sociale dell'area interessata, l'attività istruttoria svolta è stata ritenuta legittima e proporzionata.

La magistratura amministrativa ha inoltre ribadito la piena competenza della giunta comunale nel negare il pubblico interesse dell'iniziativa, confermando che la scelta dell'organo esecutivo non è stata un recepimento passivo, ma una valutazione autonoma e congruamente motivata.

Questo verdetto finale giunge tuttavia in una fase societaria completamente rinnovata per i colori biancazzurri, oggi guidati dall'ex campione del mondo francese Christian Karembeu.

La nuova dirigenza ha deciso di accantonare le ipotesi di interventi infrastrutturali faraonici, indirizzando l'attenzione verso un piano di ammodernamento graduale dello stadio Comunale, strettamente connesso alle necessità agonistiche della squadra e alle ambizioni di un eventuale approdo in Serie C.

Questo cambio di rotta trova conferma nel recente incontro istituzionale avvenuto tra lo stesso Karembeu e l'assessore allo Sport Alessandro Sindoni, mirato a porre le basi per una concessione pluriennale e a proseguire il restyling dell'impianto, già avviato con l'installazione delle sedute provenienti dallo stadio Louis II di Monaco.

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 17:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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