Il post-partita di Gubbio ha restituito un Roberto Stellone profondamente amareggiato e lontano dalla consueta calma che lo caratterizza, dopo la sconfitta di misura rimediata dalla sua Vis Pesaro in terra umbra.
L'allenatore dei marchigiani ha analizzato il match evidenziando un paradosso statistico che fotografa perfettamente il momento della squadra: un dominio territoriale netto a cui non ha fatto seguito la necessaria concretezza.
«Al di là della sconfitta non sono contento perché abbiamo ottenuto il possesso per il 68-70%, ma è stato un possesso sterile» ha esordito il tecnico, sottolineando come la gestione palla non si sia tradotta in pericoli reali.
La delusione di Stellone è emersa con forza quando ha affrontato l'atteggiamento dei suoi uomini negli ultimi metri, rimproverando ai biancorossi una mancanza di cattiveria che sta costando cara in termini di classifica.
«Di solito sono sempre molto pacato e tranquillo a fine partita, ma oggi sono veramente incazzato dai miei giocatori perché buttiamo punti e buttiamo partite» ha ammesso senza giri di parole l'allenatore.
Secondo il mister, nonostante i risultati favorevoli provenienti dagli altri campi, la Vis Pesaro non può permettersi di cullarsi sugli allori se vuole davvero ambire a un obiettivo più ambizioso della semplice permanenza in categoria.
L'analisi tecnica si è fatta poi ancora più serrata, entrando nel dettaglio di ciò che non ha funzionato nella manovra offensiva, apparsa troppo prevedibile e priva di quegli spunti individuali che spostano gli equilibri.
«Dobbiamo switchare, dobbiamo dare di più. Siamo stati troppo carini fino agli ultimi venti metri, poi abbiamo fatto pessimi cross e pochissimi dribbling» ha rincarato la dose il timoniere della Vis.
Nonostante i tentativi di cambiare l'inerzia della sfida attraverso le sostituzioni nella ripresa, la squadra non è riuscita a scalfire l'organizzazione difensiva di un Gubbio che ha saputo attendere il momento propizio per colpire.
«Volevamo vincere ovviamente, anche perché la partita era equilibrata» ha spiegato Stellone, dando merito agli avversari per averci creduto fino alla fine e aver capitalizzato l'occasione decisiva nel finale di gara.
L'allenatore si è assunto la piena responsabilità del piano tattico, pur ribadendo che la squadra deve cambiare marcia se vuole evitare di essere risucchiata nelle zone più calde della graduatoria nelle prossime settimane.
«Se oggi abbiamo fatto 500 passaggi e un tiro è colpa mia. Dobbiamo cercare di velocizzare di più, di rischiare più dribbling e di affondare con maggiore decisione nell'area avversaria» ha sottolineato con autocritica.
Un dato in particolare sembra tormentare lo staff tecnico: la discrepanza tra la capacità di penetrare negli ultimi sedici metri e l'effettiva produzione di reti e conclusioni verso lo specchio della porta nemica.
«Siamo primi per ingressi in area avversaria ma dodicesimi nei tiri e quattordicesimi per gol fatti. Dobbiamo darci una svegliata perché poi divento meno buono con i miei giocatori» ha avvertito Stellone.
La sfida contro il Gubbio era stata preparata tenendo conto della solidità difensiva degli umbri, una squadra che concede pochissimo e che invita gli avversari al palleggio per poi colpire inesorabilmente in ripartenza.
Proprio su una di queste transizioni è maturata la beffa finale, un errore che il tecnico non vuole più vedere: «Ti lasciano giocare fino a tre quarti, poi essendo in tanti sotto palla devi stare attento a non sbilanciarti».
La sconfitta, seppur arrivata in un match complessivamente bilanciato, deve fungere da monito per tutto l'ambiente pesarese, chiamato a un esame di coscienza collettivo per ritrovare quella fame necessaria in Serie C.
«Non abbiamo fatto una partita all'altezza e il Gubbio ha vinto meritamente» ha concluso amaramente Roberto Stellone, chiudendo una delle conferenze stampa più tese della sua gestione sulla panchina della Vis Pesaro.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie C
Altre notizie
- 00:15 Coppa Italia Women, semifinali al via: Fiorentina-Juventus e Roma-Inter per un posto in finale
- 00:00 Premio Bearzot, al via la quindicesima edizione: martedì l'annuncio del vincitore
- 23:45 Bari in ritiro fino alla sfida con la Reggiana: Longo prepara i biancorossi
- 23:30 La Leon di Memushaj a un bivio. Brusaporto è già un "dentro o fuori"
- 23:15 Fanfulla, cambio in panchina: esonerato Frigau, in panchina ci va Tolotti
- 23:09 Champions League, tutti i risultati delle tre gare degli Ottavi giocate stasera
- 23:00 L'Inferno dell'Anco Marzio: Ostiamare-Teramo è una roulette russa
- 22:45 Serie B, sei giocatori fermati dal Giudice Sportivo: stop per Carboni, Haps e Patierno
- 22:30 Oltre la salvezza: il "Muro" di Pontarollo e l'uragano Piu-Colombi. Così il Conegliano vola
- 22:15 Serie C, Bisoli boccia i playoff: «Sistema poco meritocratico, servono riforme urgenti»
- 22:00 Prato-Siena, febbre playoff: stadio esaurito in tre ore e tifosi pronti alla protesta
- 21:45 Fanfulla, arriva Italo Demichelis come nuovo direttore generale
- 21:30 «Mi aspetto i playoff, sono la base per il futuro»: Magrì traccia la rotta della Virtus Francavilla
- 21:15 Maiuri dopo lo stop del Cerignola: «Non siamo ancora all'altezza di fare qualcosa di importante»
- 21:00 Sancataldese, La Cagnina: «Dopo aver cambiato due tecnici e quasi tutta la rosa, non potevamo fare di più»
- 20:45 Cangi sprona la Pianese: «Mantenere il quarto posto sarebbe storico, ma intanto ce lo godiamo»
- 20:30 Clamoroso Afragolese: "Cornuti e mazziati", la società non ci sta e annuncia il ricorso
- 20:15 «È stata un'umiliazione sportiva, non accetto questo atteggiamento»: Filograna distrugge il Casarano dopo il ko di Monopoli
- 20:00 Il "metodo Panella" ha guarito l'Albalonga: la fuoriserie ha tolto il freno a mano
- 19:45 Igea, Bonina attacca: «Sembra di stare a Striscia la Notizia, la Procura non aveva chiesto tanto»
- 19:30 Svincolati - Occasione in mediana per un classe 2005 da oltre 50 presenze in D
- 19:19 Caos Foggia, panchina bollente ma nessun ribaltone: ecco perché Pazienza non viene esonerato
- 19:15 Futurepro Soccer FC esclusa dal torneo ma niente vittoria a tavolino per la Rappresentativa Serie D
- 19:00 ufficialeMilan Futuro, arriva il rinnovo di contratto per Nirash Perera
- 18:55 Colpo a sorpresa della Pro Sesto: ufficiale l'arrivo di Claudio Bonanni
- 18:50 ufficialePicerno, annunciato un ritorno in panchina
- 18:45 L'ascesa di Marco Turati: futuro in Serie B o una big di Serie C?
- 18:41 BREAKING NEWS - Igea Virtus, arriva la penalizzazione! Stravolto il girone I
- 18:30 Svincolati - Occasione nel pacchetto arretrato: un 22enne con esperienza nei gironi B e F
- 18:15 Viareggio Cup, i risultati della prima giornata del girone B. Esordio amaro per le italiane: solo lo Spezia sorride
- 18:00 Pubblico serie C: il fattore Massimino trascina il girone C, ecco tutte le medie
- 17:45 «I miei ragazzi sono uomini di spessore, ecco perché l'Ascoli non si ferma più» la soddisfazione di mister Tomei
- 17:30 Svincolati - Libero un portiere classe 2000 con oltre 50 presenze in Serie C
- 17:15 «Guai a guardarsi indietro, l'unica strada che conosco è il sacrificio» parola di Domenico Toscano
- 17:00 Serie C Girone B, dominio Ascoli sugli spalti: la classifica delle presenze medie
- 16:30 Svincolati - Un centrale italo-argentino da oltre 140 presenze in Serie D
- 16:00 Pubblico Serie C: i numeri del girone A, il Menti è il fortino più caldo
- 15:45 Renate, il ds Magoni: «Andiamo a giocarci i playoff alla pari con tutti»
- 15:30 Barletta-Martina non è Serie D, è un kolossal da 7.500 anime e un trono diviso a metà
- 15:15 Nuovo stadio Venezia: c'è la svolta decisiva, i lavori corrono verso il 2027
- 15:00 Punti dopo svantaggio in Serie D: nel girone I ci sono Gelbison e Gela a quota zero
- 14:45 Casertana, mister Coppitelli: «Non abbiamo mai sofferto davvero contro una corazzata come il Catania»
- 14:30 Valmontone, Pochesci cerca la svolta: «Dobbiamo scrollarci di dosso la pesantezza»
- 14:15 «Il piano tattico non è stato dei migliori, pensavo di fare un altro tipo di gara»: l'onestà di Mandorlini dopo il ko del Ravenna
- 14:00 Punti dopo svantaggio in Serie D: Barletta e Ferrandina in coda alla classifica
- 13:45 Casarano, mister Di Bari: «Inspiegabile quello che è successo, mi assumo ogni responsabilità»
- 13:30 L’ombra di Pinturicchio: gli occhi di papà Alex per il sogno del figlio Tobias
- 13:15 «Ha fatto un gol pazzesco, è il coronamento di una prova super»: Bucchi esalta il match winner Iaccarino e vede il traguardo
- 13:00 Punti dopo svantaggio in Serie D: Nocerina prima, Valmontone a quota zero
- 12:47 Respinto il reclamo dell'Afragolese, convalidato il 2-0 del Barletta