La Fidelis Andria chiude il proprio percorso stagionale con un sapore amaro, interrompendo una striscia positiva che durava da cinque turni. La sconfitta interna contro il Pompei ha lasciato il segno, non solo per il risultato di 1-2 maturato sul prato del Degli Ulivi, ma per il modo in cui la gara è scivolata via dopo il vantaggio iniziale siglato da Taurino.

Il direttore sportivo Gianni Califano non ha nascosto il rammarico per un epilogo che ha premiato gli ospiti, capaci di ribaltare il match e blindare l'accesso ai play-out. «Avremmo voluto vincerla questa partita, i ragazzi hanno creato diverse occasioni da gol» ha esordito il dirigente azzurro nel post-gara, cercando di analizzare una prestazione che ha visto i suoi protagonisti di una fiammata iniziale poi spentasi sotto i colpi di Galdean e Fusco.

Secondo il ds, la partita contro i campani è stata la fotografia esatta dell'intero campionato disputato dai pugliesi. «Credo che la sfida abbia rispecchiato il nostro andamento stagionale. Ci dispiace non aver concluso la stagione dinanzi al nostro pubblico in bellezza» ha sottolineato Califano, visibilmente dispiaciuto per non aver regalato un'ultima gioia ai sostenitori andriesi tra le mura amiche.

Il bilancio finale parla di un ottavo posto in classifica, un piazzamento che però non soddisfa pienamente le ambizioni che erano maturate in alcuni frangenti dell'anno. Il direttore ha ripercorso le tappe di un'annata vissuta costantemente sulle montagne russe, tra sogni di gloria e timori concreti di sprofondare nei bassifondi della graduatoria.

«Sono convinto che la squadra nell'arco di tutto il campionato avrebbe potuto far meglio» ha proseguito Califano con estrema schiettezza. «Al contempo, però, è stata brava a superare il momento delicato in cui eravamo a pochi punti dai play-out. Ci siamo ritrovati quasi a fine girone d'andata a pochi punti dal vertice, poi improvvisamente ci siamo ritrovati vicini ai play-out».

Questa instabilità ha caratterizzato ogni fase del torneo, rendendo difficile trovare una continuità di risultati e di prestazioni che potesse garantire un finale diverso. «Il campionato è stato un'altalena. Alla fine siamo riusciti a raggiungere un obiettivo minimo, dopo un periodo difficile in cui tutti abbiamo avuto paura che la Fidelis Andria potesse finire nella zona più pericolosa della classifica» ha concluso il dirigente.

Oltre al risultato sportivo, la giornata è stata segnata dal dolore per la perdita di Daniele, una figura storica del tifo organizzato locale. La Curva Nord ha onorato la sua memoria riponendo i vessilli e interrompendo il sostegno vocale durante il match, un silenzio rispettoso che ha avvolto lo stadio in un clima di profonda commozione, condiviso ufficialmente anche dalla società al termine della gara.

Sezione: Serie D / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 13:35
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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