Il nuovo corso stilato per la compagine giallorossa si preannuncia radicale e orientato a una profonda ristrutturazione interna, come emerso dalle colonne de Il Resto del Carlino. A guidare questa delicata fase di transizione strategica sarà il neo direttore generale Matteo Mercuri, chiamato a mettere a disposizione del club la propria vasta esperienza internazionale.

«In realtà c'erano già dei discorsi in piedi con Andrea Tubaldi che si protraevano da qualche tempo. Quando ho ritenuto che ci fossero le condizioni giuste ho accettato» ha raccontato Matteo Mercuri, svelando i retroscena che lo hanno convinto a sposare il progetto della società marchigiana.

«Anzitutto dobbiamo partire da una riduzione del budget e l'altro punto cardine è fare in modo che quanti più ragazzi della Juniores arrivino in prima squadra» ha spiegato con estrema chiarezza il direttore generale, tracciando i binari economici e societari del nuovo corso sportivo.

«Non è un obiettivo da raggiungere in brevissimo termine ma qualche forzatura dobbiamo farla. Il cammino si potrà compiere in 2 o 3 anni: intanto convocheremo i ragazzi per la preparazione, poi starà a loro meritare la conferma» ha aggiunto il dirigente, delineando un piano a medio termine basato sul merito sul campo.

La centralità del settore giovanile e del vivaio locale diventerà il motore principale per l'allestimento dell'organico della prima squadra, focalizzandosi su profili giovanissimi nati nelle ultime annate utili.

«Certo, anche dei 2009. Nomi non ne faccio ma ad esempio Mezzelani e Morichetta, che hanno già esordito in D, li abbiamo contrattualizzati con un biennale e alcuni di questi giovani sono al campo per farsi trovare nelle migliori condizioni per l'avvio della stagione» ha svelato Mercuri, confermando le prime mosse ufficiali a tutela dei talenti di proprietà.

In merito alle criticità emerse nelle passate stagioni agonistiche, durante le quali si era registrata una presenza insolitamente ridotta di calciatori di origine recanatese all'interno della rosa principale, il direttore generale ha voluto analizzare la situazione con grande realismo.

«È complesso fare un’analisi generale ed occorre vedere le casistiche singole. Talvolta dipende dalle annate. Faccio un esempio: abbiamo richieste di società professionistiche per i 2012 e se vanno in porto li dovremo rimpiazzare nel modo giusto per non restare scoperti nei momenti che contano» ha precisato il dirigente giallorosso.

Per poter affrontare un campionato ostico e storicamente competitivo, la componente d'esperienza dei calciatori più anziani dovrà necessariamente essere ponderata al millimetro, soprattutto alla luce delle nuove restrizioni finanziarie.

«Certo, dobbiamo scegliere bene, essere bravi e magari avere un pizzico di fortuna. Rispetto al passato però nell’organico avremo meno over» ha ammesso apertamente Mercuri, confermando il cambio di rotta rispetto alle passate campagne acquisti.

«Sì, in tutte le sue declinazioni» ha infine concluso in modo perentorio il direttore generale, ribadendo come il concetto di sostenibilità economica e gestionale rappresenti l'unica vera parola d'ordine per il futuro a lungo termine del club.

Sezione: Serie C / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 17:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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