Una battuta d'arresto che pesa come un macigno in chiave permanenza in categoria. Il Castelfidardo cade tra le mura amiche dello stadio "Mancini", arrendendosi al Termoli con il punteggio di 2-1 in uno scontro diretto fondamentale per la lotta salvezza. La formazione biancoverde esce dal campo con il rammarico di una prestazione a due facce: disastrosa nei primi trenta minuti, generosa e propositiva nella ripresa, quando però i tentativi di recuperare il doppio svantaggio iniziale si sono rivelati insufficienti.
La cronaca della gara racconta di una prima frazione dominata dagli ospiti molisani, capaci di costruire un vantaggio di due reti che ha messo in discesa la partita. Il Castelfidardo è apparso irriconoscibile nel primo tempo, concedendo troppo spazio agli avversari e pagando a caro prezzo le disattenzioni difensive che hanno permesso al Termoli di chiudere la prima metà di gara sul rassicurante 2-0.
Diverso lo scenario dopo l'intervallo. I padroni di casa sono rientrati in campo con un atteggiamento completamente trasformato, aggredendo gli avversari e creando numerose opportunità per riaprire i giochi. Il forcing biancoverde ha prodotto la rete che ha accorciato le distanze portando il risultato sull'1-2, alimentando le speranze di una clamorosa rimonta. La squadra di casa ha continuato a spingere con intensità e qualità, sfiorando in più circostanze il gol del pareggio che avrebbe coronato una reazione d'orgoglio degna di nota.
Nel dopo gara, l'allenatore Stefano Cuccù non ha nascosto la delusione per un risultato che poteva essere diverso, individuando con lucidità le responsabilità della sconfitta. "Concedere mezz'ora in quella maniera ci ha fatto compromettere tutto – afferma mister Stefano Cuccù - Abbiamo creato tantissimo nel secondo tempo e abbiamo avuto due o tre occasioni enormi per rimettere in carreggiata la partita prima. Dopo il gol dell'1-2 abbiamo continuato a spingere con grande voglia, anche con qualità, e abbiamo creato diverse occasioni. Purtroppo non siamo riusciti a pareggiare, però dobbiamo lavorare molto di più sulla prima mezz'ora perché concedere due gol a una squadra, regalandoli di fatto, non ce lo possiamo permettere".
Le parole del tecnico evidenziano una consapevolezza importante: la necessità di affrontare le partite con maggiore attenzione fin dai primi minuti, specialmente in sfide così delicate per la classifica. L'approccio molle mostrato nella fase iniziale dell'incontro è costato carissimo ai biancoverdi, che hanno poi dimostrato di possedere le risorse tecniche e caratteriali per competere alla pari con gli avversari.
La prestazione offerta nella seconda parte di gara testimonia le potenzialità della squadra, capace di mettere in difficoltà il Termoli con un gioco propositivo e ricco di situazioni pericolose. Tuttavia, il calcio spesso non perdona gli errori e la mancanza di concentrazione iniziale si è rivelata fatale per le ambizioni di conquista dei tre punti.
Questa sconfitta rappresenta un campanello d'allarme per il Castelfidardo, chiamato ora a reagire con determinazione per non compromettere il percorso in campionato. La zona calda della classifica non ammette passi falsi e ogni punto diventa prezioso nella corsa alla salvezza. La squadra dovrà fare tesoro di questa esperienza, mantenendo per novanta minuti l'intensità e la lucidità mostrate solo nella ripresa contro il Termoli.
Il cammino verso la permanenza in categoria passa necessariamente attraverso una maggiore continuità di rendimento e un approccio più determinato sin dal fischio d'inizio. Il Castelfidardo possiede le qualità per raggiungere l'obiettivo, come dimostrato dalla reazione della seconda frazione, ma dovrà necessariamente eliminare quelle amnesie difensive che rischiano di vanificare gli sforzi profusi nei momenti successivi delle partite.
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 01:00 Padova, mister Andreoletti: «A Castellammare abbiamo preso consapevolezza»
- 00:45 «Dionisi e Di Carmine sono di categoria superiore», Venturato si gode il Livorno ma avverte: «Troppi errori banali»
- 00:30 Martina, mister Laterza: «Siamo stati ingenui, serve più cattiveria sotto porta»
- 00:15 Quando Baggio segnò i primi gol con la Fiorentina: quarant'anni fa l'esordio al Viareggio
- 00:00 Vis Pesaro, Stellone avverte in vista di Gubbio: «Classifica cortissima, farò cinque cambi se necessario»
- 23:45 Manfredonia, Pezzella è una furia: «Meritavamo di vincere 3-0, non accetto che gli errori arbitrali decidano i risultati»
- 23:30 Castelfidardo, Cuccù: «Regalati due gol nella prima mezz'ora»
- 23:15 Pro Vercelli, Santoni esulta a Lecco: «Vittoria soffertissima, ora vogliamo fare lo sgambetto alla capolista»
- 23:00 Taranto, parla il mister: «Contro il Bisceglie eravamo in condizioni fisiche disarmanti, ora dobbiamo crescere»
- 22:55 Campobasso, il ds Figliomeni: «Se Magnaghi non segna la colpa è solo mia»
- 22:45 Serie A, il risultato finale della sfida tra Roma e Cagliari
- 22:40 Follonica Gavorano, il ds Galbiati è una furia: «Svista arbitrale colossale, il fallo era nettamente fuori area»
- 22:30 Pistoiese, Lucarelli non fa drammi dopo lo 0-0: «È più un punto guadagnato che due persi»
- 22:15 Pianese, Birindelli non ci sta: «Prestazione di altissimo livello, ma ci è mancato il cinismo degli elementi che determinano»
- 22:00 Ascoli, Tomei elogia i suoi ma avverte: «Vittoria fondamentale contro la quarta in classifica, ecco cosa mi è piaciuto»
- 21:51 «Il Foggia può giocarsi le sue carte per la salvezza», Cangelosi si presenta: «Da domani si cambia rotta»
- 21:45 Parlato scuote l'ambiente biancoazzurro: «Al Mazza non deve esserci pressione, i tifosi sono un sostegno unico»
- 21:30 Paganese capolista, Novelli detta la linea: «Se perdiamo la spensieratezza e l'entusiasmo avremo serie difficoltà»
- 21:15 Pirozzi e il primato della Lucchese: «Picchi ha giocato con la sigaretta in bocca, ma restiamo coi piedi per terra»
- 21:12 Enna, colpo in difesa: arriva il centrale serbo-svedese Andelkovic
- 21:07 ufficialeL'Aquila, ancora un cambio. Esonerato Fucili
- 21:00 Grosseto, Indiani insiste: «Nessun rigore in 23 giornate, è una statistica incredibile»
- 20:45 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Roma-Cagliari
- 20:40 Pomante avverte le rivali: «Questo Teramo ha giocato da grande squadra, non temiamo nessuno»
- 20:30 Serie A, il risultato finale della sfida tra Atalanta e Cremonese
- 20:25 Reggina, parla Torrisi: «Orgoglioso di questo gruppo, i ragazzi hanno capito che sono forti davvero»
- 20:15 Olbia, Ragatzu riprende la fascia e carica l'ambiente: «Salvezza? Ci crediamo fino all'ultimo, ecco cosa serve ora»
- 20:00 Union Clodiense, Vecchiato vola ma resta coi piedi per terra: «Riprendere il Treviso è quasi impossibile, loro possono sbagliare e noi no»
- 19:45 Cairese, Floris mastica amaro: «Prestazione quasi perfetta, ma senza cattiveria è un vero peccato»
- 19:30 Varese, Ciceri: «Guerini dice che il rigore era netto, ma questo Varese ha dimostrato una forza incredibile
- 19:15 Vicenza-Dolomiti Bellunesi, parla Bonatti: «Sono un sognatore, ma nessuno poteva pensare che andasse così»
- 19:00 Reggiana, l'addio di Dionigi commuove i tifosi: «Reggio mi ha dato più di quanto io abbia dato a lei»
- 18:45 Vicenza, mister Gallo dopo lo 0-0: «Il campionato è ancora lungo»
- 18:35 Chievo Verona-Folgore Caratese cambia sede: ecco dove si giocherà il big match
- 18:30 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Atalanta-Cremonese
- 18:25 Vagnoni, l'allarme gol del Notaresco: «Assurdo non segnare a pochi metri dalla porta, non riusciamo a buttarla dentro»
- 18:20 Catanzaro, tegola per Aquilani: si ferma il gioiello Cissè, ecco i tempi di recupero
- 18:15 «Punti pesanti nonostante il palo», l'analisi di Catalano dopo il successo della Fidelis: «Ora pensiamo a migliorare»
- 18:05 Cosenza, il sindaco convoca gli ultras: vertice d'urgenza a Palazzo dei Bruzi
- 18:05 Terracina: fiducia nello staff tecnico e sguardo al futuro con il settore giovanile
- 18:00 Brindisi, mister Ciullo: «Vogliamo arrivare in vetta, uniti fino alla fine»
- 17:50 Tagli e sostenibilità: il piano di Abete per trasformare la Serie D e il calcio dilettantistico
- 17:45 Monastir, Angheleddu esulta dopo il derby: «Approccio devastante, ma quel gol era evitabile»
- 17:36 Vogherese, Maglieri dimesso nella notte dall'ospedale: ecco cosa è successo nel match col Sondrio
- 17:36 BREAKING NEWS - Terremoto in casa Messina: esonerato Parisi, riecco l'uomo della provvidenza
- 17:35 «Siamo feriti dalla sconfitta di Cerignola», Raffaele carica la Salernitana: «Serve una reazione feroce»
- 17:30 Reggina, Girasole l'eroe del 90': «Vittoria dedicata a Denis, un giovane tifoso che non ce l'ha fatta»
- 17:26 Incubo San Marino: trasferta in auto e staff in fuga. Cosa sta succedendo?
- 17:20 Palermo, mister Inzaghi: «La Sampdoria è forte, ma noi siamo convinti»
- 17:15 Taranto, capitan Loiodice promette battaglia: «Venderemo cara la pelle, vogliamo regalare la Serie D a questa città»