Castelfidardo, David: «Ci aspetta un campionato molto duro»

06.08.2020 07:00 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Fonte: corriere adriatico
Castelfidardo, David: «Ci aspetta un campionato molto duro»

«Ci aspetta un campionato molto duro, dovre­mo calarci subito in questa ca­tegoria»: parola di Simone Da­vid, portiere confermatissimo di un Castelfìdardo che fra me­no di una settimana inizierà a fare sul serio. Già, perché lune­dì 10 agosto è stato fissato l’ini­zio della preparazione. Non è ancora certa la data di inizio del campionato, ma il tecnico Mau­rizio Lauro vuol partire con lar­go anticipo, visto il salto di cate­goria.

Il portiere meno battuto

«Sono molto contento della promozione ottenuta - raccon­ta lo spiderman del Castello, molto apprezzato sin da subito anche dai tifosi -. Certo, non ha dato le stesse sensazioni di una vittoria ottenuta sul campo, sa­rebbe stato bello poterla festeg­giare tutti insieme a fine parti­ta». E lui sì che in particolare avrebbe avuto motivo di festeg­giare. E’ stato il portiere meno battuto di tutta l’Eccellenza. Questo è stato il vero punto di forza della squadra biancover­de nella stagione mozzata dal Covid: una fase difensiva tosta, solida, capace di concedere le briciole anche agli attaccanti più forti del campionato. Appe­na 13 volte il pallone è finito in fondo al sacco del Castello: po­co più di un gol subito ogni due gare. Decisamente meglio dell’Atletico Gallo, la seconda miglior difesa con 19 reti incas­sate. Un abisso di differenza ri­spetto alle altre inseguitrici di questa speciale e significativa classifica: Porto D’Ascoli, Mon- tefano e Forsempronese ne hanno presi 24, praticamente il doppio dei fisarmonicisti. Inuti­le sottolineare che una bella fet­ta di merito è stata proprio del­le parate di Simone David. Che di Serie D ne ha vista tanta. Ha militato in quarta serie con le casacche di Sansepolcro, Anco­na, Arezzo, San Donato Taver- nelle e Jesina (oltre a due sta­gioni in Serie C).

«Serie D tosta»

«Il prossimo sarà un torneo du­ro come storicamente è la Serie D - seguita il numero 1 del Ca­stelfidardo -. Dobbiamo calarci subito nella categoria ed essere disposti al sacrificio, oltre a le­gare molto bene tra i vecchi e i nuovi arrivati, per fare una buo­na stagione e arrivare in fondo soddisfatti. È tutta un’altra cate­goria rispetto all’Eccellenza, cambia molto a partire dall’im­pegno settimanale, consideran­do la più elevata frequenza de­gli allenamenti. Ma a cambiare è anche la velocità delle giocate e quella di pensiero dei giocato­ri. Cambia anche la fisicità. E non bisogna dimenticare che in D occorre schierare quattro giocatori under: sono tanti e spesso fanno la differenza».