L'avvio della gestione Dal Canto entra nella sua fase operativa. Il nuovo allenatore del Prato ha preso definitivamente in mano le redini della squadra biancazzurra, dirigendo nella giornata di ieri la doppia seduta di allenamento programmata allo stadio Lungobisenzio, a porte chiuse. Dopo il primo contatto di martedì con il gruppo, il tecnico toscano ha iniziato a plasmare la squadra in vista dell'impegno casalingo di domenica.
Il calendario propone ai lanieri un banco di prova di alto livello: la ventunesima giornata del girone E di Serie D vedrà il Prato affrontare il Tau Altopascio, attualmente seconda forza del campionato. Un appuntamento che rappresenta un'occasione importante per Dal Canto per presentarsi al pubblico di casa e iniziare a trasmettere alla squadra le proprie idee di calcio.
La preparazione proseguirà oggi con un'altra seduta a porte chiuse allo stadio Lungobisenzio, durante la quale è previsto un test amichevole contro la formazione Juniores. Un'opportunità per il tecnico di valutare ulteriormente le condizioni dei suoi giocatori e sperimentare eventuali soluzioni tattiche.
Il debutto sulla panchina biancazzurra sarà caratterizzato da alcune assenze significative. Dal Canto dovrà fare a meno di Simone Rossetti, fermato dal giudice sportivo dopo l'ammonizione rimediata nell'ultimo incontro contro lo Scandicci. Una defezione che obbligherà il tecnico a rivedere l'assetto difensivo.
Situazione ancora più delicata quella relativa a Francesco D'Orsi. Il giocatore classe 1997 si sottoporrà domani a un nuovo accertamento medico per definire con precisione l'entità dell'infortunio subito. Il trauma è avvenuto durante la partita allo stadio comunale di San Casciano in Val di Pesa, quando D'Orsi è andato violentemente a sbattere contro il cancello che delimita il terreno di gioco.
Gli esami hanno evidenziato la frattura parcellare del terzo e quarto metacarpo della mano sinistra, oltre alla sospetta frattura della troclea del gomito sinistro. Un quadro clinico che fa presagire uno stop prolungato per l'ex Ravenna. Non è escluso che la società laniera possa tornare sul mercato per individuare un sostituto in grado di colmare il vuoto lasciato dal giocatore.
Il nuovo allenatore del Fiordaliso si trova di fronte a scelte importanti sul piano tattico. Un'analisi della carriera di Dal Canto rivela una predilezione per moduli con la difesa a tre: il 3-5-2 e il 3-4-1-2 sono stati i suoi assetti più utilizzati. Tuttavia, il Prato ha costruito la propria stagione su basi differenti, schierando quasi sempre una difesa a quattro, fatta eccezione per alcune sporadiche variazioni nella prima parte del campionato.
In questa fase iniziale della sua avventura in biancazzurro, Dal Canto dovrebbe optare per la continuità, mantenendo l'impianto difensivo a quattro per non stravolgere eccessivamente gli equilibri della squadra. Ciononostante, l'eventuale passaggio a schemi con tre difensori centrali rimane un'opzione percorribile in futuro, una volta che il tecnico avrà acquisito maggiore confidenza con il gruppo.
Il nuovo allenatore ha comunque chiarito fin da subito la propria filosofia: l'attenzione non è vincolata rigidamente agli schemi tattici. Ciò che conta davvero sono l'atteggiamento, l'interpretazione delle situazioni di gioco e le idee, elementi che prevalgono sulla semplice disposizione geometrica dei giocatori in campo.
I tifosi biancazzurri possono attendersi una squadra orientata verso un calcio offensivo e propositivo. Nel progetto tattico di Dal Canto assume particolare rilevanza la figura del regista davanti alla difesa, chiamato a orchestrare la manovra e dettare i tempi di gioco. In questo contesto, la presenza in rosa di Fiorini potrebbe rivelarsi determinante.
Altrettanto cruciale sarà il contributo del trequartista, figura centrale nel sistema di gioco del tecnico toscano. Greselin, Rinaldini e Andreoli – quest'ultimo già allenato in passato da Dal Canto – sono chiamati a un significativo innalzamento del proprio rendimento. Su di loro graverà la responsabilità di creare superiorità numerica e qualitativa nelle zone nevralgiche del campo.
Per quanto riguarda il reparto offensivo, durante la conferenza stampa di presentazione il tecnico ha espresso apprezzamento per le caratteristiche delle punte a disposizione, lasciando intendere di avere fiducia nelle loro potenzialità.
Questi primi giorni di lavoro rappresentano un momento fondamentale per Dal Canto. L'obiettivo è acquisire una conoscenza approfondita del materiale umano a disposizione, valutando non solo le qualità tecniche individuali ma anche le caratteristiche caratteriali e l'attitudine dei singoli giocatori.
Solo attraverso questa fase di osservazione il tecnico potrà calibrare le proprie idee calcistiche adattandole alle peculiarità della rosa. Un processo di reciproco adattamento che richiede tempo e che, inevitabilmente, vedrà un'evoluzione progressiva nel corso delle settimane.
La sfida contro il Tau Altopascio rappresenterà il primo vero test per verificare lo stato di avanzamento di questo processo. Contro la seconda forza del campionato, il Prato avrà l'opportunità di mostrare i primi frutti del lavoro svolto, pur nella consapevolezza che la completa assimilazione dei concetti del nuovo allenatore richiederà ulteriore tempo.
L'era Dal Canto è ufficialmente iniziata, con la squadra biancazzurra chiamata a rispondere alle sollecitazioni del nuovo condottiero e a dimostrare di poter invertire la rotta in un campionato che richiede punti preziosi per raggiungere gli obiettivi stagionali.
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