Il Grosseto continua la sua marcia trionfale nel girone E di Serie D, consolidando il primato con una vittoria per 2-1 nel big match contro il Seravezza Pozzi. Al termine della sfida, un entusiasta ma sempre lucido Paolo Indiani ha commentato l'incredibile ruolino di marcia dei maremmani, che con 47 punti conquistati in 18 giornate stanno riscrivendo la storia recente del club.
L'allenatore biancorosso non ha nascosto lo stupore per i numeri della sua squadra, paragonandoli anche alle sue passate esperienze vincenti. «Non me lo immaginavo davvero: 47 punti alla diciottesima giornata è una roba fuori da ogni immaginazione», ha esordito il tecnico in sala stampa. Secondo Indiani, il merito principale va a un gruppo capace di adattarsi a ogni imprevisto: «Nelle difficoltà sanno sempre trovare la strada; se la difficoltà è a est la trovano a ovest, se è a nord vanno a sud, ma si trova sempre».
La sfida contro il Seravezza, diretta inseguitrice, ha confermato la solidità difensiva del Grifone nonostante l'ottima prova degli avversari. Indiani ha fatto notare come, pur nella bravura dei toscani, il portiere del Grosseto sia rimasto quasi inoperoso: «Faccio notare che il nostro portiere praticamente non ha toccato palla. Anche nella bravura degli avversari sappiamo difendere e sappiamo ripartire». Un cinismo che, secondo il mister, avrebbe potuto portare a un bottino ancora più largo: «Nel secondo tempo credo potevamo fare anche più gol di quelli che abbiamo segnato».
Uno dei segreti di questo Grosseto sembra essere la profondità della rosa, capace di sopperire ad assenze pesanti, specialmente a centrocampo dove la squadra era "ai minimi termini" per gli infortuni di Bellini e Fiorani e la squalifica di Sabelli. «Oggi è stata l’ennesima dimostrazione dell’importanza della rosa», ha spiegato Indiani, elogiando gli ingressi di Reali e Riccobono, definiti determinanti per il cambio di passo nella ripresa. Proprio sulla questione mercato, il tecnico è stato categorico: «Da ora a chiedere rinforzi uno direbbe "ma sei da manicomio". Questi sono ragazzi straordinari e si va avanti così».
C'è poi un aspetto psicologico che sta diventando il valore aggiunto dei biancorossi. Indiani ha ammesso che la classifica attuale regala una spinta mentale inconscia: «Più si va avanti e più è come se cominciassi con un pizzico di vantaggio subito, prima di iniziare la partita». Tuttavia, il rischio dietro l'angolo è proprio il calo di tensione, un pericolo che il tecnico vuole scongiurare a ogni costo per evitare quanto vissuto in passato: «Il rischio è che uno pensi che non succeda nulla se una partita va male. Vorrei che quest'anno questi ragazzi dimostrassero di essere talmente bravi da evitare anche questo».
In chiusura, una riflessione sulla caratura tecnica di questo gruppo. Interpellato su dove si collochi questo Grosseto nella sua personale classifica delle rose allenate in carriera, Indiani non ha avuto dubbi: «Se si continua così, questa è senza ombra di dubbio la più forte. Me lo direbbero loro: i più forti siamo noi, se si va diritti senza inciampi». Una dichiarazione di forza che suona come un messaggio chiaro a tutto il campionato: il Grifone non ha intenzione di fermarsi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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