Il panorama calcistico della Serie D si sta delineando con contorni sempre più definiti in vista della prossima stagione. Il girone H, teatro di sfide appassionanti e culla di talenti emergenti, si prepara ad accogliere importanti novità che potrebbero ridisegnare gli equilibri competitivi.
L'esperienza di Giuseppe Laterza, tecnico che ha conquistato questo raggruppamento ai tempi del Taranto, ha offerto, in una intervista al Quotidiano di Puglia oggi in edicola, una prospettiva privilegiata sui movimenti in corso in merito alle formazioni pugliesi. La sua conoscenza approfondita del torneo meridionale permette di analizzare con competenza le dinamiche che stanno caratterizzando questo periodo di preparazione.
Tra le notizie più significative emerge il probabile trasferimento di Massimo Pizzulli dal Martina al Barletta, un movimento che potrebbe segnare profondamente il futuro di entrambe le compagini. Il tecnico rappresenta una figura centrale nel progetto martinese degli ultimi anni.
«Andrebbe via un protagonista del percorso eccezionale svolto dal Martina nell'ultimo quinquennio: arrivò in Eccellenza e lo ha condotto alle porte della Serie C disputando due finali playoff e una semifinale di Coppa Italia», sottolinea Laterza. «Dovesse andare a Barletta, sicuramente la compagine biancorossa potrebbe contare su un professionista esemplare che ha idee e concetti di gioco notevoli per la D».
Il percorso del Martina sotto la guida di Pizzulli rappresenta un esempio virtuoso di crescita graduale ma costante. La società pugliese ha saputo costruire un progetto solido, culminato con risultati di prestigio che l'hanno portata a sfiorare il professionismo.
Nonostante l'eventuale partenza dell'allenatore, le prospettive del club non sembrano compromesse. «Il Martina, in questi anni, ha dimostrato di saper fare mercato andando a pescare elementi sconosciuti ai più, ma poi capaci di affermarsi ad altissimi livelli», evidenzia l'ex tecnico ionico. «Pizzulli è stato bravo a valorizzare ognuno di loro, ma credo che con un altro allenatore, capace di rispecchiarsi nella filosofia societaria, il discorso cambierà soltanto in parte».
Sul fronte opposto, il Fasano sembra aver imboccato la strada dell'ambizione massima. La società biancazzurra ha intrapreso un percorso di rafforzamento che fa sognare i tifosi locali, alimentando aspettative significative per la prossima annata.
«Probabilmente sì» - risponde Laterza quando gli si chiede se questa possa essere la stagione giusta per puntare alla Serie C - «Io vivo a Fasano e l'entusiasmo, in città, è tangibile, merito soprattutto della società che si è insediata nei mesi scorsi. Sono legatissimo a questa piazza e mi farebbe piacere se disputassero un campionato di vertice perché so quanto è forte la passione che lega la tifoseria ai colori biancazzurri».
La scelta di Luigi Agnelli per la panchina rappresenta un tassello importante di questo progetto ambizioso. Pur non conoscendolo personalmente, Laterza esprime fiducia nella decisione societaria: «Se la società ha ritenuto di dovergli affidare le chiavi della panchina, sicuramente avrà valori tecnici e umani importanti».
Le voci di mercato che circolano attorno al Fasano includono nomi di peso per la categoria, da Nicola Loiodice a Mateus Da Silva. L'equilibrio tra esperienza e obbligo di utilizzo degli under rappresenta una delle sfide principali per le società di Serie D.
«In D, i calciatori esperti fanno la differenza garantendoti quel quid in più in determinati contesti», spiega Laterza. «Penso a Loiodice che ho allenato a Casarano: lui sa come si vincono i campionati e anche a Fasano farà bene, ne sono certo. Poi, va rispettata l'obbligatorietà degli under: ne devi impiegare tre e averne almeno il doppio in panchina per ovviare alle emergenze. Bisognerà compiere scelte importanti anche sotto questo punto di vista».
In controtendenza rispetto ai frequenti cambiamenti che caratterizzano il calcio dilettantistico, alcune società hanno scelto la strada della continuità. Nardò e Virtus Francavilla proseguiranno rispettivamente con Fabio De Sanzo e Tommaso Coletti.
«Penso che la continuità sia fondamentale nel calcio, anche in queste categorie: che bisogno c'è di smantellare puntualmente tutto se le cose vanno già nel verso giusto?», osserva Laterza. «Nardò e Virtus continueranno, rispettivamente, con Fabio De Sanzo e Tommaso Coletti: il primo, in D, è una certezza; il secondo risente dell'influenza di Roberto De Zerbi e già nel finale della scorsa stagione ha dimostrato di avere grandi qualità».
Un elemento che caratterizzerà negativamente la prossima Serie D pugliese sarà l'assenza di due piazze storiche come Brindisi e Taranto, retrocesse in Eccellenza per questioni amministrative.
«Assurdo che due città del genere giocheranno in Eccellenza», commenta amaramente Laterza. «So che il Brindisi ha qualche chance di poter essere riammesso, ma vedremo gli sviluppi nelle prossime settimane. Sono certo, in ogni caso, che entrambe torneranno in alto, me lo auguro soprattutto per il Taranto a cui mi lega un rapporto straordinario dopo due anni vissuti lì ad alti livelli».
Dopo l'esperienza al Casarano, conclusa con un esonero nonostante la successiva vittoria del campionato da parte della squadra, Laterza si prepara a una nuova sfida professionale.
«Dopo l'esonero di Casarano, a cui faccio comunque i complimenti per la vittoria in campionato, ho preferito trascorrere del tempo con la mia famiglia in un momento non semplice», rivela il tecnico. «La nuova stagione è alle porte e io, dopo diversi mesi, ho fame e anche voglia di incidere. Aspetto l'occasione giusta».
La Serie D pugliese si avvia quindi verso una stagione ricca di stimoli e novità, con il Fasano che si candida a protagonista assoluto e altre realtà pronte a dire la loro in un campionato che si preannuncia equilibrato e competitivo. La capacità di coniugare esperienza e gioventù, continuità progettuale e ambizione, rappresenterà la chiave per distinguersi in un torneo sempre più professionale nelle sue dinamiche.
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