Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano due giornate al termine della regular season e il Teramo si trova a fare i conti con una matematica scomoda: quattro punti di distacco dall'Ostiamare, con soli sei punti ancora disponibili. Domenica al Bonolis arriva la Recanatese, nell'ultima gara casalinga del torneo, e per i biancorossi si tratta di un appuntamento che vale ben più dei tre punti in palio.

In casa teramana convivono speranza e lucidità. Non è tempo di illusioni, ma neppure di resa anticipata. A farsi portavoce di questo stato d'animo è Leonardo Bruni, difensore tra i più presenti in questa stagione, che traccia un bilancio onesto del cammino fin qui percorso.

«Se dovesse essere ancora questa la situazione al termine della gara di domenica, direi che le partite da guardare con più rammarico sarebbero la trasferta contro la Sammaurese e la gara al Bonolis contro il Termoli — afferma il difensore, come ripreso dal quotidiano "Il Messaggero" —. Ci metterei dentro anche la sfida di ritorno contro il Giulianova, con due punti persi negli ultimi minuti. È troppo facile però dire col senno di poi quale prestazione ha inciso di più. Il discorso da fare deve abbracciare tutte le partite che si giocano in un'annata».

Un'autocritica serena, quella di Bruni, che non cerca capri espiatori ma invita a leggere la stagione nella sua interezza. Sul piano difensivo, i numeri parlano chiaro: il Teramo ha incassato 26 reti, contro le 21 di Ostiamare e Ancona, le due squadre che precedono i biancorossi in classifica. Un dato che il 28enne inserisce in un contesto più ampio. «Ad oggi ha pesato tutto per avere questa differenza di punti, non solo le reti subite — precisa —. Avremmo potuto evitare certamente qualche gol e ha inciso, ma non è stato il solo fattore. Abbiamo fatto talvolta fatica con le squadre che si chiudevano. In ripartenza siamo molto bravi, mentre nella costruzione in alcuni casi ci siamo fatti prendere dalla voglia di strafare e su questo abbiamo peccato».

L'analisi è chirurgica: una squadra capace di far male in transizione, ma che ha mostrato limiti strutturali quando si è trattata di scardinare difese compatte e attendiste. Proprio queste le partite, probabilmente, che hanno eroso punti preziosi lungo il corso del torneo.

Domenica, però, il passato non conta. Al Bonolis si presenterà una Recanatese che occupa la zona playout, ma che Bruni non intende sottovalutare. «Domenica affrontiamo una squadra che sulla carta non avrebbe dovuto lottare per la salvezza. Verrà a Teramo in cerca di punti e noi dobbiamo farci trovare pronti perché, è vero che è difficilissimo, ma ci sono ancora sei punti in palio». E aggiunge: «Nei singoli la Recanatese non vale il quartultimo posto, evidentemente avrà avuto dei problemi. La affronteremo come una finale». Una finale, appunto. Con la consapevolezza che solo una vittoria, accompagnata da risultati favorevoli altrove, potrebbe rimettere in discussione la classifica.

A rendere ancora più amara l'eventuale retrocessione sarebbe la qualità del rendimento complessivo della squadra: «Con i nostri 72 punti in sette gironi sui nove avrebbero già festeggiato da due settimane», sottolinea Bruni, evidenziando come il bottino accumulato sarebbe risultato abbondantemente sufficiente in altri raggruppamenti del campionato.

Mentre il gruppo continua a lavorare in vista del match, si apre anche uno spiraglio sul futuro del difensore, il cui contratto è in scadenza. Bruni non nasconde il desiderio di restare: «Sicuramente se ci sono i presupposti mi piacerebbe rimanere, perché è un ambiente, una squadra e una società molto stimolanti sotto tutti i punti di vista». Prima, però, c'è una partita da vincere. E un campionato da non mollare fino all'ultimo fischio.

Sezione: Serie D / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 16:30
Autore: Mariachiara Amabile
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