Il Messina si affaccia alla seconda parte della stagione con la consapevolezza di chi ha già saputo reagire a colpi durissimi, ma con la determinazione di chi non vuole lasciare nulla al caso. Durante l'intervallo del confronto tra l'Athletic Club Palermo e la formazione giallorossa, il direttore sportivo Luca Evangelisti ha tracciato un bilancio lucido del momento che sta attraversando la squadra, soffermandosi in particolare sulle dinamiche di un mercato che ha già visto l'innesto di sei nuovi elementi a fronte di due sole uscite.

L'analisi del dirigente è partita dal valore umano e caratteriale dei calciatori attualmente in rosa, capaci di compattarsi nel momento più buio. «Ho trovato un gruppo spettacolare, che nelle difficoltà si è esaltato, tirandosi fuori dalla pesante penalizzazione e può lottare per una salvezza che sarebbe importantissima per la piazza, i tifosi e la società», ha dichiarato Evangelisti. Il riferimento al pesante handicap del -14 è costante: riuscire a mantenere la categoria nonostante un fardello simile rappresenterebbe un risultato storico, un traguardo che il DS non esita a definire come «un miracolo».

Per trasformare questa speranza in realtà, la società è attiva sul fronte delle entrate per puntellare ogni reparto e fornire a Pippo Romano gli strumenti adatti a un girone di ritorno che si preannuncia infuocato. I movimenti non sono ancora conclusi; mancano all'appello un portiere, un difensore under e un profilo d'esperienza per il reparto avanzato. «Dovevamo completare l’organico perché il girone di ritorno è molto difficile e la nostra situazione resta particolare. Abbiamo dato nuove soluzioni all’allenatore per il suo progetto tecnico», ha spiegato il direttore sportivo, evidenziando la necessità di aumentare le opzioni a disposizione della guida tecnica.

L'obiettivo prioritario resta la permanenza in Serie D, un passaggio obbligato per poter guardare a orizzonti più sereni e ambiziosi. Evangelisti predica umiltà e realismo, pur non nascondendo la voglia di gettare le basi per un rilancio in grande stile del club peloritano. «Vogliamo uscirne a testa alta. La cosa più importante è rimanere con i piedi per terra», ha ammonito, sottolineando però come il mantenimento della categoria debba essere solo il primo passo verso una nuova era: «È chiaro che la società deve progettare un futuro migliore già a partire dal prossimo anno».

Il Messina, dunque, continua a navigare a vista nel presente ma con lo sguardo già rivolto alla programmazione futura, confidando che la forza del gruppo e i correttivi apportati dal mercato possano condurre la piazza verso l'agognato traguardo della salvezza.

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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