Il Nardò inizia il 2026 con un'impresa che scuote il campionato: un successo per 1-0 sul campo della Paganese, la prima della classe. Una vittoria ottenuta con le unghie e con i denti, frutto di una prestazione corale che ha confermato la solidità del progetto tecnico di Fabio De Sanzo. Al termine della sfida, l'allenatore granata non ha nascosto la propria commozione per la prova offerta dai suoi ragazzi, capaci di sbancare uno stadio difficile come il Marcello Torre.

L'analisi del tecnico parte proprio dallo spirito mostrato in campo, un mix di sacrificio e senso di appartenenza che ha fatto la differenza contro un avversario di altissimo livello. «Sono veramente orgoglioso di questi ragazzi: è indescrivibile quello che stiamo facendo con tanta umiltà, voglia e passione», ha esordito De Sanzo. Secondo l'allenatore, il Nardò non si è limitato a difendersi, ma ha cercato il colpo grosso con convinzione: «Oggi ci siamo superati contro una squadra forte e organizzata. Abbiamo dato il 110% perché ci credevamo; l’abbiamo vinta meritatamente».

Nonostante la sosta natalizia, la squadra ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato, mostrando una tenuta mentale invidiabile. «La mentalità di questi ragazzi è speciale», ha spiegato il mister, sottolineando come i cinque giorni di riposo non abbiano intaccato l'entusiasmo del gruppo. Un entusiasmo che si riflette nella disponibilità totale dei singoli, come dimostrato dalla scelta di schierare De Luca titolare a causa delle condizioni non perfette di Calderoni: «Quando vedi ragazzi come Alessandro, che non fanno mai polemica e hanno quella "cazzima" necessaria per vincere, tutto diventa più facile. È un ragazzo fondamentale per il gruppo, come lo sono tutti».

La gara si è decisa nei minuti di recupero, un segnale di come la "legge del dare e avere" stia finalmente premiando il lavoro dei granata. De Sanzo ha evidenziato come la squadra abbia giocato a viso aperto fino all'ultimo secondo, nonostante le occasioni fallite in precedenza: «Avremmo potuto segnare prima con Elia o Addae, ma il fatto di averla spuntata al 90° dà ancora più valore al cuore di questi ragazzi». Tra i singoli, una menzione speciale è andata a Garnica, autore di una prova di grande sostanza fisica e mentale: «Lui deve capire che può ancora crescere molto; a livello mentale deve ancora scoprire tutto il suo potenziale, ma oggi ha spaccato la partita».

In chiusura, il tecnico ha voluto dedicare un pensiero alla piazza e alla società, sottolineando l'importanza di restare con i piedi per terra nonostante i risultati eccellenti ottenuti contro corazzate come Barletta e Paganese. «Questa vittoria vale tanto per tutti noi e per la città. Chiedo ai tifosi di starci ancora più vicini e di sentire questa appartenenza». In vista della prossima sfida di domenica, l'appello è chiaro: «Incontreremo un'altra squadra fortissima che lotterà per il titolo fino alla fine. La gente deve riconoscere il valore di questi ragazzi che lottano per la maglia». Un Nardò umile, dunque, ma che non ha più paura di sognare in grande.

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 12:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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