Un'analisi lucida e senza filtri quella di Raffaele Novelli al termine della sfida che ha visto la Paganese cadere sul campo del Nardò. Il tecnico azzurrostellato non cerca alibi dopo l'1-0 subito nel finale, preferendo concentrarsi sugli errori strutturali commessi dai suoi durante l'arco dei novanta minuti. La sconfitta, maturata proprio allo scadere su un ribaltamento di fronte, viene letta dall'allenatore come un passaggio fisiologico di un campionato lungo e complesso, pur evidenziando le criticità tattiche emerse durante il match.

Secondo Novelli, il merito principale degli avversari è stato quello di aggredire costantemente la manovra della Paganese, impedendo alla squadra di sviluppare il proprio calcio abituale. «Quando perdi ci sono anche i meriti dell’avversario: il Nardò ha fatto una buona gara, è stato aggressivo e noi non siamo riusciti a imporre il nostro gioco, sia per meriti loro che per demeriti nostri», ha esordito il mister, sottolineando come la mancanza di fluidità sia stata la chiave negativa della giornata. Il tecnico ha poi puntato il dito sulla scarsa reattività mentale e fisica dei suoi: «Non abbiamo avuto la giusta rapidità di pensiero e di manovra, non siamo stati intensi. Siamo stati troppo lunghi, non siamo riusciti a rimanere corti tra i reparti, concedendo spazio all’avversario».

La beffa finale, arrivata quando il pareggio sembrava ormai scritto, non ha sorpreso troppo Novelli, che ha ammesso come il Nardò avesse già creato i presupposti per il vantaggio in precedenza. «C’è rammarico per aver preso gol in ripartenza negli ultimi minuti, anche se loro potevano passare in vantaggio già prima. Tuttavia dobbiamo trarre aspetti positivi da questa sconfitta, perché durante la settimana ci servirà per crescere», ha spiegato, invitando l'ambiente a non lasciarsi andare a facili disfattismi. Per l'allenatore, infatti, l'equilibrio emotivo resta fondamentale: «In un campionato capitano queste partite. Non bisogna esaltarsi nelle vittorie né deprimersi dopo una sconfitta».

Infine, una riflessione sulle difficoltà offensive e sulla gestione della rosa. Nonostante i tentativi di correggere il tiro a gara in corso, la squadra non è riuscita a cambiare marcia. «I cambi servono a modificare caratteristiche, ma quando una squadra non gira nel complesso diventa difficile incidere», ha chiosato Novelli, chiudendo con un richiamo alla concretezza sotto porta. «In area dobbiamo essere più determinati, più cattivi: lì spesso si fa la differenza».

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 09:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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