È un mix di profondo sollievo e ambizione quello che traspare dalle parole di Giuseppe Nucera, presidente del Pavia Calcio 1911, durante la conferenza stampa di chiusura della stagione 2025/2026. La permanenza in Serie D è in cassaforte, ma il numero uno del club di via Alzaia ha già lo sguardo rivolto al futuro, un futuro che, nelle sue idee, deve riportare Pavia nel calcio professionistico.

"Siamo qui per celebrare la nostra salvezza", ha esordito Nucera, visibilmente emozionato. "Voglio ringraziare il Direttore Generale Antonio Dieni, il Direttore Sportivo Nicola Raso per il grande lavoro svolto da quando è arrivato, tutti i ragazzi, lo staff e il mister. Sono veramente felice di aver mantenuto la Serie D e di poterla giocare anche l'anno prossimo".

Il Presidente non nasconde però che la categoria dilettantistica va stretta a una piazza del genere, lanciando un chiaro messaggio alle istituzioni locali sul tema infrastrutture, vero tallone d'Achille della società: "Il mio sogno è portare il Pavia il più in alto possibile, dove merita. Ma per farlo abbiamo bisogno delle istituzioni. Ci devono dare una mano per omologare lo stadio per la Lega Pro". Un appello diretto, che fa eco alle enormi difficoltà logistiche affrontate dal club durante l'annata.

La chiosa finale di Nucera è stata dedicata al mondo rossoblù a 360 gradi, ricordando come il Pavia non sia solo la prima squadra maschile: "Voglio ringraziare tutto il settore giovanile, che quest'anno ha fatto veramente bene e rappresenta il nostro avvenire. E non dimentichiamo il settore femminile: sono stati bravi, hanno fatto un bel campionato e speriamo che anche loro possano salire di categoria. A tutta la città chiedo di continuare a darci fiducia".

Sezione: Serie D / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 23:45
Autore: Michele Caffarelli
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