Ravenna, non sarà Serie C. Campajola: «Iscrizione in D. Ambiamo al vertice»

15.07.2020 21:15 di Francesco Vigliotti   Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Ravenna, non sarà Serie C. Campajola: «Iscrizione in D. Ambiamo al vertice»

Non sarà ripescaggio o riammissione per il Ravenna, dopo la retrocessione ai playout contro il Fano. Venerdì scorso si è tenuto il CdA, e a margine dello stesso, attraverso i canali ufficiali del club, ha parlato il vice presidente Simone Campajola.

Queste le parole del numero due del club in organigramma: "Capisco che in questo momento l’amarezza per la retrocessione sia tanta, ma non possiamo dimenticarci di tutto quello che è stato fatto in questi anni. Quello che è successo prima della sconfitta con il Fano, non può essere ignorato. Il presidente Alessandro Brunelli, il d.g. Claudia Zignani e il d.s. Matteo Sabbadini sono stati confermati, non perché non sapessimo dove prendere altri, ma perché abbiamo la consapevolezza della qualità del loro operato e su questo c’è stata la condivisione di tutti. Il risultato sportivo, di cui ci assumiamo la responsabilità, non può essere l’unico elemento di valutazione. Tutto quello che è stato fatto si deve ulteriormente consolidare. Ci attiveremo per tutto quello che riguarda l’iscrizione al campionato di serie D e per allestire una squadra che possa ambire a posizioni di vertice. Per quanto riguarda la riammissione, teniamo presente in primo luogo che è necessario che ci sia qualcuno che non abbia la forza di iscriversi. In secondo luogo al momento non sappiamo ancora quali saranno i criteri per la riammissione, alla luce di quanto successo in questa stagione attendiamo di vedere quali saranno questi criteri per esprimerci. Certo è che il Ravenna farà di tutto per rimettersi nel posto che le spetta".

La nota conclusiva su possibili nuovi soci: "L’adesione all’Associazione è aperta, se una persona vuole aderire e portare iniziative e idee può farlo anche da domani mattina. La porta è chiusa per chi vuole venire a Ravenna ed approfittarsene. Abbiamo sempre parlato con tutti, ma abbiamo assunto il ruolo di ‘guardiani’ per evitare che la città disperda quanto di buono è stato fatto in questi anni. È chiaro che più risorse possiamo mettere sul tavolo più alti possono essere gli obiettivi e le aspettative, pertanto siamo disponibili a ragionare con tutti a patto che vengano rispettate quelle condizioni di sicurezza di cui ho parlato”.