Il Manfredonia festeggia la permanenza in Serie D dopo la sfida contro l’Acerrana, centrando un obiettivo che consolida il percorso intrapreso dalla società.
«Il risultato è arrivato all'ultima giornata, anche se ad un certo punto la partita come al solito ci ha fatto soffrire» ha dichiarato il patron Gianni Rotice visibilmente emozionato.
«Pensavamo di salvarci qualche giornata prima, ma l'abbiamo fatto oggi e la soddisfazione resta sempre, va fatto un applauso a questi ragazzi e a tutto lo staff».
«Tutta la struttura e tutta la società hanno dimostrato di essere all'unisono verso una direzione iniziata con un progetto nuovo e in discontinuità».
Il numero uno del club ha voluto sottolineare come il successo odierno sia frutto di una visione che mette al centro il legame profondo con il territorio.
«Abbiamo messo al centro gruppi e persone che hanno amato e dimostrato di amare Manfredonia, costruendo pian piano quella bellezza che oggi si chiama salvezza».
«È logico che recriminiamo qualche punto perso che potevamo avere in più, però alla fine ci godiamo per il terzo anno consecutivo questo traguardo».
«Ripartiamo dalla bontà di un progetto che finisce con più punti rispetto agli anni precedenti, un dato di fatto per il quale bisogna dire bravi a tutti».
Un passaggio fondamentale dell'intervento di Rotice ha riguardato la crescita del marchio e l'espansione dell'entusiasmo attorno ai colori biancocelesti.
«Stiamo costruendo il brand Manfredonia Calcio che sta dimostrando di accomunare tanta gente, riceviamo messaggi dall'estero e vediamo ragazzi con le nostre maglie».
«Ci sono state criticità e tutto deve essere migliorato, ma oggi ci godiamo questo momento caratterizzato dal gruppo squadra più giovane del girone».
«È un modello Manfredonia dove al risultato sportivo si affianca il dato finanziario, con un'età media bassa che permette alla squadra di poter soltanto crescere».
Il patron ha poi rivolto un appello chiaro a chi deve sostenere lo sviluppo del calcio cittadino per garantire un futuro ambizioso alla piazza.
«Adesso che il progetto cresce deve essere sostenuto, ci aspettiamo dalle istituzioni quella vicinanza in termini di procedure e di supporto concreto».
«Vogliamo fare la città di Manfredonia sempre più grande, consolidando una sinergia tra squadra, istituzioni, tifosi e ultras che veda al centro la nostra crescita».
«Il progetto sul quale voglio continuare a credere è quello di avere una squadra dove i giovani possano crescere insieme ai grandi calpestando i nostri campi».
Infine, il pensiero è andato ai sostenitori che hanno seguito la squadra anche nella trasferta campana, dando appuntamento a tutti per la festa in città.
«I tifosi e la gradinata sono stati gli elementi che hanno spinto anche oggi qui ad Acerra, c'è un'armonia che si è creata dentro e fuori dal campo».
«Il bello di questo percorso è che sta avvicinando le famiglie alla squadra, ora è il momento di fare festa tutti insieme al Miramare questa sera alle ore 20».
«Ci meritiamo questo momento di gioia dopo la sofferenza di un anno che ci ha visto lottare ogni domenica, ora è il momento del grande urlo: Forza Manfredonia!».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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