Il successo ottenuto dall’Ascoli sul terreno del Pontedera ha lasciato sensazioni estremamente positive in mister Tomei, che dalla sala stampa del Mannucci ha analizzato la vittoria per tre a uno con grande equilibrio. La giornata era iniziata con un imprevisto non da poco, ovvero il forfait forzato di Gori proprio durante le fasi che precedono il fischio d'inizio. Il tecnico ha spiegato che il giocatore ha avvertito un fastidio all’adduttore durante il riscaldamento e, sentendo il muscolo tirare, lo staff ha optato per la massima prudenza decidendo di non metterlo a rischio.
Nonostante l’assenza dell’ultimo minuto, la compagine bianconera ha saputo interpretare la sfida con la giusta mentalità, conscia che il Pontedera attuale sia una formazione profondamente diversa da quella vista nel girone d'andata. Secondo Tomei, i toscani sono una squadra rinnovata grazie a innesti di qualità e lotteranno con le unghie per mantenere la categoria, motivo per cui il tecnico ha voluto tributare loro un sincero complimento per la prestazione offerta nonostante la sconfitta finale.
«Sapevamo perfettamente che non sarebbe stato un incontro semplice e che un singolo episodio avrebbe potuto rimettere tutto in discussione, come in effetti è avvenuto» ha osservato l'allenatore dell'Ascoli, dicendosi però orgoglioso della capacità di finalizzazione mostrata dai suoi uomini. La squadra è apparsa centrata e focalizzata sull'obiettivo, riuscendo a trasformare in gol il volume di gioco creato, con una menzione particolare per quanto messo in mostra durante la seconda frazione di gara.
La filosofia di gioco proposta da Tomei prevede una ricerca costante della costruzione, un approccio che inevitabilmente comporta dei rischi che il tecnico accetta consapevolmente. «Non possiamo pretendere di essere sempre perfetti, l'errore che talvolta permette agli avversari di rientrare in partita fa parte del nostro modo di stare in campo» ha ammesso il mister, indicando tuttavia la necessità di un'ulteriore maturazione nella gestione di quegli episodi che, se non valutati con attenzione, possono complicare partite dominate.
L'autorità con cui l'Ascoli ha tenuto in mano il pallino del gioco contro una squadra valida come quella toscana è il dato che più soddisfa la guida tecnica bianconera. Oltre all'aspetto tattico, Tomei ha voluto porre l'accento sullo straordinario legame tra la squadra e la propria gente, evidenziando come la presenza massiccia di sostenitori anche in trasferta sia un elemento trainante per i calciatori impegnati in campo.
«Siamo davvero fortunati a poter contare su un pubblico così viscerale; i nostri tifosi rappresentano un valore aggiunto fondamentale e la loro costante vicinanza spinge i ragazzi a fornire prestazioni di alto livello» ha dichiarato con gratitudine il tecnico. Questo entusiasmo ambientale si sposa con la determinazione di un gruppo che non vuole distogliere lo sguardo dal proprio cammino, evitando di farsi condizionare troppo dalle dinamiche degli altri club di alta classifica.
In un campionato che Tomei definisce estremamente avvincente e dove nessuno sembra intenzionato a cedere un centimetro, l'Ascoli intende proseguire nel proprio percorso di crescita senza guardarsi troppo intorno. Il tecnico è convinto che nel girone di ritorno ogni partita nasconda insidie micidiali, poiché ogni avversario, indipendentemente dall'obiettivo per cui lotta, scende in campo con motivazioni feroci che rendono ogni sfida una vera battaglia.
«Il nostro obiettivo resta quello di massimizzare i risultati migliorando costantemente l'atteggiamento e la qualità del gioco» ha concluso Tomei, mettendo la prestazione davanti a tutto. In un periodo in cui la squadra sta producendo moltissimo sotto il profilo offensivo, il mister si gode il momento positivo e la dedizione dei suoi ragazzi, consapevole che mantenendo questa spinta i risultati continueranno a premiare il lavoro svolto durante la settimana.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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