Se cercavamo un punto di svolta in questo Girone E, la ventitreesima giornata potrebbe avercelo servito su un piatto d'argento. A undici turni dal termine, la classifica inizia a parlare una lingua chiara, definendo gerarchie che fino a poche settimane fa sembravano fluide. È stata la domenica del "Grifone", capace di vincere con il cinismo delle grandi, ed è stata la domenica dei rimpianti per chi insegue. Con 33 punti ancora a disposizione la matematica impone cautela, ma il solco scavato in vetta inizia a sembrare un abisso per le inseguitrici.

Il Grosseto non si ferma più. La capolista sale a quota 56, portando a otto le lunghezze di vantaggio sulla seconda. Ma la vittoria interna contro lo Sporting Trestina (2-1) vale doppio per come è arrivata. Dopo il vantaggio del solito Marzierli (sentenza per la categoria) e il pareggio su rigore di Giuliani che sembrava aver gelato lo Zecchini, è arrivata la zampata di Sabelli al 47' della ripresa. Un gol in piena "zona Cesarini" che spezza le gambe agli avversari e gonfia il petto dei maremmani. Vincere soffrendo è il marchio di fabbrica di chi vuole vincere il campionato.

Di tutt'altro umore il Tau Altopascio, protagonista di un vero e proprio suicidio sportivo a San Donato Tavarnelle. Avanti 2-0 grazie a Omorogieva e Carli fino all'85', gli amaranto hanno spento la luce sul più bello: Perugi all'85' e Ciravegna all'88' hanno firmato un 2-2 rocambolesco che sa di sconfitta per il Tau. Quei tre minuti di follia costano due punti pesantissimi nella corsa al primato e ora il fiato sul collo del Seravezza si fa sentire.

Proprio il Seravezza Pozzi (47 punti) è l'altro grande vincitore di giornata. Il 3-1 nel derby contro il Camaiore è una prova di forza: pronti-via e doppio vantaggio con Bedini e Fabri (autore di una doppietta e sigillo finale). I versiliesi sono ora a una sola lunghezza dal secondo posto e sembrano la squadra più in forma per tentare un disperato inseguimento alla lepre Grosseto.

Dietro il podio, la lotta per i piazzamenti playoff si infiamma. Il Foligno (40 punti) rallenta vistosamente, impattando 0-0 in casa contro un'Orvietana scorbutica, perdendo l'occasione di accorciare sul podio.
Ne approfitta il Terranuova Traiana che, con un secco 2-0 firmato Tassi e Innocenti nel primo tempo, liquida la pratica Vivi Altotevere Sansepolcro e si conferma quinta forza del torneo a quota 38.

Attenzione però alle "nobili decadute" che stanno tornando a spingere. Il Prato (36 punti) vince una gara nervosa contro il Poggibonsi grazie a due rigori in quattro minuti (Gioè e Rossetti) nel primo tempo, resistendo al ritorno dei giallorossi. Subito dietro, il Siena (35) fa il suo dovere battendo di misura il Follonica Gavorrano con un rigore di Mastalli. La sensazione è che la bagarre per l'ultimo posto disponibile nella griglia post-season sarà serrata fino all'ultimo minuto.

Scendendo nella parte destra della classifica, la situazione si fa drammatica per le ultime tre. La sconfitta del Poggibonsi a Prato e quella del Sansepolcro a Terranuova, unite al pareggio a reti bianche tra Aquila Montevarchi e Cannara, stanno creando una spaccatura netta.
Il Cannara (ultimo a 15 punti) e il Sansepolcro (15) vedono la salvezza diretta allontanarsi sempre di più, mentre il Poggibonsi (17) è ora a -7 dal Trestina (quintultimo). Se il campionato finisse oggi, il distacco sarebbe già preoccupante.

In mezzo al guado, punto prezioso per lo Scandicci (31) che strappa un 1-1 a Ghiviborgo (29): il rigore di Boganini illude i fiorentini, Asmussen riprende la gara nella ripresa. Un punto che muove la classifica e tiene entrambe, per ora, fuori dalle sabbie mobili dei play-out, dove invece rischiano di scivolare Camaiore e Follonica Gavorrano, entrambe ferme a 26 punti e in crisi di risultati (il Gavorrano ha raccolto solo un punto nelle ultime tre gare).

Siamo alla 23ª giornata e il messaggio del campo è forte: il Grosseto ha messo la freccia e non sembra intenzionato a guardarsi indietro. Per il Tau Altopascio, il contraccolpo psicologico della rimonta subita potrebbe essere letale se non gestito immediatamente. In coda, serve un miracolo sportivo per le ultime tre: il divario tecnico e di punti con il resto del gruppo inizia a diventare una sentenza.

La strada è ancora lunga, ma la Serie C parla un po' più toscano con accento maremmano.

Sezione: Serie D / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 11:30
Autore: Cristo Ludovico Papa
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