Il successo interno ottenuto contro il Bra permette al Livorno di guardare con maggiore serenità al prossimo futuro, ma in casa amaranto la parola d'ordine resta l'equilibrio. Al termine della sfida del Picchi, il tecnico Roberto Venturato ha voluto sottolineare gli aspetti positivi di una giornata che ha portato tre punti pesanti, senza però nascondere quelle criticità che ancora impediscono alla squadra di esprimersi con totale continuità.
La vittoria per 2-1 ha lasciato in dote una soddisfazione evidente per il risultato, ma anche il rammarico per una gestione del finale di gara che avrebbe potuto essere meno sofferta. L'allenatore ha puntato il dito con decisione su alcune disattenzioni della retroguardia che hanno rischiato di macchiare una prestazione complessivamente solida.
«In difesa commettiamo ancora qualche errore di troppo ed è un aspetto su cui dobbiamo ancora lavorare. Non abbiamo concesso quasi niente al Bra, ma abbiamo ugualmente preso gol su un errore banale, è un rischio che non possiamo correre» ha dichiarato apertamente l'allenatore, evidenziando come la concentrazione debba rimanere massima per tutti i novanta minuti.
A decidere la contesa sono state le giocate dei due uomini più attesi, capaci di fare la differenza grazie a un bagaglio tecnico che non appartiene a questi palcoscenici. Il peso dell'esperienza si è fatto sentire nei momenti cruciali della partita, confermando quanto il carisma dei singoli possa spostare gli equilibri in favore dei toscani.
«Dionisi e Di Carmine sono giocatori di categoria superiore, hanno qualche anno in più, ma hanno qualità e sanno come aiutare la squadra» ha spiegato Venturato, riconoscendo ai suoi attaccanti il merito di aver trascinato il gruppo verso un traguardo fondamentale per il morale e per la graduatoria.
Grazie a questa affermazione, il Livorno ha raggiunto quota 28 punti, portandosi a ridosso della zona playoff, ormai distante una manciata di lunghezze. Nonostante la risalita, il tecnico preferisce non guardare troppo in avanti, mantenendo un profilo basso e invitando i suoi calciatori a non farsi distrarre dai calcoli matematici.
«In questo momento dobbiamo pensare alle partite e tenere i piedi per terra. La classifica conterà solo a fine campionato» ha ammonito il mister, consapevole che il percorso sia ancora lungo e pieno di insidie. La priorità assoluta, adesso, è gestire le forze in vista di un calendario che non concede tregua.
La settimana appena iniziata si preannuncia infatti campale per gli amaranto, chiamati a scendere in campo per altre due volte nel giro di pochissimi giorni. Lo sforzo richiesto sarà notevole, soprattutto considerando la logistica di una delle prossime tappe che si preannuncia particolarmente faticosa.
«Siamo all’inizio di una settimana molto intensa. Giovedì andiamo a Campobasso e poi domenica si gioca di nuovo. Concentriamoci quindi sulla prossima che è una trasferta molto lunga e dovremo recuperare delle energie per essere pronti» ha sottolineato Venturato, mettendo l'accento sull'importanza della coesione interna.
Secondo l'allenatore, il segreto per superare indenni questo tour de force risiede nella forza del collettivo: «In questo momento dobbiamo essere bravi a vivere il gruppo e dare ognuno il proprio apporto». Ogni elemento della rosa dovrà farsi trovare pronto per dare il proprio contributo quando verrà chiamato in causa.
Tra le note liete della sfida contro il Bra spicca certamente la prova di Biondi, apparso a proprio agio nel ruolo di trequartista dietro le punte. Una scelta tattica che ha pagato e che sembra poter offrire nuove soluzioni offensive alla squadra, garantendo imprevedibilità e strappi nel cuore delle difese avversarie.
«Quel ruolo lui l’ha già fatto e ha qualità per farlo molto bene. Ha dribbling e ha corsa e sono qualità molto importanti per un trequartista. Poi le gare sono tutte diverse e ci sta di giocarne alcune meglio e altre peggio» ha analizzato con lucidità il tecnico livornese, promuovendo l'interpretazione del calciatore.
Un'altra mossa che ha destato curiosità è stata la titolarità di Lorenzo Tosto nel pacchetto arretrato. Il giovane difensore ha risposto presente alla chiamata, dimostrando di possedere le caratteristiche giuste per affrontare avversari che scelgono di chiudersi nella propria metà campo in attesa di ripartire.
«Sapevo che affrontavamo una squadra molto chiusa e ho scelto lui perché ha ottime qualità in fase di impostazione. È un giocatore di qualità e è venuto a Livorno con grande entusiasmo» ha concluso Venturato, elogiando l'approccio del ragazzo e la sua capacità di dare fluidità alla manovra sin dalle retrovie.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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